Mondiali ciclismo 2022: Foss d’oro nella cronometro. Ganna solo settimo

Mondiali ciclismo 2022, prima giornata di gare a Wollongong: nella cronometro vince il norvegese Tobias Foss, davanti allo svizzero Kung e a Remco Evenepoel. Solo settimo Filippo Ganna. Guazzini quarta nella crono femminile: è il primo oro dell’Italia femminile nella categoria Under 23.

Prima gara amara per i colori azzurri ai Mondiali di ciclismo 2022: nella crono élite uomini a prendersi l’oro è il norvegese Tobias Foss della Jumbo-Visma, che ha percorso i 34,2 km della prova, con arrivo nella zona di Marindrive, in 40:02.78.

Leggermente più staccato Stefan Kung: il vicecampione europeo ha soltanto accarezzato l’idea di indossare la maglia arcobaleno di campione del mondo, ma ha fatto registrare un crono quasi tre secondi più lento di Foss (+2.95), e si è dovuto dunque accontentare della piazza d’onore. La spedizione elvetica ha comunque confermato di avere la migliore coppia a cronometro, piazzando entrambi i propri corridori nella top five (Stefan Bisseger, campione d’Europa in carica, ha chiuso con un distacco di +46.81).

Tobias Foss campione del mondo élite a cronometro. Immagine dall’account Twitter dei Mondiali di Wollongong (@Wollongong2022)

A nove secondi dal vincitore, è medaglia di bronzo Remco Evenepoel. Il detentore della Vuelta ha forse pagato gli sforzi compiuti sulle strade iberiche, non riuscendo a trovare lo spunto decisivo nelle ultime fasi della corsa.

Quarto posto per la Gran Bretagna, con Ethan Hayter (+39.85), mentre c’è delusione in casa azzurra: Pippo Ganna, l’uomo più atteso, è soltanto settimo (+55.32), dietro a Tadej Pogacar. Il verbanese prosegue così una stagione non esaltante (“salvata” comunque un bronzo europeo), che avrà la sua appendice nel tentativo di record dell’ora, tra tre settimane, al Velodromo di Grenchen, in Svizzera.

Complessivamente, la prova dei ragazzi di Marco Velo può comunque essere giudicata positiva, visto che tutti gli “Azzurri” figurano nella top 15: Affini è tredicesimo (+1:27.82), mentre Sobrero è quindicesimo (+1:33.73).

Prova donne: vince Van Dijk. Guazzini ai piedi del podio, ma è oro Under 23

Ad aprire la rassegna è stata la cronometro élite donne. Terra di conquista delle atlete olandesi, che hanno portato a casa il risultato, ma senza dominare la scena. Si riconferma campionessa iridata Emily Van Dijk, che ha chiuso la propria prova (sostenuta sullo stesso circuito e sulla stessa distanza di quella maschile) in 44:28.60. Più indietro la compagna di nazionale, Annemiek Van Vleuten, che paga gli sforzi di una stagione da “cannibale” (sua una storica prima tripletta del ciclismo: Giro-Tour-Vuelta), ed arriva soltanto settima al traguardo (+1:43.02).

La Van Dijk deve condividere il podio con un’altra protagonista molto attesa, Marlen Reusser (+41.68), che dopo aver vinto il titolo europeo si mette al collo il bronzo mondiale, terza medaglia iridata per lei, e con l’idolo di casa Grace Brown, oro ai Giochi del Commonwealth, che ottiene un incredibile secondo posto a poco più di 12 secondi dalla nazionale “orange”.

L’Italia gioisce per l’ottimo quarto posto di Vittoria Guazzini (+52.11), che vale anche l’oro nella categoria Under 23. La toscana non partiva certo con i favori del pronostico, ma ha messo in campo una prova solida, ottenendo la migliore prestazione di giornata e la prima medaglia iridara della spedizione azzurra in questa manifestazione.

Si tratta di una piacevole “prima volta” per il settore femminile, che assegna il primo titolo iridato nella categoria Under 23. Argento all’olandese Shirin Van Anrooij (tredicesima nella prova complessiva) e bronzo alla tedesca Ricarda Bauernfeind (prima a partire e diciottesima nella classifica finale). Ventitreesima l’altra italiana, Martina Fidanza, che chiude la prova con un ritardo di +3:41.19.