MotoGP, Dovizioso: “Fino al Mugello non immaginavamo di poter lottare per il Titolo”

Con il trittico dell’Estremo Oriente ormai alle porte (si comincia questo weekend con il Gran Premio del Giappone a Motegi), il Motomondiale entra nella sua fase decisiva. In vetta alla classifica con 224 punti, Marc Marquez è il grande favorito, ma dovrà guardarsi le spalle da Andrea Dovizioso (208) e da Maverick Vinales, pur se più staccato (196). L’italiano è indubbiamente la grande sorpresa del 2017, che lo ha visto vincere quattro volte e sul podio in altre due occasioni, trovandosi per la prima volta a lottare per il titolo mondiale da quando corre in MotoGP.

Andrea Dovizioso, Ducati, a quattro gare dalla fine è ancora in lotta per il Mondiale con gli spagnoli Marc Marquez e Maverick Vinales (foto da: motogp.com)

Il Dovi si è raccontato in un’intervista concessa in esclusiva a Motorsport.com, nella quale ha ripercorso la sua stagione, parlando di come lui sia cambiato come pilota rispetto al passato, non trascurando anche il suo rapporto con un compagno di box ingombrante come Jorge Lorenzo. Innanzitutto, il forlivese ha sottolineato di aver covato la convinzione di poter far bene sin dall’inverno ma, dati gli alti e bassi iniziali della sua Ducati, non pensava di poter lottare per l’iride.

Durante l’inverno ho cambiato la mia preparazione fisica e anche mentalmente sono arrivato pronto all’avvio della stagione. I test invernali sono andati bene e alla prima gara in Qatar ho anche ottenuto un bel risultato” – sottolinea Dovizioso – “A quel punto, ho iniziato a pensare di poter essere molto competitivo, ma fino alla vittoria del Mugello non credevamo di poterci inserire nella lotta per il campionato. Da quel momento in avanti tutto è andato meglio“.

Sinceramente, non so dare una spiegazione precisa sul perchè siamo riusciti ad essere così competitivi” – continua il pilota Ducati – “Abbiamo lavorato sodo su diversi aspetti, in particolare sulla comprensione delle Michelin. E ciò è stato fondamentale. In più abbiamo anche trovato una buona base per la moto, funzionante su quasi ogni circuito e in ogni condizione. Però bisogna anche ammettere che i nostri avversari non sono stati molto continui. I loro alti e bassi ci hanno permesso di essere in corsa per il titolo“.

Dovizioso mette l’accento sul lavoro svolto soprattutto a livello psicologico, anche se a suo dire un pò tutti, tra tifosi ed addetti ai lavori, lo hanno sempre sottovalutato. “Non avendo vinto molto non sono mai stato al centro dell’attenzione e le mie gare tendevano a passare inosservate” – spiega il pilota italiano – “Adesso, invece, con quattro vittorie nello stesso anno sono la sorpresa. Ma io sono il Dovizioso di sempre, non sono cambiato, se non nell’approccio alla vita e ai weekend di gara, capendo meglio alcuni piccoli, fondamentali dettagli. Tutto questo stupore attorno alla mia stagione risiede nel fatto che le persone non mi hanno mai considerato a livello dei migliori. In realtà non ero così lontano e adesso, con questi cambiamenti, penso proprio di esseri issato al loro livello“.

Infine, Andrea parla di come l’arrivo di un campione come Jorge Lorenzo lo abbia aiutato in questo processo di riconsiderazione, anche all’interno del team, oltre ovviamente a togliergli pressione. “Il suo arrivo ha fatto capire a tutti quale fosse la realtà della moto, aumentando il mio valore come pilota e confermando aspetti di cui ho sempre parlato ma che non tutti vedevano” – conclude il Dovi – “Inoltre, a differenza di altri piloti, il fatto di non avere tutti gli occhi puntati su di me mi ha aiutato, anzichè abbattermi. Il rinnovo? Ne parleremo ad inizio 2018. Certamente, però, la discussione sarà su basi molto diverse dall’ultima volta“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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