Lega, diritti TV Serie A triennio 2021-2024: salta accordo con SKY! Nuovo bando per pacchetto 2, Amazon e Mediaset sperano

L’emittente del gruppo Comcast ha presentato un’offerta pari a 87,5 milioni per l’acquisizione delle tre gare da trasmettere in coesclusiva con Dazn. La proposta non ha ricevuto il quorum di voti necessario per essere approvata, e il bando d’acquisto è scaduto.

Sky rischia seriamente di restare esclusa dal tavolo dei diritti tv per la prossima Serie A. Dopo diciotto anni di un sodalizio che sembrava indissolubile, l’emittente fondata da Rupert Murdoch ha perso la prima gara d’appalto contro Dazn, che si è aggiudicata la trasmissione di sette gare in esclusiva con un’offerta pari a 840 milioni di euro. A Sky sono rimaste le “briciole”, ovvero la possibilità di trasmettere in coesclusiva con Dazn tre match, collocati però nelle fasce orarie di maggior ascolto: posticipo del sabato, anticipo di pranzo e posticipo del lunedì.

Un’occasione allettante che Sky ha provato a non farsi sfuggire sottoponendo ieri alla Lega Calcio una nuova offerta: 87,5 milioni per il cosiddetto “pacchetto 2”, che include appunto i tre match di cui sopra. Una proposta che è stata respinta in assemblea a causa del mancato raggiungimento del “quorum” di 14 voti, necessario per ottenerne l’approvazione. Sette dei venti club di Serie A si sono infatti astenuti, rendendo nulla la votazione.

Si tratta, come scrive la Gazzetta dello Sport, di un nucleo di squadre che “Da tempo condividono una linea comune su molti dei temi trattati dalla Lega: dai diritti tv al fondo comune”. Le squadre in questione sono Juventus, Inter, Atalanta, Napoli, Lazio, Verona e Fiorentina. Tutte hanno un obiettivo comune: ottenere un’offerta più vantaggiosa per il prodotto Serie A.

Giudicati troppo pochi gli 87,5 milioni messi sul piatto da Sky, anche perché Dazn ha valutato lo stesso “pacchetto” di gare ben 100 milioni. Al gigante delle pay tv dovrà quantomeno pareggiare tale cifra per sperare di avere voce in capitolo. Risparmiando sui diritti del pacchetto 1, ci si aspetta che Sky abbia una cospicua somma da investire per assicurarsi almeno tre match e non rimanere completamente a bocca asciutta.

Mediaset e Amazon alla finestra

Se la posizione dell’azienda Comcast non dovesse smuoversi, ecco che altri attori potrebbero entrare in scena: tra questi Amazon, che con la sua offerta “prime video” punta ad estendersi anche al mondo del calcio. Ma occhio a Mediaset, da sempre attenta al grande appeal che questo sport esercita sul pubblico. Garantirsi la trasmissione in chiaro di tre partite del massimo campionato frutterebbe sicuramente lauti ricavi pubblicitari, essenziali per una tv commerciale. La partita è assolutamente aperta. Appuntamento alla prossima assemblea di Lega, il 2 aprile, quando potrà sapersene di più.

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