Mondiali skeet Osjek 2022: Gran Bretagna e USA dominano nella categoria junior. Arriva un bronzo per l’Italia

Mondiali skeet Osjek 2022, Gran Bretagna e Stati Uniti assolute protagoniste della categoria junior con tre medaglie ciascuno. L’Italia, male negli eventi individuali e a squadre, si riscatta con un bronzo nel mixed team grazie alla coppia Galardini-Paolacci.

Sono iniziati nel segno di USA e Gran Bretagna i Mondiali di skeet 2022. Le due nazioni anglofone hanno dominato la categoria junior della competizione, conquistando rispettivamente tre allori a testa. I britannici hanno vinto l’oro nell’individuale femminile, grazie alla prova di Sophie Hermann, che se l’è giocata sul filo del piattello con l’indiana Aareba Khan (30 a 29 i piattelli colpiti sui 40 disponibili). Bronzo per la rumena Maria Raveca Islai, che totalizza un punteggio di 20.

Appannaggio degli USA la prova maschile, con il solido Benjamin Keller (122/125 in qualificazione), che si impone in finale (34 a 32 piattelli colpiti) su un altro britannico, Mitchell Brooker-Smith. I due fanno gara a sé, dato che il ceco Martin Vcelika, bronzo, totalizza un punteggio di 22/40.

La coppia Smith-Hermann regala un’altra gioia alla Gran Bretagna conquistando l’oro nella mixed team, ai danni dei cinesi Zhao e Wang battuti 6-4. Proprio l’evento a squadre regala l’unica gioia all’Italia, chiamatasi fuori dalla corsa alle medaglie sia negli eventi individuali che a squadre. La coppia formata da Andrea Galardini, trentacinquesimo nelle qualificazioni individuali con un totale di 108, e Damiana Paolacci, venticinquesima con 94 piattelli centrati, ha battuto la coppia ceca formata da Andrej Brezina e Adriana Zajckova agli shoot-out.

Per il resto, è stato un Mondiale avaro di soddisfazioni per i giovani azzurri: fuori dalle finali per gli eventi individuali, dove tutti i tiratori “Azzurri” (eccetto Bernardini e Bongini, rispettivamente a due e un piattello dall’obiettivo) sono stati bel lontani dai primi otto posti che garantiscono accesso alle semifinali, non è andata meglio nell’evento a squadre. Galardini, Coco e Bernardini, quinti in qualificazione nell’evento maschile, hanno lasciato che a prendersi le medaglie fossero gli USA del terzetto Sapp-Burns-Keller, la Finlandia di Peltomaeki, Maekinen e Lehtimaeki e l’India (anch’essa a quota tre medaglie, contando il bronzo della mixed team vinto ai danni degli Stati Uniti) di Gill, Sekhon e Bundela.

Non meglio hanno fatto le ragazze, Bangini, Paolacci e Piccioli, quinte anch’esse nelle qualificazioni, che hanno lasciato le medaglie a Slovacchia (bronzo con Supekova-Zajickova-Hockova), USA (argento per Laybe, Fulton e Nelson) e Cina (oro con Yingzi Wang, Dan Wang e Yahojia Zhou).

Da domani scattano le gare seniores. L’Italia ripone in Diana Bacosi (oro a Rio, argento a Tokyo) Gabriele Rossetti (oro a Rio) e Chiara Cainero (oro a Pechino, nel 2008 e argento a Rio) le sue speranze maggiori. In palio ben quattro pass olimpici, con la Nazionale “azzurra” che prova a rifarsi dai dispiaceri patiti nel trap.