Juventus-Sassuolo 1-2, Allegri: “Non si possono perdere certe partite. Siamo diventati nevrotici”

L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato a DAZN al termine della partita persa dalla sua squadra per 2-1 contro il Sassuolo. Il tecnico bianconero deluso per la sconfitta e per la gestione della partita da parte dei suoi dopo l’1-1.

Brutto flop interno della Juventus che soccombe 2-1 contro il Sassuolo nella partita valevole per la decima giornata di Serie A.

I bianconeri partono forte, però sono i neroverdi ad uscire alla distanza e passare in vantaggio con Frattesi sul finire del primo tempo. Nella ripresa forcing bianconero e pareggio di Mckennie, ma nel finale è il Sassuolo a fare il colpaccio grazie alla rete di Maxime Lopez.

Una sconfitta che di fatto estromette la Juventus dalla corsa allo scudetto già ad Ottobre, con la vetta della classifica ora a -13. Al termine del match, Massimiliano Allegri ha parlato ai microfoni di DAZN non nascondendo la delusione per la sconfitta: “Diciamo intanto che abbiamo perso ordine, siamo stati più ordinati fino al momento del pari, poi l’ultimo quarto d’ora più il tempo di recupero abbiamo perso ordine. Non bisognava assolutamente prendere il gol del 2-1, bisognava giocare con più lucidità, poi ci sono partite che se non le vinci, non puoi perderle, perchè comunque venivi da una striscia positiva, perchè allungavi la striscia positiva, non perdevi in casa, abbiamo già perso due volte in casa, e una volta è un caso, due volte non è piùun caso. Bisogna essere realisti e guardare che bisogna giocare in un altro modo, bisogna stare molto più attenti, soprattutto quando incontri squadre come il Sassuolo che se lasci campo e spazio dopo diventano pericolose”.

Cinque anni fa, sempre sul finire di Ottobre, la Juventus perse proprio contro il Sassuolo finendo a -11 dalla vetta, rispetto al -13 attuale, prima di compiere la rimonta. Allegri, tuttavia, ha spiegato come al momento la Juventus deve concentrarsi sui suoi errori e a capire i momenti delle partite: “In questo momento parlare di obiettivi, parlare di quello che è successo… in questo momento bisogna lavorare sugli errori che facciamo, la gestione delle partite, i momenti, non possiamo l’ultimo minuto, gli ultimi 30 secondi andare avanti, tutti avanti e lasciare il contropiede. Su questo bisogna capire i momenti e lavorarci, perchè il campionato è lungo, il punto ora non sembrava niente ma a fine campionato sarà importante, su questo bisogna sicuramente migliorare”.

Allegri ha poi dichiarato come la squadra sia diventata nevrotica e che questa sera è mancata soprattutto nel momento in cui bisognava fare l’ultimo passaggio: “Siamo mancati lì, abbiamo avuto anche diverse occasioni per poter fare gol, poi se non concretizzi quello che fai, diventa tutto più difficile. Detto questo, che può capitare, non deve assolutamente capitare la gestione degli ultimi minuti. Abbiamo giocato singolarmente, siamo diventati nevrotici, quando invece l’inerzia della partita era a nostro favore”.

A domanda sul se psicologicamente questa partita peserà e sul se la squadra sia stanca, Allegri ha risposto come non si tratti di stanchezza, visto che oggi erano scesi in campo 5 giocatori che non aveva giocato a Milano, ma che  si è trattato più di una questione mentale. Il tecnico bianconero ha ribadito come sia mancato ordine e che, paradossalmente, lo ha mantenuto con l’Inter quando era sotto e non contro il Sassuolo quando si era sull’1-1.

Chi non ha briilato è stato Morata che non è riuscito a sfruttare le occasioni avute. Allegri ha difeso l’attaccante spagnolo, affermando come presto il 9 bianconero tornerà a far gol e a far vincere le partite alla sua squadra. E’ tornato, invece, al gol McKennie con Allegri soddisfatto della prova offerta del texano, oltre a ribadire come il problema d’ordine sia stato un problema collettivo e non dipeso da un singolo giocatore.

Allegir ha ribadito anche come ci siano state sbavature difensive a causa della poca concretezza sotto porta: “Perchè bisogna essere più cinici quando andiamo a fare gol poi lì cambiano le partite, è normale che stai sempre a costruire e a rimontare… poi il Sassuolo è una squadra tecnica, che in campo aperto gioca bene, quindi noi sotto quell’aspetto siamo stati dei polli”.

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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