Inter, Spalletti pensa al 4-3-1-2: fuori Candreva e Perisic, dentro Rafinha e Eder

Altro che idee chiare, il progetto dell’Inter sembra sempre più confusionario. Dopo le indiscrezioni sullo sfogo di Spalletti al termine di Inter-Roma il 21 gennaio, circolano le voci di un probabile cambio di modulo e di gioco. Candreva e Perisic fuori, dentro un rinvigorito Eder e il talentuoso Rafinha, che nei venti minuti in cui ha giocato col Crotone ha fatto vedere di avere le carte in regola per soffiare il posto ai due campionissimi dell’Inter, che nella prima parte di campionato sembravano Messi e Ronaldo mentre ora somigliano a Gianni e Pinotto

Fa bene Spalletti a cambiare modulo e a tentare altre strade? Da un lato sì perché se la squadra non gira è giusto vagliare altre soluzioni, dall’altra no perché cambiare modulo in corsa e caricare sulle spalle di Rafinha il futuro dell’Inter potrebbe anche essere un modo per bruciarlo.

E di giocatori l’Inter ne ha bruciati tanti quindi non può proprio permettersi di perdersi per strada anche Rafinha. L’obiettivo Champions League è ancora a portata di mano e se davvero Spalletti fosse così certo del suo modulo continuerebbe imperterrito sulla sua strada. 

Fonte immagine: Tuttobolognaweb.it

Stravolgere il proprio modo di giocare per colpa dei risultati equivarrebbe ad ammettere che il modulo messo in campo finora non è l’unico possibile per questi giocatori. Senza contare che se dovesse fare risultati con il modulo nuovo, potrebbe essere anche accusato di non avere avuto la lucidità necessaria per cambiarlo prima. Un cane che si morde la coda insomma, e una squadra allo sbando che ha l’urgenza di ritrovare subito la retta via. A partire da domenica contro il Bologna… 

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