Lazio-Juventus 1-2: biancocelesti superbi e sfortunati, bianconeri estremamente cinici

Stupenda partita e stupenda Lazio all’Olimpico, ma la Juventus la spunta con un cinismo tipico delle grandissime squadre, spietata nel capitalizzare le pochissime azioni di un match approcciato in maniera quanto mai passiva dai bianconeri, che subiscono per più di un’ora una Lazio straripante.

Biancocelesti aggressivi già dal primo minuto con le scorribande laterali di Correa sulla sinistra e Luis Alberto sia in zona centrale che, talvolta, defilato sulla destra, che creano sempre lo scompiglio nella retroguardia bianconera. 

L’argentino in particolare, già nella prima azione del match, semina il panico in area ospite ubriacando Bonucci e praticamente procurandone l’infortunio-il centrale difensivo cade male sulla caviglia destra ed è costretto a uscire dal campo al 39′, da valutare le sue condizioni.

Grande gara anche di Luis Alberto, che ci mette lo zampino sul gol-suo il cross da corner che propizia l’autorete bianconera-e potrebbe anche segnare ma un pò la mira imprecisa un pò Szczesny glielo negano. Ottima partita quindi per il portiere polacco, decisivo in diverse occasioni-superlativo nel primo tempo sul sinistro a botta sicura di Parolo-ha il suo merito nella vittoria, avendo evitato ai suoi una potenziale imbarcata di gol.

La retroguardia ospite risente dell’assenza del suo uomo chiave, ma Rugani ne fà le veci in modo piuttosto efficace, sempre attento quando è necessario e salva anche sulla linea a portiere battuto il possibile gol di Ciro Immobile. Il grande ex di turno dal canto suo non vive una gran serata, grilletto inceppato per lui, che fallisce diverse occasioni, soprattutto quella clamorosa del possibile 2-0 poco dopo l’ora di gioco, che avrebbe probabilmente ammazzato la partita.

Elemento peggiore della serata sicuramente Emre Can, e non solo per la clamorosa autorete, ma anche per le disattenzioni che potevano costare care, alle quali rimediano in combutta i già sopra citati Rugani e Szczesny.

Fonte account “Twitter” ufficiale della stessa Juventus

Una Juve praticamente esistente risorge dalle sue ceneri solo nel quarto d’ora finale, grazie agli azzeccatissimi cambi di Max Allegri, che toglie gli evanescenti Matuidi e Douglas Costa rispettivamente per Bernardeschi e Cancelo, e questi due confezionano l’insperata vittoria: prima al 74′, con la discesa sulla sinistra dell’ex viola che serve al centro Dybala il cui sinistro di prima intenzione viene respinto corto da Strakosha che però non riesce a intercettare anche il tap-in vincente dello stesso Cancelo-al suo 1° gol in questa sua prima stagione juventina-e nel finale ancora protagonista il terzino portoghese, a procurarsi il penalty-fallo di Lulic in area laziale-realizzato dal connazionale Cristiano Ronaldo, un altro fino a quel momento evanescente, che si riscatta dall’errore dal dischetto della scorsa giornata contro il Chievo. 

Una Lazio strepitosa, che merita l’onore delle armi per aver dominato per più di un’ora la squadra leader del calcio italiano.

La Juve, dal canto suo, conferma per l’appunto la sua leadership, vincendo anche quando non lo merita, con il classico cinismo e la spietatezza tipici delle squadre semi-imbattibili.

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

Bonus di Benvenuto fino a 105€

Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
Tutti i post di Salvatore Sabato