MotoGP Argentina 2019, dichiarazioni di Rossi e Vinales al termine della gara

E’ stato un Gran Premio d’Argentina dai due volti per la Yamaha. Sul circuito di Termas de Rio Hondo la Casa di Iwata ha visto il 40enne Valentino Rossi disputare una super gara la quale, seppur non gli ha consentito di tenere il passo di un indemoniato Marc Marquez, dall’altro gli ha permesso di spuntarla su Andrea Dovizioso e conquistare il primo podio stagionale, un ottimo 2° posto. Decisamente peggio è andata a Maverick Vinales. Lo spagnolo ha vissuto un’altra domenica in affanno dopo l’ottima qualifica, finendo dietro anche a causa di un lungo a metà gara. Nel corso dell’ultimo giro, approcciando la penultima curva, Maverick è finito a terra, tamponato da Franco Morbidelli.

La soddisfazione di Valentino Rossi, dopo il bel 2° posto ottenuto a Termas de Rio Hondo (foto da: twitter.com/YamahaMotoGP)

Alla fine credevo di aver vinto, poi mi sono ricordato di Marc” – ha esordito scherzando Valentino – “Sono partito pensando che ci fossero sei piloti che potevano salire sul podio; e invece erano sette, perché c’era anche Morbidelli. Ho cercato di andare davanti, perché mi sentivo bene, ma non veloce come ieri. Sulla tabella vedevo che mi indicavano 5, che vuol dire che ci sono cinque piloti attaccati, perché era arrivato anche Rins. Nel finale, quando il Dovi è andato davanti, siamo fortunatamente riusciti a fare un po’ di selezione e siamo rimasti solo noi“.

A quel punto ho deciso di provarci, perché riuscivo ad entrare molto forte in curva e mi sentivo ottimamente con la moto” – aggiunge Rossi – “Avevo una possibilità di battere Dovi e la Ducati, quindi ci dovevo provare. Sapevo che non avrei potuto sbagliare neanche di un centimetro, altrimenti Dovi avrebbe incrociato e sarebbe ripassato. Fare un sorpasso all’ultimo giro è sempre emozionante e io sono riuscito ad effettuare una bella manovra“.

Vedo il mio bicchiere mezzo pieno. Mi fa piacere essere terzo in campionato dietro a Marquez e Dovi, i favoriti; ma credo che dobbiamo ragionare di gara in gara” – conclude il nativo di Tavullia – “C’è un bel gruppo in Yamaha e stiamo lavorando forte, ma è dura. Marc e Dovi rimangono sicuramente i favoriti, quindi dobbiamo cercare di lavorare per essere competitivi e lottare. E magari stare più vicini a Marquez, perché prendere dieci secondi è pesante. Avrei preferito prenderne solo tre e magari vederlo ogni tanto“.

Queste le parole di Vinales: “Questa mattina mi sentivo in forma e, nel warm up, avevo il ritmo per stare con Marquez. In gara non sono riuscito a tenere quel passo ed è una cosa che non riesco proprio a spiegare. Non ho dimenticato come si va in moto dalla mattina al pomeriggio. L’incidente con Morbidelli? Ho visto il video ed è un incidente di gara. All’ultimo giro è capitato a tutti. Spero di non avere niente di rotto, legamenti o altro, perché questo richiede tempo per recuperare; ma credo ci sia di certo qualcosa al ginocchio e alla caviglia“.

In gara quest’oggi (ieri ndr) abbiamo commesso tanti errori ed abbiamo avuto grossi problemi sulla moto. Dobbiamo continuare a lavorare e cercare di evitare che tutto ciò si ripeta di nuovo ad Austin“, termina lo spagnolo. Sul contatto nel finale si è espresso anche Morbidelli: “Stavo spingendo per arrivare 6°; sono arrivato in curva 7 con una doppia scia e stavo provando a fermarmi. In quel momento, però, Vinales stava cercando di rispondere ad un sorpasso di Petrucci e questo, in combinazione con la doppia scia, ha fatto sì che perdessi il controllo della moto. Sono comunque contento che nessuno si sia fatto male e Maverick è venuto subito a controllare le mie condizioni“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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