Juventus-Bologna 2-0, voti e pagelle: splende Dybala, sempre bene Matuidi, male Destro e Krejci

7/7 in stagione, 6/6 in campionato, la Juventus prosegue la sua corsa senza intoppi e a punteggio pieno.

Partite non impossibili, è vero, ma comunque da passare indenni, con i tre punti in tasca, se si vuole arrivare in fondo vincenti.

(Dybala, autore della prima rete nella sfida con il Bologna.
Fonte: Twitter Dybala)

Il Bologna, ospite ieri sera allo Stadium, ha fatto per 45 minuti la parte della comparsa in un monologo bianconero apparso più convincente rispetto alla versione di qualche sera fa a Frosinone.

Non è un caso, infatti, che se domenica il vantaggio era arrivato solo dopo 80 minuti, ieri ne sono bastati 12 e grazie ad uno che, fino a qualche ora prima, era probabilmente sommerso da un po’ di dubbi e di tensione.

A sbloccarla ci ha pensato Paulo Dybala, il migliore, per distacco, della serata, ritornato al gol dopo quasi 5 mesi e dopo un avvio di stagione differente rispetto ad un anno fa, e quindi con qualche perplessità di troppo.

Aveva predicato calma Allegri che vedendo quotidianamente il suo gioiellino, aveva scorso una crescita e, a momenti, l’occasione per sbloccarsi.

E così è stato in una serata praticamente di festa dall’inizio alla fine, con il raddoppio quasi immediato di Blaise Matuidi e con il controllo della gara fino al novantesimo, contenendo qua e là qualche svista di superficialità.

Finalmente, dopo tanti piccoli test l’uno dopo l’altro, sabato arriva il grande match, la potenziale sfida scudetto contro il Napoli di Ancelotti che pochi mesi fa, con il signor Sarri in panchina, riuscì a fare uno storico sgambetto nel fortino bianconero.

Inutile dire che la voglia di rivalsa sarà alle stelle e, proprio partite come queste, portano con sé la cattiveria e la grinta delle migliori prestazioni. Un bel banco di prova, per tutti, e forse era proprio il momento.

VOTI

MIGLIORI

Dybala e Matuidi 7: mettono lo zampino su entrambi i gol siglandone uno per uno. Il centrocampista francese fa esattamente quello che ti aspetti con la solita dirompente fisicità e cattiveria agonistica, ma la novità, forse, è anche la Joya fa lo stesso. Man of the match, il talento argentino brilla nella serata dello Stadium non solo nelle prodezze nelle manovre d’attacco ma, soprattutto, nell’instancabile lavoro di copertura strappando applausi a scena aperta.

Bonucci, Cancelo e Ronaldo 6,5: il difensore azzurro ritrova il 3-5-2 e con esso la sua natura da regista arretrato che gli consente di provare lanci lunghi e cambi di gioco con tecnica, classe ed eleganza. I due portoghesi, ormai, sorprendono fino ad un certo punto avendo portato, già dalle prime partite di agosto, la qualità estetica del gioco della Juventus su un altro livello. Sempre pericolosi, sempre tra i migliori.

Skorupski e Falcinelli 6: se il risultato è meno largo di quanto poteva essere, è anche merito del portiere polacco che si fa spesso trovare pronto e attento. Sufficiente anche la prova di Falcinelli che, a differenza dei compagni di reparto, almeno ci prova.

PEGGIORI

Calabresi, Danilo e Dijks 5,5: linea difensiva rossoblu in continua difficoltà, a volte se la cava con il fisico, altre per caso, ma sfigura di fronte alla qualità avversaria.

Mbaye e Paz 5: prova totalmente insufficiente per il terzino destro e la novità argentina (lontano dai campi da aprile) scelti da Inzaghi, per l’occasione. Sovrastati entrambi da un livello che non appartiene loro, soffrono senza sosta per 90 minuti.

Destro e Krejci 5: goffo e legnoso, l’attaccante non mette mai in apprensione la difesa bianconera, un tempo, forse, qualcosa in più avrebbe fatto. Il centrocampista ceco si presenta fisicamente a pezzi, senza gamba e senza resistenza, perdendo ogni confronto in mezzo al campo dove la Juventus aggredisce senza tregua.

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Marco Pardini

Informazioni sull'autore
Appassionato di sport e delle storie dello sport, mi emoziono con il calcio e con il tennis ma, seppur tifoso, provo sempre a non eccedere talvolta mordendomi la lingua. Bianconero dalla nascita, per alcuni un pregio, per altri no.
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