Moto2 Misano 2018: Follia di Romano Fenati, che ‘se la cava’ con due gare di stop

Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini 2018 è stato per certi versi trionfale per i piloti nostrani. A parte il dispiacere per la caduta di Marco Bezzecchi a fine penultimo giro mentre comandava la gara della Moto3 (errore costatogli la vetta della classifica) e la scialba prestazione di Valentino Rossi, solo 7° con una Yamaha in estrema difficoltà, Misano ha regalato le vittorie di Lorenzo Dalla Porta (prima in carriera) nella Entry Class, di Francesco Bagnaia in Moto2 e di Andrea Dovizioso in MotoGP.

Il gesto criminale di Romano Fenati ai danni di Stefano Manzi, nel finale della gara della Moto2 di quest’oggi a Misano Adriatico (foto da: twitter.com/motogp)

Un tris d’assi che, però, è stato macchiato dall’inqualificabile gesto di Romano Fenati, nel finale della gara della Middle Class. Siamo nelle tornate conclusive e Fenati si sta disputando la 17.esima posizione con Stefano Manzi. Il duello tra i due è acceso, al punto che una entrata del 19enne riminese alla curva del Carro provoca un contatto, che costringe entrambi a finire fuori pista. Quanto accade poco dopo nel rettilineo che conduce alla Quercia non ha però nulla che possa anche solo lontanamente giustificarlo.

In piena velocità, il pilota ascolano affianca la moto del connazionale e in maniera criminale da una pinzata al freno anteriore con la mano sinistra, rischiando di provocare un vero disastro. I dati della telemetria di Manzi sono impressionanti: a fronte di una frenata fino a quel momento mai superiore a 7 bar, la ‘toccata’ di Fenati ha provocato un rallentamento pari a 20 bar, da 217 a 120 km/h in 7 metri. Un gesto scriteriato, folle, ma ragionato, esistendo infatti il para-leva sul freno per evitare pinzate involontarie. Un gesto che poteva avere conseguenze drammatiche non solo per Manzi, ma per lo stesso Fenati, se (come molto probabile) fosse stato centrato dalla moto avversaria imbizzarrita.

Evidentemente, qualcuno stava guardando sul circuito di Misano, visto che in maniera assolutamente fortunosa il pilota del team Forward riesce a restare in piedi, evitando di cadere in pieno rettilineo e con un nugolo di altri piloti che seguivano a breve distanza. Eppure, dopo la sacrosanta bandiera nera sventolata in corso d’opera, la Direzione Gara è stata incredibilmente leggera con il pilota italiano, rifilandogli appena due gare di squalifica (Aragon e Buriram), a fronte di richieste di stop fino a fine stagione o anche di radiazione dal Motomondiale.

Queste le parole di Stefano Manzi (poi penalizzato di 6 posizioni in griglia ad Aragon) a fine gara: “Abbiamo avuto un contatto alla curva del Carro il giro prima, del tutto involontario. Mentre lui è arrivato lungo, io sono riuscito a fare la curva. Quando poi è rientrato in traiettoria ci siamo toccati, e purtroppo siamo finiti entrambi sull’erba. Ma non mi sarei aspettato un gesto così. Si commenta da solo per quanto è stato brutto. Non l’ho incontrato per un chiarimento, ma anche se non lo incontro sto bene lo stesso“.

Ovviamente, anche ai piloti della MotoGP è stato chiesto un parere in proposito. Mentre i vari Dovizioso, Marquez e Lorenzo sono stati un pelo più morbidi con Fenati, sottolineando la necessità anche di capire cosa sia successo prima con Manzi, molto diversamente si è espresso Cal Crutchlow, 3° nella gara di oggi: “I miei colleghi sono stati troppo diplomatici. Da parte mia, mi auguro che non possa più correre in futuro. Una volta tornato nel garage, il suo team avrebbe dovuto appiedarlo. Non puoi fare una cosa del genere ad un altro pilota“.

Rischiamo già abbastanza le nostre vite così. Ci può anche essere stato un contatto precedente, ma succedono da sempre nel nostro sport. Vedendo dai replay cosa ha fatto Manzi, ha solamente cercato di passarlo e Fenati è andato largo. Ma queste sono le gare. Toccargli la leva del freno in rettilineo, invece…“, ha concluso il pilota inglese. Sulla stessa lunghezza d’onda Kevin Schwantz: “Non dovrebbero lasciarlo correre mai più dopo un’azione del genere“.

Così invece Valentino Rossi, che ritorna sul tanto discusso divorzio dell’ascolano con la VR46 Academy, risalente all’agosto del 2016: “Credo che lo stop di due Gran Premi inflitto a Romano sia giusto. Anche noi abbiamo puntato molto su di lui in passato con l’Academy, ma non siamo riusciti a gestirlo. Per noi è stata una sconfitta. Mi dispiace per quello che abbiamo visto oggi, è stato un gesto davvero brutto“.

Lasciando da parte tutto, la sensazione netta è che Fenati abbia buttato il suo futuro dalla finestra. Viene davvero arduo pensare a quale team o sponsor possa pensare di voler legare il proprio nome ad un pilota macchiatosi di un tale misfatto, oltretutto recidivo (Warm-Up Moto3 in Argentina con Niklas Ajo). E’ difficile pensare che il team Marinelli Snipers possa voler proseguire fino a fine stagione.

Ma i problemi rischiano di estendersi anche alla prossima stagione. A Silverstone, Fenati ha firmato con il team Forward, che il prossimo anno riporterà in pista il marchio MV Agusta; un team nel quale, tra l’altro, dovrebbe trovarsi come compagno proprio Manzi. Dopo quanto successo oggi, i segnali che arrivano dai vertici della MV non sono incoraggianti. Per Romano ovviamente…

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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