Lazio-Torino come Juventus-Napoli: niente rinvio della Lega, stop ASL, 3-0 a tavolino, penalizzazione, ricorso e replay?

Lazio-Torino si gioca? Sí, ma non ci sarà una vera partita, perché la squadra granata non potrà presentarsi all’Olimpico di Roma questa sera e ai biancocelesti, come da regolamento, verrà assegnata la vittoria a tavolino.

Questo il paradosso concepito dalla nuova sovrapposizione di poteri tra ASL e Lega Calcio, nella quale non si riesce a capire chi debba avere la priorità e, dunque, prendere delle decisioni che siano accettate (e accettabili) da tutti, né si riesce a far fede ad un “precedente” che offre una soluzione già sperimentata e pronta per l’uso.

Già, perché Lazio-Torino, anticipo che avrebbe dovuto inaugurare questo turno infrasettimanale di campionato, altro non é (o rischia di diventare), il replay di Juventus-Napoli, big match della terza giornata, prima assegnato a tacolino con tanto di penalizzazione, poi rinviato a una data (il 17 marzo), che non si é ancora sicuri sia quella definitiva.

L’ASL blocca la trasferta del Torino

Ma andiamo con ordine: dalla settimana scorsa l’ASL di Torino tiene in isolamento I giocatori granata perché tra le mura del centro sportivo Filadelfia, é scoppiato un focolaio Covid che ha portato a 10 il numero di casi positivi tra giocatori e membri dello staff.

Un intervento necessario per garantire la salute pubblica, sostiene l’azienda sanitaria. Peccato che la quarantena imposta ai granata martedí scorso sia giunta in una settimana fitta d’impegni, con la squadra di Nicola già costretta a saltare il match contro il Sassuolo di venerdí scorso (rinviato anch’esso al 17 marzo).

Il “Toro”, che non presenta nuovi casi positivi da tre giorni, avrebbe potuto muoversi a partire dalla mezzanotte di oggi (termine di scadenza dell’isolamento), prima che l’ASL decidesse di bloccarne comunque la trasferta a Roma.

Ma la cosa piú aberrante di tutta la vicenda é che la Lega Calcio sia comunque orientata a far giocare la partita e non ne abbia ancora disposto il rinvio. Ció significa che la Lazio si presenterà da sola, alle 18:30, sul terreno dell’Olimpico ee, come da regolamento, l’avrá vinta d’ufficio dopo un’attesa dI 45 minuti. Al Torino, oltre ad un punteggio di 3-0 a sfavore, verrà inflitto un punto di penalizzazione.

Il precedente dI Juventus-Napoli

Ció che rende grottesca tutta la vicenda, é che una situazione praticamente uguale si é vissuta In occasione dI Juventus-Napoli dello scorso 4 ottobre. La squadra azzurra aveva due tesserati positivi (Zielinski ed Elmas) e si vide impossibilitata a dirigersi verso Torino per imposizione dell’ASL locale. Inizialmente la gara fu assegnata d’ufficio ai bianconeri (come dovrebbe accadere oggi alla Lazio), mentre al Napoli fu tolto un punto in classifica. Questo prima chefacie il giudice sportivo Gerardo Mastandrea decidesse il rinvio della gara lo scorso 23 dicembre, ripristinasse la classicica del Napoli, e spiegasse nella sentenza che l’ASL territoriale poteva intervenire nel merito come da circolare del Ministero della Salute datata 18 giugno 2020.

Non si impara mai dagli errori

Ora, se l’Azienda sanitaria campana agiva nell’incognita dI una situazione mai verificatasi prima, la Lega Calcio ha a disposizione nero su bianco una sentenza che dà autorità alle ASL d vietare una trasferta per ragioni di sicurezza pubblica e suggerisce il rinvio come la soluzione più logica.

Invece per la Lega Calcio Lazio-Torino dovrà giocarsi, e non si puó darle neanche torto, almeno formalmente, visto che si limita ad applicare I propri protocolli . Si attende il ricorso della società granata: il finale? Potete immaginarlo

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