Mancini su emergenza Coronavirus: “Serie A finita? Vediamo cosa succede”

Alla domanda di chi gli ha chiede se la Serie A sia già finita, Roberto Mancini, CT dell’Italia, risponde: “vediamo che succede”.

I piani per far terminare la Serie A sono stati elaborati e se l’emergenza Coronavirus dovesse rientrare potremmo assistere ad un finale di stagione che si consumerebbe tra i primi di maggio e gli ultimi di giugno. Con semifinali e finale di Coppa Italia posticipate a luglio.

Tuttavia, sebbene le speranze che tutto possa tornare alla normalità, va anche tenuto conto dell’eventualità che la stagione non possa giungere a termine. Sulla questione si è anche espresso il CT dell’Italia, Roberto Mancini che intervenendo alla trasmissione di Rai Due, “Che tempo che fa“, ha detto:

È un momento molto difficile, sto come tutti gli italiani, non bene. Dobbiamo cercare di fare molta attenzione e cercare di rispettare le regole, sperando finisca in fretta. È terribile vedere quello che sta accadendo a Bergamo, a Brescia e a Milano.

Il tecnico di Jesi ha poi sottolineato l’eccellenza della sanità italiana encomiando medici e infermieri per i quali ha speso belle parole:

Io penso che abbiamo i medici più bravi, bisogna ringraziarli e averne sempre rispetto. Ho lavorato anche all’estero e penso che i nostri medici siano i migliori.

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Roberto Mancini, CT dell’Italia

Tornando quindi all’ambito sportivo e al ritardo che il mondo del calcio avrebbe avuto nell’affrontare l’emergenza Coronavirus, l’ex allenatore di Inter e Lazio ha detto:

Il calcio in ritardo nel fronteggiare l’emergenza sanitaria? Penso un po’ tutti, non soltanto il nostro mondo, che magari a volte pensa di essere inarrivabile per qualsiasi malattia, perché i ragazzi sono giovani. Ma anche all’estero vedo che sta accadendo la stessa cosa, stanno facendo le cose leggermente in ritardo purtroppo.

In conclusione alla domanda se la Serie A sia terminata già adesso o meno, Mancini ha quindi risposto:

Campionato finito a causa dell’emergenza sanitaria? C’è da aspettare un po’ per vedere cosa succede. Nessuno si sta allenando in questo momento e credo che tutte le squadre aspetteranno un po’ di tempo. Prima o poi la vita normale dovrà però ripartire, anche se all’inizio sarà difficile: la speranza è che il buon Dio ci metta un occhio e faccia finire in fretta questa situazione.

Nicola Patrissi

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"Non è tanto chi sei, quanto quello che fai che ti qualifica". Giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Basilicata. Laureato in Lettere Moderne. Amo la scrittura, la fotografia e il calcio.
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