Inter, Spalletti: “Il rinnovo si farà, lavoriamo alla difesa a 3. CR7 e Scudetto? Non ci sentiamo inferiori”

“CR7 è fortissimo. All’Inter sto bene, firmerò il rinnovo”.

Prima conferenza della stagione per il tecnico nerazzurro Luciano Spalletti, che per quasi un’ora ha risposto alle domande dei giornalisti non disattendendo le aspettative. Da CR7 al rinnovo di contratto con l’Inter, sono stati tanti i temi affrontati durante la conferenza odierna dalla sala stampa del Suning Training Centre.

Luciano Spalletti

Sul nuovo acquisto della Juve che ha spaccato l’opinione pubblica tra chi lo considera un lustro per l’intero sistema calcistico italiano e chi un elemento che farà aumentare ancor più il gap tra i bianconeri e le altre squadre, Spalletti si è così espresso: “Lui darà forza e visibilità al nostro campionato, ma una volta il nostro era il miglior campionato del mondo e per puntare a vincerlo non si sperava sull’indebolimento delle altre ma a essere la più forte delle più forti“.

In tutti i commenti si legge entusiasmo, voglia di confrontarsi, di affrontarlo, un’aria di grande sfida e grande calcio e questo fa bene al nostro movimento. Grande campione, convinto di essere forte. Ma nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso” – ha continuato il tecnico nerazzurro.

Che proprio a proposito del gap con Juventus e Napoli ha fatto capire che la sua Inter non è da meno alle due squadre che hanno occupato primo e secondo posto durante la scorsa stagione: “Non mi domando se potremo far bene ma perché non dovremmo far bene. Dovremo essere nella scia delle più forti dentro tutti gli obiettivi, e lo faremo perché la società sta lavorando bene per avere una rosa di 20 giocatori forti per poterli cambiare e vincere tutte le partite“.

Sull’arrivo dei nuovi acquisti: “Lautaro ci sta facendo vedere di essere forte, maturo nonostante l’età, bravo a ricevere palla spalle alla difesa, fare perno sui difensori per trovare la porta. Politano fa vedere la sua velocità palla al piede, dribbling; De Vrij abituato a giocare in Nazionale, rendere giocabile una palla recuperata in poco tempo; Nainggolan è facile da descrivere, l’avete visto, è trasparente, come lo vedi. Salcedo è tipo Karamoh, ti punta e ti salta, Asamoah è completo e perfetto per tentare di ambire a fare dei passi in avanti, sa già quello che fare e come comportarsi“.

Non ha mostrato, Luciano Spalletti, alcun timore per un contratto in scadenza e la possibilità di non rinnovare coi nerazzurri: “Non c’è problema, non inventiamoci niente, qui c’è il direttore e sa che il contratto possiamo farlo in 5 minuti anche dopo l’allenamento, fatevi raccontare come è stato fatto il primo. Io qui mi trovo bene come ho sempre detto“.