Juventus-Sassuolo, Allegri: “Partita da vincere non da giocare. Dybala, Chiesa, De Ligt e Perin titolari”

L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Sassuolo. Il tecnico bianconero ha chiesto i tre punti ed ha rivelato alcune delle sue scelte per domani.

Domani alle ore 18:30 la Juventus ospiterà sul prato dell’Allianz Stadium il Sassuolo nella partita valevole per la decima giornata di Serie A.

I bianconeri sono reduci da un pareggio conquistato in extremis nel Derby d’Italia contro l’Inter e da nove risultati utili consecutivi, mentre i neroverdi hanno battuto 3-1 il Venezia il rimonta. La Juventus non può perdere punti e contro un Sassuolo che non partirà per nulla sconfitta andrà a caccia di altri tre punti.

Il distacco dalla vetta è rimasto invariato, con la Juventus che sa di dover evitare nuovi passi falsi per non dire addio già a fine Ottobre allo scudetto. Dopo il punto conquistato al Meazza, Massimiliano Allegri vuole un successo e lo ha affermato in conferenza stampa quest’oggi: “Recuperiamo Rabiot ma non ci saranno Kean e Bernardeschi. Il Sassuolo gioca molto pulito a calcio, hanno giocatori con buona tecnica. Dionisi sta dimostrando di essere un bravo allenatore anche in Serie A. Domani è una partita importante non è una partita da giocare ma da vincere se no il punto di domenica non sarà servito a nulla”.

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo domani, no partirà dal primo minuto Kaio Jorge, con Allegri che ha speso comunque belle parole per il brasiliano. Il tecnico bianconero ha affermato come sia un giocatore con personalità, con un futuro luminoso e con un fisico importante per reggere le partite più dure.

La Juventus è a -10 dalla vetta e prima della sosta si augura di poter rosicchiare qualche punto a squadre come Napoli, Milan ed Inter che al momento occupano il podio. Allegri ha dichiarato di non pensare alla classifica e che è concentrato solo sul domani: “Dove non lo so, pensiamo a domani. Ci sono partite che bisogna giocare come quella contro l’Inter e partite che bisogna vincere come quella di domani. Domani inizia un trittico di partite che ci porterà alla sosta, con in mezzo la sfida allo Zenit che sarà fondamentale per il passaggio del turno”.

Tornando sulla sfida di domani, Allegri ha affermato come si giochi in un orario strano e dopo una partita importante come quella contro l’Inter. Il tecnico livornese ha sottolineato come quella con il Sassuolo sia una partita più difficile da preparare ed ha chiesto compatezza, oltra a provare a vincere la partita con almeno due gol di scarto, cosa non ancora successa quest’anno ai bianconeri.

Per quanto riguarda il centrocampo, Allegri ha ancora qualche dubbio con Locatelli che potrebbe riposare per lasciar spazio ad Arthur. Allegri ha affermato che deciderà solo domani chi scenderà in campo a centrocampo, rivelando però come Locatelli ed Arthur possono giocare anche insieme. Il tecnico bianconero, poi, ha negato che il problema della Juventus sia l’attacco, sottolineando come i gol lo scorso anno siano stati equamente distribuiti: “No non lo è. Adesso è tornato Dybala che sta migliorando la condizione. Morata ha fatto 21 gol lo scorso anno. Chiesa 14 o 16, mentre Dybala non c’è stato e quindi i suoi gol saranno importanti come ci servono quelli dei centrocampisti. Lavoriamo sulla fase offensiva come su quella difensiva, però questo fa parte del lavoro di ogni giorno”.

Allegri ha poi rivelato alcune scelte di formazione in vista di domani, annunciando la partenza dal 1′ minuto di Perin, Chiesa, De Ligt e di Dybala, con Morata che potrebbe partire dalla panchina. Il tecnico livornese, tuttavia, non si è svoluto sbottonare troppo sulle sue scelte, scherzando coi giornalisti ed affermando come, se li dicesse tutti, non potrebbe tenere fuori qualcuno.

Ad Allegri è stato poi chiesto un parere sul nuovo allenatore del Sassuolo Dionisi e sul se si rivede in lui. Il tecnico bianconero ha parlato bene del suo avversario, pur non rivedendosi in lui: “Lui a Sassuolo è arrivato in Serie A, io in serie C. Ha fatto bene a Empoli vincendo un campionato, questo è un valore aggiunto, perché vincere non è mai semplice. Sta facendo bene a Sassuolo con concetti diversi ma giocando bene”.

Lasciato inizialmente in panchina contro l’Inter, domani Chiesa partirà dall’inizio. Per Allegri, l’ex Fiorentina è un giocatore molto importante e lo considera un punto di riferimento per il club e per l’Italia: “Chiesa è un giocatore di livello internazionale, lui ha un dispendio di energie di un certo livello Veniva da tante partite giocate in un certo modo. Domenica, sbagliando, avevo letto una partita per 60 minuti con Kulusevski su Brozovic. Chiesa è andato in panchina non per demerito, ho letto la partita in un certo modo ma non sapevo che un tiro deviato potesse cambiare tutto. Chiesa è un punto di riferimento della nazionale e della Juventus”.

Il tecnico è poi tornato sulla partita di domenica contro l’Inter dove, secondo lui, si è giocato meglio rispetto alla gara vinta in Russia contro lo Zenit: “Con l’Inter abbiamo fatto una buona partita, l’Inter resta la favorita per lo scudetto anche se Inzaghi dice di no. Abbiamo giocato meglio che con lo Zenit poi tutto è opinabile. Con l’Inter secondo me abbiamo fatto una bella partita, tutto dipende dal valore dell’avversario. Non c’è niente di uguale nella vita. Il calcio è bello perché è opinabile. Dopo, non prima. Dopo”.

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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