Juventus-Milan 1-0, ai microfoni l’allenatore Maurizio Sarri

Il Milan cade all’Allianz Stadium, alla Juventus è bastata la rete firmata da Dybala per imporsi sui rossoneri e a confermarsi in vetta alla classifica. Ronaldo, sostituito, esce dal campo infuriato e lascia lo stadio prima del fischio finale

 

Juventus

La Juventus continua il suo percorso perfetto allo Stadium, con questo sono 9 successi su 9, e si riprende la testa della classifica prima della sosta. Dybala firma ancora il tabellino contro il Milan, la sua vittima preferita in Serie A, e salva una Juve non impeccabile.

Un buon Milan non basta, il diavolo può recriminare per le numerose occasioni avute, soprattutto nel primo tempo, sui piedi di Calhanoglu e sulla testa di Piatek. Si può dire che avrebbe meritato il pari, ma la giocata corale dell’attacco juventino al minuto 77, conclusa da Dybala, porta i 3 punti sulla sponda bianconera.

Mister Sarri, però, non vuole togliere meriti al suo gruppo, il quale si conferma nuovamente in cima alla classifica: “Siamo stati disposti anche a soffrire, lo spirito è quello giusto. Dobbiamo fare meglio a livello di qualità, abbiamo sbagliato tanto in costruzione regalando palle anche banali. Ma la voglia di vincere e sacrificarsi è stata espressa ad alti livelli, questo è un aspetto importante. Non si può avere il controllo della partita senza pressione alta, soprattutto contro avversari di qualità. Questo è un qualcosa che stiamo facendo peggio, non una richiesta tattica. Ma se fai 7 partite in 20 giorni all’ultima ci sta di non essere brillanti, si spendono tante energie e si arriva scarichi mentalmente. La squadra sta facendo passi in avanti, lo spirito mi è piaciuto. Il Milan ha tirato in porta, ma sono state quasi tutte conclusioni da fuori area. A livello difensivo abbiamo fatto una discreta partita”.

I cambi di Maurizio Sarri, come nella trasferta in Russia, si rivelano decisivi. E’ infatti il subentrato Dybala a siglare la rete decisiva. A lasciare il campo, dopo 55 minuti, per fare posto all’argentino, è stato Ronaldo, che dopo aver dato il cinque alla Joya lancia un’occhiataccia al tecnico e va dritto negli spogliatoi, per poi lasciare lo stadio in anticipo rispetto al resto della squadra.

Il mister smonta subito il caso cercando di giustificare il portoghese: “Ronaldo non è un problema, bisogna ringraziarlo, perché si è messo a disposizione della squadra nonostante non fosse in condizioni ottimali. L’ho sostituito perché non l’ho visto benissimo, ma alla base c’è che si è messo a disposizione nonostante non fosse al meglio. Il ragazzo nell’ultimo mese ha avuto questo problema al ginocchio per un colpo in allenamento, da allora ha un risentimento al collaterale. Quando si allena ad alta intensità o quando gioca va incontro a squilibri e a dolori al polpaccio e agli adduttori, per questo motivo non può allenarsi più di tanto e ha difficoltà quando calcia. Questo acciacco lo sta condizionando. Penso ci sarà un po’ di tolleranza, quando togli un calciatore che sta provando a dare tutto ci sono i cinque minuti di arrabbiatura. Credo sia normale, alla fine a un allenatore fa anche piacere quando un giocatore si arrabbia per una sostituzione, mi preoccuperebbe il contrario”.

Una Juve che riesce a mantenere la testa della classifica e affrontare serenamente la sosta, nonostante una prestazione non brillante. La pausa farà sicuramente bene alla squadra di Sarri che è sembrata leggermente in calo, così come il fenomeno portoghese che potrà sfruttare queste due settimane per tornare al 100% della forma e ritrovare serenità.