KTM, Johann Zarco: “In Qatar puntiamo ad entrare in top-10”

Qualche giorno fa, la KTM ha presentato team e piloti che prenderanno parte al Motomondiale 2019. Innanzitutto la MotoGP, nella quale la casa di Mattinghofen schiererà per la prima volta quattro moto, due del team ufficiale, con il francese Johann Zarco e lo spagnolo Pol Espargaro, due con il Tech 3, affidate al portoghese Miguel Oliveira (rookie) e al malese Hafizh Syahrin. In Moto2, il team Ajo dovrà gestire una coppia molto promettente sulla carta, oltreché iridata, con il sudafricano Brad Binder (Campione Moto3 nel 2016) e lo spagnolo Jorge Martin (Campione nella Entry Class lo scorso anno). In Moto3, infine, sempre il team del finnico Aki Ajo coltiverà il talento del turco Can Öncü, capace di vincere da debuttante assoluto nel Motomondiale a Valencia lo scorso Novembre.

Johann Zarco, in posa di fianco alla KTM RC16, moto con la quale debutterà come pilota ufficiale (foto da: motogp.com)

Ma torniamo al team factory in MotoGP. I test di Sepang hanno confermato una situazione non proprio rosea per la Casa austriaca, apparsa ancora in ritardo rispetto alle altre, al punto che Zarco, alla fine, non ha fatto meglio del 17.esimo tempo. Ciononostante, Zarco è fiducioso: “Dopo Sepang, posso affermare che il grande lavoro che abbiamo fatto sta iniziando a dare i suoi frutti. Non siamo troppo veloci, ma siamo molto motivati. I tre giorni di test che abbiamo prima del GP del Qatar ora sono la nostra chance per cercare di avere un buon inizio di stagione. In Malesia, il fatto di esser scesi sotto i 2 minuti è per noi un segnale del fatto che stiamo lavorando nella direzione giusta“.

C’è tanto da provare, ma abbiamo ovviamente bisogno di tempo per farlo. A Losail mi aspetto di migliorare, anche se non so quanto ci vorrà per raggiungere un livello davvero vicino ai migliori. Spero solo che sia il prima possibile” – aggiunge il pilota transalpino – “Sto cercando di fare le cose un passo alla volta. Durante l’inverno ho pensato molto a quello che avrei potuto fare diversamente. Sicuramente credo di aver migliorato il feeling con la moto, ma abbiamo anche trovato un set-up più adatto a me. In generale, posso dire che ci stiamo venendo incontro“.

Zarco quindi si è soffermato su cosa considera fondamentale sulla sua moto: “La cosa più importante per me è avere un buon controllo in entrata di curva, perché è la fase che ti permette di fare dei sorpassi in gara. Mi piace avere un buon controllo della moto in quella fase. Credo che abbiamo un buon motore, ma penso che quando mi sentirò più a mio agio a centro curva, allora riusciremo a fare anche dei tempi migliori per tutta la durata della gara“.

Il passaggio a pilota ufficiale ha comportato un mutamento nei compiti, che Johann puntualmente rileva: “Nella mia precedente esperienza, io dovevo solo sfruttare il 100% di quello che avevo a disposizione e questo mi ha portato diverse volte vicino alla vittoria. Questo mi ha permesso di avere molta fiducia in me stesso e in quello che sono capace di fare. Ora continuerò a fare del mio meglio, ma forse al momento la moto non è ancora ad un livello da lottare per la vittoria neanche se la sfruttassi al meglio. Rispetto ai tempi della Tech 3, il mio lavoro non è cambiato. Devo cercare di guidare il più veloce possibile, essendo il più chiaro possibile nei miei commenti con gli ingegneri“.

Non poteva mancare un commento sul suo nuovo compagno di box, Pol Espargaro, in KTM sin dal suo debutto nella classe regina: “E’ un bravo ragazzo innanzitutto. Poi è un pilota veloce, che negli ultimi due anni ha svolto tanto lavoro per la KTM. Io sto provando tante cose, quindi posso immaginare quello che ha dovuto fare. Dal punto di vista tecnico, non condividiamo granché del nostro lavoro, perché abbiamo due stili abbastanza differenti; devo dire, però, che mi trovo bene con lui come persona“.

Focus, infine, sulla gara inaugurale del 2019, in programma a Losail dall’8 al 10 Marzo, e preceduto da un’ultima tre giorni di test. “Sarei felice di essere in top-10 già dalla prima gara. Credo sia un obiettivo fattibile, ma capiremo su cosa dobbiamo lavorare in Qatar solo quando arriveremo là per i test” – spiega Zarco – “Questi tre giorni di test saranno un buon modo per preparare la gara. Da lì in avanti sarà tutto un po’ più difficile, perché quando arrivi in pista al venerdì deve già essere quasi tutto a posto e per me invece è tutto un po’ nuovo. Questo magari sarà il nostro punto debole in questa stagione“.

In Qatar temo sarà molto complicato entrare in Q2 direttamente, ma anche dalla Q1, perché normalmente quelli che passano il turno riescono a fare dei tempi migliori di diversi piloti della Q2” – conclude il nativo di Cannes – “Ma resto convinto che lavorando bene ed avendo un buon controllo della moto, potremo centrare un obiettivo come la top-10 alla fine del gran premio. E’ chiaro che per riuscirci l’ideale sarebbe partire nelle prime 12 posizioni“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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