Juventus-Bayer Leverkusen 3-0 , voti/analisi: ottimi Higuaìn e Cuadrado, si rivede Bernardeschi , gloria per CR7

Nella 2^ giornata della fase a gruppi della UEFA Champions Leaguenel gruppo D, la Juventus sconfigge in casa 3-0 il Bayer Leverkusen.

Ottimo debutto casalingo europeo per i bianconeri, alla loro prima vittoria internazionale dell’era Sarri.

E’ questa appunto la prima vittoria della Juve in questa Champions – dopo il pari beffa in rimonta 2-2 in casa dell’Atletico – la sesta su 8 impegni stagionali.

Ancora un passo avanti per la nuova Juve di Sarri, sia nel gioco che nei risultati – sempre più rotondi, dal 2-0 alla Spal a questo 3-0.

Una partita non certo spettacolare e a ritmi abbastanza bassi per gli standard della Champions. Ma è anche questo uno dei pregi di questa squadra, quello di saper imporre i propri ritmi, di saper trarre il meglio, il massimo, anche da situazioni non brillanti.

Un pregio che, nel recente passato, non era tipico delle squadre di Sarri. Che quindi sta ottenendo i suoi primi veri risultati da allenatore juventino proprio riuscendo a reinventare il suo gioco.

Prova ne sia il fatto che uno dei migliori interpreti di stasera è proprio uno di quei giocatori tanto discussi a inizio stagione come fuori dal progetto, quel Juan Cuadrado già in gol contro l’Atletico, non in questo match ma nel quale è comunque determinante.

Gran lavoro del colombiano, che apre il suo match praticamente con l’assist per il gol che apre le marcature, il cross lungo dalla destra per Higuaìn che viene inizialmente anticipato da Tah, che però poi gli regala troppi preziosi metri e l’argentino è implacabile. 

Cuadrado gioca davvero un ottimo match, dispensando palloni a volontà – ancor meglio che contro la Spal – e non disdegna anche di arretrare a recuperare palloni.

Dulcis in fundo Higuaìn, Il Pipita, un altro che doveva andare via fino all’ultimo, e invece eccolo lì a ribadire ancora una volta che la Juve è il suo habitat naturale. Obiettivamente, in nessun’altra squadra l’argentino aveva mai avuto una tale maturazione tattica, mettendosi a disposizione della squadra, sacrificandosi in fase di ripiegamento e, perché no, inventandosi anche uomo assist, per il gol di Bernardeschi e per il quasi tris di Cristiano Ronaldo.

Oltre, cioé, al suo 1° gol in questa Champions, 2° in stagione e curiosamente entrambi con il destro e nella stessa porta dello stesso stadio, quella posta sotto la curva sud dello Stadium – dove aveva realizzato anche il momentaneo 2-0 nel pirotecnico 4-3 contro il ‘suo’ Napoli curiosamente in un’altra seconda, di campionato.

Un altro redivivo è appunto il Berna, evanescente nelle prime uscite di campionato ma che invece si riscatta in questa sua prima da titolare in stagione, con tanto movimento e, appunto, il suo 1° gol stagionale, 2° personale nella massima competizione europea – in gol per la prima volta il 27 Settembre 2017, curiosamente sempre allo Stadium e, ancor più curiosamente, sempre dopo Higuaìn, a sancire il 2-0 della Juve sull’Olympiacos. 

Il sopra citato CR7 gioca invece una gara strana. E’ sempre – e ci mancherebbe – presente nelle trame offensive dei suoi, ancora un gran dialogo con Higuaìn, ma per lui il match sembra stregato, non sembra riuscire a trovare lo spiraglio giusto per tutto il match, specie nella ripresa quando sbatte due volte addosso all’ottimo –  nonostante le 3 reti subite – portiere ospite Hradecky, prima di riuscire a pungere, chiudendo il risultato avvalendosi di una splendida palla filtrante in area di Dybala, entrato da pochissimo al posto di Higuaìn. 

Bayer pressoché inesistente, a parte qualche tentativo da fuori ma del tutto impreciso.

Vittoria che è sicuramente un ottimo viatico in vista del big match in casa dell’Inter, super banco di prova di campionato. E nel quale Sarri avrà un grattacapo: chi schierare nel tridente offensivo fra Dybala e Higuaìn ?

I migliori

Cuadrado, voto 7.5

Terzino o esterno di centrocampo, insomma esterno alto o basso, cosa volete che cambi per lui. Stavolta non segna come a Madrid, ma è autore di diverse accelerazioni fulminanti, dispensa palloni a volontà – come quello che decide il primo gol del match – non sbaglia quasi niente in fase di ripiegamento e di disimpegno – di solito suoi punti deboli. E menomale che non faceva parte dei progetti sarriani. Rivalutato.

Higuaìn, voto 7.5

In un epoca in cui van così tanto di moda i ‘falsi nueve’, lui da vero nove si comporta – anche se il suo numero di maglia è il 21 – in occasione del primo gol del match, con il maldestro Tah che gli concede troppi metri e lui punisce i tedeschi con un rasoterra chirurgico. Per il resto, la sua è una gara di grande sostanza, corsa, sacrificio, ripiegamento e, dulcis in fundo, assist, quello per il gol di Bernardeschi e per il quasi tris di Ronaldo – che arriva solo dopo. Segnali appunto di un ritrovato gran feeling con CR7. E del feeling, mai del tutto tramontato, con Sarri. Pipita d’oro.

Bernardeschi, voto 7. 

Nelle prime battute fa quasi tenerezza nel non riuscire a trovare la posizione. Ma quando la trova iniziano ad essere dolori per i tedeschi. La sua presenza è una costante spina nel fianco per la insufficiente retroguardia avversaria. Va anche a sradicare palloni dai piedi degli avversari e a trovare il fallo tentando dribbling. Il gol è solo conseguenza di ciò.

Cristiano Ronaldo, voto 7. 

4° gol stagionale fra campionato e Champions, tutti segnati nella stessa porta dello stesso stadio, sotto la nord dello Stadium. 130 gol in competizioni europee, 127 in UEFA Champions League, di cui è sempre più primatista, 98 gol nelle ultime 91 presenze nella massima competizione europea, 698 gol in carriera fra club e nazionale portoghese – della quale è il miglior bomber di sempre – 33° avversaria colpita in ambito internazionale – alla pari della leggenda Raùl.

Non bastano tuttavia le sole cifre.

Gara dai mille volti. Il solito impegno, il solito sacrificio. Meno classe del solito – non tenta i suoi soliti slalom – però da sempre tanta sostanza. E prima di trovare il gol sbatte due volte sull’ottimo Hradecky. E insomma, elogiarlo è sempre superfluo. 

De Ligt, voto 6.5

L’avversario non era certo di prim’ordine, tuttavia lui è palesemente maturato rispetto al maldestro giovanotto delle prime uscite. Un giovanotto continua pur sempre ad esserlo, ma l’attenzione, la personalità e la serietà sono del professionista consumato. Da coltivare.

Hradecky, voto 6 di incoraggiamento. 

Il portiere dei tedeschi merita la sufficiente per il solo fatto di provare a tenere in piedi i suoi, con degli ottimi interventi, specie su un certo Cristiano Ronaldo. Tanta roba quando hai davanti una difesa come quella del Bayer.

Il peggiore, il Bayer Leverkusen, 5-

Qualche timido tentativo da fuori, tanto per giustificare di aver timbrato il cartellino. E’ vero che questa Juve è un colosso, ma la prestazione dei tedeschi non è sufficiente. Sono fra i primi del loro campionato, e questo li obbligava a fare di più. Specie la difesa da bacchettare, troppe disattenzioni, leggerezze, e maglie troppo larghe, e con un reparto offensivo come quello bianconero, non te lo puoi permettere. 

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Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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