Milan, la possibile soluzione di Giampaolo: dalla qualità alla quantità con il 442?

Oggi il Milan, dopo il giorno di riposo concesso da Marco Giampaolo ai sui calciatori a seguito della sconfitta in casa contro la Fiorentina,  riprende gli allenamenti in vista della fondamentale trasferta di Genova contro il Genoa, Sabato 5 Ottobre ore 20.45.  

Come già ribadito questa è una gara fondamentale per scongiurare l’ennesimo ribaltone in panchina nelle ultime 7 stagioni. Giampaolo in conferenza stampa ha dichiarato di voler andare avanti con le sue idee, ma ha anche parlato della possibilità di inserire la quantità dove non arriva invece la qualità. 

Molti hanno cominciato a speculare su un nuovo cambio sia inerente alla formazione ma soprattutto al modulo di gioco. Da questo punto di vista la soluzione potrebbe essere rappresentata dal ritorno al 442, modulo con cui Sacchi e Capello hanno portato molti trofei nella bacheca rossonera. 

Certo, purtroppo per i tifosi rossoneri non ci sono più quei campioni, ma solamente un manipolo di giovani senza alcuna esperienza e senza essere mai abituati a lottare per le posizioni nobili della classifica di Serie A

Eppure, questa potrebbe essere una soluzione, anche considerando le caratteristiche della squadra rossonera. Un mantra anche per il tecnico ex Sampdoria è la difesa a 4, poi a centrocampo 2 centrocampisti centrali, 2 esterni sulla fasce e in attacco 2 punte che devono coprire tutta l’area di rigore. 

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Sicuramente contro il Genoa ci sarà il debutto di Duarte a causa della squalifica di Musacchio, ma nel caso del 442 il Milan è almeno ben coperto in difesa, con 2 terzini destri (Conti e Calabria), 2 terzini sinistri (Rodriguez e Theo Hernandez) e ben 5 centrali quando recupererà Caldara.

A centrocampo nell’ipotetico cambio di modulo a rischiare sarebbero sicuramente Kessie (l’ivorino meglio nel ruolo di mezzala detra) e Calhanoglu, mentre Krunic potrebbe trovare spazio con accanto uno tra Biglia e Bennacer con Suso esterno destro (anche se rischia pure lui) e con il ritorno di Bonaventura come esterno sinistro. 

In attacco partono favoriti ovviamente Piatek e Leao, situazione particolare per Rebic e Paquetà, il primo potrebbe giocare a sinistra (ma Bonaventura sembra più adatto), mentre il secondo non sembra essere adatto per il ruolo di esterno alto nel 442. 

Parlando di moduli, nelle ultime 3 stagioni Montella prima e Gattuso poi si sono basati sul 433. Il 442 venne testato con molta continuità da Sinisa Mihajlovic nella stagione 2015/16 portando risultati molto interessanti finché il tecnico serbo non venne sollevato dall’incarico a seguito della sconfitta contro la Juventus

Il 442 potrebbe essere ideale per una squadra che predilige la corsa al palleggio. Inoltre, in questo modo Piatek potrebbe finalmente tornare in area di rigore, molto più vicino alla porta. Giampaolo andrà avanti per le sue idee oppure cercherà di trovare la quadratura del cerchio sfruttando le caratteristiche dei calciatori? Chi vivrà vedrà…

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Luca Meringolo

Informazioni sull'autore
Laureato in Comunicazione e Dams, collaboratore di Klichè e StadioSport. Tifoso del Milan, ma sa riconoscere gli errori della sua squadra e loda anche gli avversari per i loro meriti. Obiettivo: giornalismo imparziale!
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