Milan, Christian Abbati si ritita dopo 15 anni in rossonero

Abbiati lascia il calcio dopo una vita tra i pali del Milan

Christian Abbiati

Un addio peggiore non poteva essrci. Christian Abbiati sabato ha salutato il calcio ed il Milan proprio nella serata della pesante sconfitta che i rossoneri hanno patito dalla Roma per 3-1.

Un brutto ritiro per il portiere storico della formazione milanese, che soffre nel vedere un Milan ridotto in queste condizioni dopo aver vinto tutto con questa maglia.

Bandiera storica di questo club, l’estremo difensore ha vissuto questa ultima uscita stagionale nonché della propria carriera da calciatore in panchina, senza scendere in campo, non per scelta tecnica ma per volontà propria: non aveva la mentalità giusta per scendere in campo. Un grande campione sa quando è in grado di scendere in campo ed Abbiati, che campione lo è, lo ha capito ed ha lasciato il posto a Donnarumma.

E’ il momento giusto, anche perché sto male a vedere che il Milan non riesca a stare in alto. Quest’anno purtroppo non abbiamo mai fatto il salto di qualità.

E’ deluso il portiere che dopo 15 anni in rossonero lascia la squadra che lo ha amato, apprezzato e soprattutto osannato, seppur in altri tempi che sembrano ora davvero lontanissimi.

Non avevo immaginato un addio dopo una sconfitta così, ma i tifosi sono rimasti allo stadio ad aspettare un mio saluto e li ringrazio perché devo tutto a loro. Ho altri compagni che hanno una grande responsabilità. Questa decisione è avvenuta anche perché il Milan è troppo tempo che non riesce a stare in alto e questo aspetto mi fa stare ancora più male. Probabilmente è sbagliato fare paragoni con i miei vecchi compagni con i quali ho vinto tutto ma penso sia arrivato il momento giusto di smettere.

Riguardo al suo futuro Abbiati ha le idee chiare: per il momento basta calcio, si dedicherà alla sua seconda grande passione, ossia le moto. Poi se ne parlerà con Galliani, ma il tempo è dalla sua parte almeno questa volta.

Riguardo al campionato appena terminato, con una qualificazione ai preliminari di Europa League ancora in bilico (dipenderà dalla finale di Coppa Italia contro la Juventus) il portiere ha le idee chiare:

Abbiamo perso molto punti con squadre sotto di noi e quando dovevamo fare il salto di qualità non l’abbiamo mai fatto. Errori anche nella gestione degli allenatori? Non lo so, sicuramente sono i giocatori che vanno in campo. La colpa è di tutti.

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