Mondiali, semifinali: Croazia-Inghilterra 2-1: Perisic e Mandzukic in gol per un sogno che torna dopo venti anni

La Croazia accede per la prima volta nella sua storia alla finalissima del Campionato del Mondo, migliorando il terzo posto ottenuto nel 1998, e lo fa con pieno merito al termine di una sfida equilibrata contro un’Inghilterra che, anche questa volta, non coglie l’attimo e spreca la chance di riportare a casa la Coppa. Trippier illude i suoi dopo appena cinque minuti, mentre Kane fallisce malamente il colpo del K.O. e regala una speranza ai balcanici, che dominano la ripresa e pareggiano con Perisic. Si va poi ai supplementari e Mandzukic trova il gol della vittoria. La finale contro la Francia di domenica 15 luglio sarà un evento storico, ma anche una possibilità per vendicare la semifinale mondiale di venti anni fa, nella quale i transalpini sconfissero di misura i croati dopo un match sofferto e intensissimo. Per gli inglesi, invece, c’è solo la finalina di consolazione di sabato 14 contro il Belgio.

L’equilibrio si rompe immediatamente: al 5° minuto Kane viene atterrato al limite dell’area da un difensore; il calcio di punizione assegnato dall’arbitro è affidato al destro di Trippier, che supera la barriera e Subasic con una conclusione non imparabile che termina comunque la sua corsa in rete e fa esplodere subito i tifosi di Sua Maestà.

La partita diventa poi tattica come e di tiri e manovre non se ne vedono per un bel pezzo; per vedere un’altro tiro verso la porta dobbiamo attendere il 21° minuto e un’azione, la prima, dei croati, sviluppatasi a sinistra e conclusa da Rebic, che conclude da fuori area senza trovare lo specchio. Su questo tiro ci sarebbe una deviazione leggera, ma evidente, di un difensore inglese, che non viene tuttavia ravvisata né dall’arbitro né dai collaboratori.

Al 30° l’Inghilterra sfiora il raddoppio: Kane, appostato in area sulla sinistra, riceve un pallone invitante da Lingard e si presenta al cospetto di Subasic, ma anziché andare di potenza prova a piazzare il pallone consentendo al portiere croato di respingere; Kane si fionda poi sulla ribattuta, ma colpisce lo stesso Subasic e anche il palo. Il pallone, infine, termina sul fondo.

I balcanici provano a svegliarsi dal torpore e si rivedono al 32° minuto con un buon giro palla sulla fascia destra tra Rakitic e Vrsalijko, il cui cross viene deviato e termina sul destro di Rebic, che conclude dal limite senza la giusta angolazione e permette a Pickford di compiere una facile parata. Quattro minuti dopo Lingard si ritrova un bel pallone sul destro e calcia dal limite, ma il tiro è pessimo e la chance sfuma malamente.

Passato questo pericolo, il match torna ad essere solo intenso e non bello, concludendosi dopo un tentativo da calcio da fermo di Modric che non sortisce effetti.

Nella ripresa i croati sono un’altra squadra e prendono sempre più campo. Le loro azioni si fanno sempre più insidiose e insistenti e il pareggio che deriva da questo logorante pressing e più che meritato: al 68° Vrsalijko crossa dalla destra e Perisic riesce a sovrastare Walker colpendo quasi di tacco sinistro e battendo Pickford.

Un gol strepitoso quello dell’esterno mancino dell’Inter, che appena quattro minuti dopo sfiora addirittura il bis colpendo un palo clamoroso al termine di un’azione nata da una follia difensiva della difesa inglese, che perde palla al limite. I rischi che i britannici si prendono sono sempre più grandi e più passano i minuti più la Croazia sogna il colpaccio. Pickford deve impegnarsi su Rebic al 72° e su Mandzukic all’80° minuto, mentre al 77° Lingard prova un cross basso che attraversa tutta l’area andando fuori di poco.

Al minuto 84 c’è un’altra chance importante per i balcanici: un’uscita non perfetta del portiere inglese su un cross lungo e alto permette e Perisic di concludere da dentro l’area, ma la posizione è scomoda e la conclusione è abbondantemente alta. La sfida non offre più altri sussulti, a parte un colpo di testa alto di Kane, e si avvia ai supplementari.

Il primo quarto d’ora supplementare scorre via tra sostituzioni e una chance importante ciascuno: la prima è per Stones, il cui colpo di testa su azione d’angolo viene salvato sulla linea da un difensore, e l’altra è per Mandzukic, che entra in area, rientra sul destro e costringe Pickford alla gran parata proprio allo scadere del tempo.

La prima occasione del secondo mini parziale è ancora per i ragazzi di Dalic: al 108′ minuto Brozovic si divora il vantaggio con un tiro maldestro da ottima posizione, ma un minuto dopo la Croazia passa in vantaggio: un pallone crossato da Pivaric e spazzato dalla difesa albionica si alza a campanile e su di esso interviene Perisic, che, più o meno volontariamente, offre uno splendido assist di testa a Mandzukic, che, approfittando di un clamoroso buco difensivo, si avventa sulla sfera e scaglia un potente diagonale da pochi passi che non lascia scampo a Pickford.

Nell’intensissimo finale accade che Brozovic dal limite e Kramaric in contropiede sfiorino il gol del 3-1, mentre i britannici non ottengono nulla dal loro pressing disperato e confuso; lanci lunghi e palloni in mezzo non sorprendono Subasic, che perde più tempo che può.

TABELLINO

Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Vida, Lovren, Strinic (94′ Pivaric); Rakitic, Brozovic; Rebic (101′ Kramaric), Modric (118′ Badelj), Perisic; Mandzukic (115′ Corluka). Ct: Dalic
Inghilterra (3-5-2): Pickford; Trippier, Stones, Maguire; Walker (112′ Vardy), Lingard, Henderson (97′ Dier), Alli, Young (91′ Rose); Sterling (73′ Rashford), Kane. Ct: Southgate

Arbitro: Cakir (Tur)

Marcatori: 5′ Trippier, 68′ Perisic, 109′ Mandzukic

Ammoniti: Mandzukic, Walker, Rebic

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Ludovico Maiorana

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Sono Ludovico Maiorana, ho 33 anni, quasi 34, e sono di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono laureato in Scienze Storiche e scrivo per Stadiosport.it.
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