Italia – Olanda 1-1, voti e pagelle: Barella e de Jong al top, male Chiesa e Depay

Termina 1-1 tra Italia e Olanda nel match valido per la 4° giornata del Gruppo 1 Lega nella 2° edizione della Nations League. All’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, Nazionale in vantaggio con Pellegrini ma raggiunta poco dopo dal pareggio firmato van de Beek, Discreto primo tempo degli Azzurri che giocano meglio degli avversari, ripresa equlibrata e a basso ritmo. Secondo pari di fila per l’Italia dopo lo 0-0 in Polonia.

Dopo il deludente e scialbo 0-0 ottenuto contro la Polonia, l’Italia di Roberto Mancini ha ospitato l’Olanda all’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, per la 4° giornata del girone di Nations League. Il match termina 1-1, in una partita nel complesso equilibrata che non ha visto nessuna delle due compagini imporsi, ma giocare di fiammate senza una prestazione costante. Con questo risultato, Azzurri che salgono a quota 6 punti nel girone, scavalcati dalla Polonia a quota 7.

Il CT Mancini cambia 3 interpreti difensivi rispetto al match contro la Polonia, con Chiellini al posto di Acerbi a far coppia con Bonucci e optano per nuovi terzini con D’Ambrosio e Spinazzola a prendere il posto di Florenzi e Emerson Palmieri, con Donnarumma tra i pali. Inamovibile il centrocampo con Barella, Jorginho e Verratti. Conferma anche per l’attacco con Chiesa e Pellegrini, con Immobile al posto di Belotti. L’Olanda del neo CT de Boer opta per un inedito 3-5-2 con Cillessen tra i pali, pacchetto difensivo composto da de Vrij, Van Dijk e Akè. Sugli esterni Hateboer e Blind con de Jong, Van de beek e Wijnaldum a centrocampo. Luuk de Jong e Depay coppia offensiva.

L’Italia prosegue con la sua filosofia volta al controllo del palleggio e del dominio sul possesso palla, cercando sia triangolazioni centrali che sfoghi sugli esterni. Di fronte gli Azzurri si ritrovano un’Olanda abbottonata e che sceglie un approccio contenutistico al match, lasciando la manovra agli Azzurri. I primi venti minuti azzurri sono di buona fattura, con Bonucci e Chiellini poco impegnati Spinazzola a sinistra a limitare Hateboer e un discreto D’Ambrosio che soffre troppo Blind in copertura, ma spinge bene. Un po’ fuori dal gioco Chiesa, sempre testardo palla tra i piedi e Immobile che ha qualche buona chance, ma manca di killer instinct.

Il reparto che gira di più è ovviamente il centrocampo, con Verratti primo ad orchestrare (Jorginho sotto tono e marcato dagli avanti Oranje) e Barella uomo ovunque che al 16° si inventa un assist al bacio per l’inserimento di Pellegrini che sfrutta il mal posizionamento della retroguardia olandese per fulminare Cillessen per l’1-0. L’Italia prende fiducia, ma nel lasso di tempo tra il gol di Pellegrini e il pari olandese non sfrutta l’inerzia di una gara che poteva essere subito svoltata.

Dopo un approccio timido, esce fuori l’Olanda, soprattutto presa in mano da Frenkie de Jong, vero e proprio fulcro di gioco dei suoi. L’Italia si abbassa troppo e colpevolmente, D’Ambrosio si perde Blind sulla sinistra, palla in mezzo con Van de Beek che è il più lesto di tutti a insaccare l’1-1. Ora l’ago della bilancia pende sugli Oranje che però come per gli avversari non sfruttano il momento favorevole.

La ripresa disattende le aspettative di una gara combattuta e si adagia su un ritmo molto basso e con poche occasioni, seppur due clamorose con Immobile che non batte a tu per tu Cillessen e un miracoloso Donnarumma su Depay. Per il resto, il giro palla azzurro si fa lento e poco efficace e l’Olanda controlla senza grossi patemi, ma senza pungere e far male gli Azzurri. Termina 1-1, con l’Italia che chiude questa tornata di Nations League non in maniera spumeggiante, con due pareggi frutto di 1 solo gol fatto e prestazioni non troppo convincenti.

VOTI E PAGELLE

TOP ITALIA

BARELLA 8: Prestazione fantastica del centrocampista dell’Inter, motore infaticabile anche della mediana azzurra. Pressa per 90 minuti, interrompe spesso le linee di gioco olandesi e Winjladum dalla sua parte non ha vita facile. Decisivo anche per il gol azzurro, quando dal nulla si inventa l’assist per il vantaggio di Pellegrini.

TOP OLANDA

DE JONG 8: sale di livello lui e l’Olanda inizia a giocare. Regista, metronomo e anima della manovra Oranje. Parte tutto da lui, sa sempre cosa fare con la palla, non sbagli a quasi mai e Verratti e Jorginho non sanno come arginarlo. Poco supportato però da una manovra dei suoi un po’ sterile.

FLOP ITALIA

CHIESA 5: leggermente meglio rispetto alla pessima prova in Polonia, ma riconfermato alla destra nel 4-3-3 di Mancini ripropone i suoi difetti. Tanta corsa, ma poco lucidità, mai un dribbling decisivo o un passaggio chiave. Sempre troppo fumoso e mai efficace. Forse dolorante per un problema fisico nel primo tempo, esce nella ripresa per Kean.

FLOP OLANDA

DEPAY 5: almeno il collega di reparto Luuk de Jong fa a sportellate con Chiellini e Bonucci, ma l’attaccante del Lione quasi non si vede e non si sente nella super-sfida. Fantasma nel primo tempo, a parte qualche spunto poi caduto nel vuoto, forse fatica a trovare la giusta posizione ma è ben limitato dagli Azzurri in generale. Avrebbe una grossa chance nella ripresa, con un bel destro a giro ma trova il miracolo di Donnarumma a negargli il gol.

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Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
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