Milan, pagellone 2021-22: top, flop, Leao il migliore, Diaz il peggiore

Pagellone della stagione 2021-22 del Milan. I rossoneri erano partiti per confermarsi tra le prime quattro in campionato, dopo il brillante secondo posto ottenuto nella scorsa stagione. Invece il Milan man mano ha acquistato maggiore consapevolezza, fino ad arrivare a conquistare meritatamente il 19° Scudetto. Stefano Pioli ha collezionato un grandissimo capolavoro, insieme ai suoi ragazzi e alla dirigenza, formata da Maldini, Massara e Gazidis.

Con la vittoria per 0-3 sul campo del Sassuolo, i rossoneri tornano a conquistare uno scudetto dopo ben undici anni di attesa dall’ultima volta e dopo sei stagioni dalla Supercoppa conquistata dal Milan di Montella, nel Dicembre del 2016 a Doha. Il Milan ha legittimato il suo dominio, rispetto ai cugini. La formazione rossonera su 38 giornate di campionato, ben 23 è stata in testa alla classifica.

Grande merito va alla difesa, la migliore del campionato con 31 reti subite (a pari merito del Napoli), ma anche l’attacco seppur non il più prolifico (il 4° del campionato), si è fatto trovare pronto nel momento decisivo, realizzando gol pesanti, dal peso specifico enorme. Nel girone di ritorno il Milan ha perso solamente una partita e ha conquistato ben 44 punti in 19 giornate, che ha permesso al “diavolo” di non farsi raggiungere più dall’Inter. Certamente il momento chiave della stagione è stato il derby vinto in rimonta per 1-2, grazie alla doppietta di Giroud. In quel frangente la squadra rossonera ha dimostrato maturità e continuità e si è conquistata meritatamente questo scudetto.

Milan, le pagelle :

Top

Maldini-Massara-Gazidis-Pioli 9,5 Il voto più alto è certamente il loro. Nelle difficoltà legate al Covid e al Fair Play Finanziaro, la società rossonera ha dato in mano a Stefano Pioli un’ottima rosa per il livello della Serie A. Lo stesso Pioli, nonostante i vari infortuni non ha mai perso la rotta e attraverso un calcio veloce e aggressivo ha creato un Milan camaleontico e capace di adattarsi benissimo ad ogni situazione e difficoltà.

Leao 9 E’ stato l’arma decisiva dei rossoneri, grazie ai suoi strappi e alla velocità. Il portoghese è maturato molto rispetto alle prime due stagioni, diventando un calciatore dalla grande continuità. I numeri parlano da soli, 11 gol e 10 assist in campionato. La società rossonera deve muoversi a rinnovargli il contratto, si tratta di un talento cristallino con ampi margini di miglioramento.

Maignan 9 Un gatto tra i pali. L’ex portiere del Lille non ha fatto rimpiangere la partenza di Donnarumma. Agile, scattante e dalla grande sicurezza sia con i piedi che tra i pali. 21 gol subiti in 32 gare di campionato e i 17 clean in sheet in campionato nel sono la prova.

Tomori-Kalulu 8,5 La coppia difensiva meglio assortita e dalla maggiore continuità schierata da Stefano Pioli. Si intendono a meraviglia. L’ex difensore del Chelsea tranne qualche infortunio è sempre stato titolare del Milan, Kalulu ha scalato le gerarchie e si è preso la titolarità. Entrambi hanno grandi margini di miglioramenti.

Theo Hernandez 8 Trascendentale in fase offensiva come da sua abitudine ( 5 gol in campionato), ma quest’anno è migliorato tantissimo in fase difensiva. Riesce a gestire con maggiore personalità tutte le fasi della partita e in più il suo gol, contro l’Atalanta è sicuramente il più bello del Milan nel campionato 2021-22.

Tonali 8 E’ cresciuto tantissimo rispetto alla scorsa stagione. Il timido centrocampista arrivato dal Brescia ha fatto ricredere molto critici e con prestazioni magistrali si è preso il centrocampo del Milan. Tra i suoi personali momenti chiave ci sono certamente il gol alla Lazio e la doppietta contro il Verona.

Calabria-Kessie 7,5 Hanno dato tutto quello che avevano, gamba, corsa, grinta e determinazione. Il terzino destro ha dovuto superare qualche malanno fisico, ma si è sempre fatto trovare pronto al momento giusto. L’ivoriano non è stato dominante come nella scorsa stagione, ma negli ultimi due mesi, la sua presenza in campo è stata determinante nella conquista del 19° Scudetto.

Giroud 7,5 Non segna tantissimi gol (11 in 29 presenze in campionato), ma queste marcature hanno un peso specifico enorme. La doppietta nel derby è sicuramente il suo momento più memorabile, ma i timbri contro Roma, Napoli, Lazio, Sassuolo sono sicuramente prestigiosi e utili a far volare il “diavolo” davanti a tutte le competitor.

Bennacer-Florenzi 7 Quando vengono chiamati in causa non deludono. Entrambi marchiano la loro stagione con gol bellissimi, ma anche pesantissimi. L’algerino si prende la scena con le reti contro Bologna e Cagliari, mentre l’ex Roma sale sugli scudi grazie alle marcature contro Empoli e Verona.

Saelemaekers-Krunic 6,5 Non sempre bellissimi da vedere, ma fanno entrambi un lavoro oscuro che viene apprezzato solo dai più attenti. Corsa, grinta e sacrificio sono i tre elementi cardini che contraddistinguono questi due calciatori. Il belga è più brillante nella prima parte di stagione, mentre l’ex calciatore dell’Empoli diventa preziosissimo in questo finale di campionato.

Kjaer-Ibrahimovic-Romagnoli 6,5 Hanno giocato poco, i primi due per malanni fisici, il terzo per scelta tecnica, ma quando sono stati chiamati in causa non hanno deluso le aspettative. Kjaer e Romagnoli sono calciatori di sicuro affidamento e l’attaccante svedese ha marchiato con 8 gol il suo ennesimo scudetto.

Messias 6,5 Non c’erano grandi aspettative su di lui, ma una giusta e sana curiosità. L’ex calciatore del Crotone non ha deluso, non stiamo certamente parlando di un top player, ma 5 gol in 26 partite sono un bottino di tutto rispetto.

Tatarusanu-Gabbia 6 Quando sono stati chiamati in causa non hanno sfigurato. Pesantissimo il rigore parato dall’ex portiere della Fiorentina, nel derby d’andata, mentre Gabbia tra le partite in cui ha ben figurato, c’è certamente quella contro la Roma.

Flop Milan :

Diaz-Bakayoko 5 Deludente la stagione di entrambi. L’ex Real Madrid parte benissimo e per i primi 2 mesi fornisce grandi prestazioni, poi si spegne e non riaccende più la luce. L’ex Chelsea era tornato a Milano per ben figurare, ma alla fine gioca pochissimo e quando lo fa, non offre prestazioni all’altezza.

Rebic 5 Positiva la prima parte di stagione, assolutamente negativa la seconda. Pochissimi gol (2 gol), che però valgono 2 preziosi pareggi contro Juventus e Salernitana, entrambi in rimonta. Ha avuto molti guai fisici, ma gli è mancata sicuramente la continuità di rendimento in campo.

Maldini-Castillejo-Ballo Tourè-Lazetic S.V. Hanno giocato troppo poco per essere giudicati complessivamente. Certamente si sono messi a disposizione del mister e hanno assecondato gli interessi della squadra e dei compagni.

Luca Meringolo

Informazioni sull'autore
Laureato in Comunicazione e Dams, collaboratore di Klichè e StadioSport. Tifoso del Milan, ma sa riconoscere gli errori della sua squadra e loda anche gli avversari per i loro meriti. Obiettivo: giornalismo imparziale!
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