Lazio-Roma 3-2, voti e pagelle: “Felipe Anderson, Serjey e Pedro decidono il derby”

Maurizio Sarri si aggiudica uno stupendo Derby di Roma e rilancia le ambizioni della Lazio.

Volevamo un grande derby e lo abbiamo ottenuto.

Va a Maurizio Sarri la prima stracittadina di Roma della sua carriera grazie ad una prestazione eccelsa del suo gruppo e a venti minuti iniziali da incorniciare nei migliori musei di storia biancoceleste.

La Lazio entra in campo con più cattiveria, più voglia e maggior qualità e mette tutto ciò in pratica spaventando una gracile comparsa della bella Roma vista fino a questo momento che, forse, ha sentito fin troppo l’importanza di questo derby.

Milinkovic Savic sblocca il derby di testa, poi ci pensa Pedro con il gol dell’ex a spezzare l’entusiasmo dei tanti tifosi giallorossi presenti all’Olimpico, ma c’è tanto altro.

Felipe Anderson sfoggia una prestazione che richiama alla memoria i vecchi fasti di questo talentuosissimo ragazzo, mentre la Roma si limita a guardare la grande forza e l’agonismo degli avversari.

La sveglia giallorossa arriva allo scadere del primo tempo con Ibanez su cross di Veretout ed è da quel momento che la partita diventa una girandola di incredibili emozioni.

La Roma sembra rediviva, ma forse è troppo tardi e proprio Felipe Anderson, su assist di Immobile, segna il gol del 3-1. Si accende anche la stella di Zaniolo che si guadagna, con grande furbizia, un calcio di rigore poi siglato da Veretout.

La Lazio vince il derby e a Mourinho non resta che capire il perché di quei 20 minuti iniziali fin troppo brutti per essere veri

Le pagelle della Lazio

Pepe Reina 7: Non può nulla sui gol subiti ma è miracoloso nel salvare ripetutamente il risultato. La parata su Zaniolo vale da sola il prezzo del biglietto.

Marusic 5,5: Poteva essere più preciso nelle due fasi. Qualche errore di troppo permette alla Roma di credere nella rimonta, ma si comporta meglio del compagno sul lato opposto.

Luiz Felipe 6: Bravo ad arginare i giallorossi in tante occasioni. La partita è incandescente, ma il brasiliano non si esime mai dalla battaglia.

Acerbi 6: Importante (e involontario) il salvataggio su un tiro di Mkhitaryan nel primo tempo. La sfida con Abraham è difficile ma lui se ne esce con una buona prova.

Hysaj 5: Poco da fare nel primo tempo, mentre nel secondo, quando Zaniolo inizia ad aumentare la qualità del suo gioco, la partita dell’albanese diventa complicatissima.

Milinkovic Savic 7: Il sergente non ha paura di nulla, nemmeno di inserirsi con i tempi giusti in area di rigore affrontando la sorte contro Rui Patricio che gli si contrappone rovinoso. Risultato finale: gol e qualche secondo di grande apprensione, ma serve altro per sconfiggere il serbo. Partita imperiosa anche a centrocampo dove giganteggia.

Lucas Leiva 5,5: Che fatica per il brasiliano. La partita è fin troppo frenetica e fin troppo fisica per un giocatore ordinato come lui che oggi non brilla come vorrebbe. (dal 60′ Cataldi 6: Entra e lotta come meglio può)

Luis Alberto 6,5: Solito, indiscutibile mago. Esce dal campo molto arrabbiato e l’impressione è che poteva incidere ancora di più sull’ economia di questa partita. Illuminante con i suoi passaggi filtranti e le sue spaziature. (dal 67′ Akpa Akpro 6: Non ha troppi palloni offensivi e si limita a difendere)

Pedro 7: La più classica delle sentenze si materializza al 20′ quando un suo finissimo colpo da biliardo si insacca a discapito della sua ex squadra. Gioca con il sangue negli occhi e con la voglia di dimostrare il suo valore contro chi lo ha snobbato. Qualcuno, nella sponda giallorossa di Roma, si starà pentendo.

Immobile 6,5: Gioca un primo tempo imperioso se non fosse per un contropiede che un bomber come lui dovrebbe solo insaccare. Nel secondo tempo grazia nuovamente la Roma anche se la volee era molto complicata. Il derby è una lotta continua, ma lui gioca con grande personalità al servizio dei compagni come nel caso del 3-1. (dal 89′ Muriqi SV)

Felipe Anderson 7,5: In questo derby si è vista una versione devastante del brasiliano che è costantemente una spina nel fianco della Roma. Impreziosisce la prestazione servendo un assist nel primo tempo e un gol nel secondo, poi si difende come può quando la partita si incattivisce e diventa fisica. Monumentale.

Maurizio Sarri 7,5: 20 minuti da sogno per la Lazio che trova nel derby la motivazione giusta per tornare a giocare un grande calcio. La Roma torna in vita nel secondo tempo e la sua squadra riesce, con cuore e intelligenza a capire i momenti del match. La miglior Lazio della stagione.

Le pagelle della Roma

Rui Patricio 5: Rischia di far seriamente male a Milinkovic Savic, ma il voto non è per questo ma proprio per l’errata scelta di tempo sull’1 vs 1 che costa il vantaggio biancoceleste.

Karsdorp 5,5: Nel primo tempo prova a scuotere la squadra con qualche interessante affondo, ma nel secondo sparisce totalmente dall’economia del match. (dal 82′ Smalling SV)

Mancini 4: Passa 20 minuti horror che, per l’economia della partita, pesano come un macigno. Non riesce a prevedere alcun movimento della ditta Immobile-Felipe-Pedro e oggi è, forse, una delle sue peggiori partite in maglia giallorossa.

Ibanez 6: Ha il merito di riaccendere la fiamma giallorossa in un derby spento con uno stupendo stacco di testa. Molto meglio nel secondo tempo che nel primo dove, difensivamente, non ci capisce realmente nulla.

Vina 4: Quanti errori! Il primo tempo è da film dell’orrore, mentre nel secondo tempo fa una quantità di errori tecnici incredibili. In attacco non pervenuto. (dal 82′ Zalewski SV)

Cristante 5,5: Fatica moltissimo ad arginare gli assalti della Lazio e la partita non è delle migliori.

Veretout 6,5: Uno dei primi a riprendersi dai 20 minuti horror che i giallorossi subiscono dalla furia della Lazio. Prova in tutti i modi a svegliare la Roma ed è da un suo calcio d’angolo velenoso e ben battuto che arriva il gol che accorcia le distanze ed è protagonista nel rigore segnato per il 3-2 con glaciale freddezza. Peccato per qualche stop decisivo sbagliato e qualche tocco fin troppo approssimativo.

Zaniolo 6,5: Dolceamara la prova dell’italiano che pare a tratti devastante con inserimenti, velocità e qualità, altre volte meno preciso specie in qualche passaggio chiave. Nel secondo tempo giganteggia e mostra ai giallorossi cosa significa “avere orgoglio”, furbo nel prendersi il rigore, sfortunato nel trovare l’opposizione di Reina. (78′ Carles Perez 5,5: Entra con voglia di fare, ma commette qualche ingenuità di troppo)

Mkhitaryan 5,5: Sempre molto presente, ma anche molto impreciso. L’armeno, di solito, non si lascia sfuggire le occasioni importanti, ma oggi sembra avere benzina solo a sprazzi. Peccato sia per lui che per la Roma.

El Shaarawy 5: Aveva la possibilità di incidere su questo derby in almeno un paio di occasioni, ma manca la qualità e la concretezza e molte volte il Faraone finisce con il perdere la palla in modo banale. (dal 64′ Shomurodov 5,5: Non cambia il volto del match)

Abraham 5: Sicuramente la partita più complicata da quando è a Roma. Prova a lottare fisicamente contro tutto e tutti, ma il suo apporto è abbastanza debole. Non tira praticamente mai in porta.

Josè Mourinho 5,5: Peccato per l’inizio davvero inspiegabile. Mou voleva una Roma con grande atteggiamento, ma ha trovato esattamente il contrario. Il match è stato fin troppo sentito e le gambe tremavano. La squadra si sveglia nel secondo tempo e gioca anche bene, ma non basta per meritare il derby.

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