MotoGP Aragona 2020 – La conferenza stampa piloti: le parole del quartetto in testa al mondiale

Tutti gli appassionati sono pronti a vivere questo weekend di motori in terra spagnola, per il GP d’Aragona.

Si tratta di uno dei circuiti storici e ricchi di ricordi per quanto riguarda la storia moderna del motomondiale. Si spera che anche la corsa di quest’anno possa mantenere le attese e rivelarsi mozzafiato. Come di consueto, il giovedì si apre con l’attesissima conferenza stampa dei piloti, l’ultima loro dichiarazione ai giornalisti prima di poter assaggiare la pista durante le sessioni di prove libere di domani.

Questa stagione di MotoGP 2020 si sta dimostrando sempre più avvincente e combattuta con il gruppo di piloti in testa al mondiale racchiuso in pochi punti.

Vediamo cosa hanno dichiarato i protagonisti più attesi:

Fabio Quartararò: “A Le Mans è stato importante avere una sessione completa sul bagnato: ho imparato a gestire meglio la moto, ma anche su cosa dire alla squadra. All’inizio avevo ottima fiducia nell’anteriore, ma poi non avevo grip al posteriore. Sicuramente a Le Mans sull’asciutto avrei potuto vincere, invece ho finito lontano. E’ stata una gara dura, ma non sono andato così male e ho fatto anche un buon ultimo giro.

In questo anno pazzo, tutto può succedere, io credo che qui la Yamaha possa essere competitiva. Sono pronto per cercare di conquistare il massimo possibile”.

Andrea Dovizioso: “Per quanto riguarda questo GP, come al solito non so cosa aspettarmi. Sarà molto importante gestire l’uscita, ma io credo che qui possiamo essere competitivi in frenata. Non è il miglior circuito per noi, ma negli ultimi anni abbiamo gestito bene la gomma. Ma sarà probabilmente il GP più freddo dell’anno, la sera scende fino a 3-4 °C e oggi c’era tanto vento.
Spero di lottare per il campionato sull’asciutto, significherebbe essere più competitivo di quanto lo sono stato fino ad adesso. Poi bisogna essere pronti per ogni condizione: a volte la pioggia può essere un vantaggio, ma sulla pioggia è così facile commettere un errore che diventa complicato per tutti. Non so se potrò avere un vantaggio di esperienza sul bagnato, dipende da tanti fattori, da quanta acqua c’è sull’asfalto, che gomme usi.
Gomme morbide: non saprei se possono avvantaggiare più o meno qualche moto. Dipende dalla gomma che porta la Michelin, dalla temperatura e da che tipo di asfalto c’è. Credo che nei turni del mattino bisognerà prendersi dei rischi, è difficile scaldare le gomme quando ci sono curve di percorrenza.


Bisogna attaccare perché ci stiamo avvicinando alla fine del campionato e dobbiamo recuperare dei punti. Siamo a fine anno, stiamo andando verso l’inverno, può succedere di tutto: difficile per i piloti gestire questa situazione.
Con il cuore si possono ottenere certi risultati in situazioni particolari, ma dal mio punto di vista non si può fare per cinque gare consecutive. Ma il pilota non va a comando: si creano certe dinamiche che ti fanno tirare fuori quel qualcosa in più per fare la differenza”.

Maverick Vinales: “In rettilineo siamo svantaggiati perché si esce da una curva lenta. Ma ci sono anche tante curve dove noi siamo competitivi, credo che la chiave sarà il T3, dovremo essere molto efficaci in quel settore. Devo partire davanti, non come a Le Mans, e spingere subito forte. Aragon è un circuito dove bisogna essere veloci e costanti, credo che quest’anno con la Yamaha possiamo fare meglio. Ma bisogna partire primo o secondo sullo schieramento e spingere subito dal primo giro.

Vinales Qualifiche GP Misano 2020


Nei test di Portimao ho visto Pedrosa partire benissimo senza il sistema elettronico di partenza (“lunch control”) e ho pensato di girare lo stesso a Le Mans, ha funzionato bene in prova, ma non in gara.
Due gare qui ad Aragon sono positive per me, mi piace il circuito e sono convinto che la Yamaha sarà competitiva, potrò frenare molto tardi ed essere efficace in staccata”.

Joan Mir: “Credo che questo GP possa essere una buona opportunità per recuperare il feeling che non avevo a Le Mans sull’asciutto. Vediamo che condizioni ci saranno: al mattino sarà abbastanza freddo, ma dovrebbe essere asciutto. Credo che la Suzuki funzioni un po’ in tutte le condizioni. Credo sia importante partire a un buon livello nelle FP1: è una delle chiave per lottare per la vittoria domenica. Tutti hanno lavorato per capire cosa è accaduto a Le Mans in gara, sembra ci fosse una differenza di pressione della gomma a inizio gara. Questo non è un tracciato molto differente da Barcellona. Qui Iannone ha lottato per la vittoria con la suzuki contro Dovizioso e Marquez. Credo che qui si possa fare una buona gara e tornare ai nostri livelli.


Questa è una pista che mi piace, sono andato sempre forte in tutte le categorie. Immagino che il pilota da battere qui sarà Quartararo, è in testa al mondiale. A Le Mans aveva un buon ritmo per vincere la gara, ma non ci è riuscito, sicuramente qui sarà competitivo”
.

Fonte immagine in copertina: profilo Twitter Quartararo

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