Inter-Roma 3-1, voti e pagelle: “Sempre Lukaku! Darboe bocciato”

Il big match della 36ma giornata è vinto dall’Inter che sale a quota 88 punti. La Roma perde l’ennesimo scontro con un top club, ma ringrazia la Juve.

Inter-Roma 3-1 (Brozovic, Vecino, Lukaku; Mkhitaryan)

Il messaggio è chiaro: nonostante la già archiviata vittoria dello scudetto, l’Inter non ha intenzione di fermarsi e dimostra di avere ancora fame di vittorie e di voglia di dominare nei confronti delle ultime avversarie restanti.

Lo Stadio San Siro offre uno spettacolo più che piacevole per almeno un’ora di gioco finché l’evidente stanchezza non rompe gli schemi della partita e la rende più confusionaria, specie a causa delle ultime, tentante, sortite offensive di una Roma che si è mostrata lucida a sprazzi.

L’Inter, più cinica e più intelligente nell’interpretare i vari momenti della partita, porta a casa altri 3 punti con un 3-1 finale che è riassume perfettamente la stagione dei neroazzurri.

Nei primi 20 minuti è stato un saggio neroazzurro di strapotere tecnico e fisico, con due gol (Brozovic e Vecino) messi a referto e tante altre possibilità di essere pericolosi; poi il match si è girato grazie alle giocate di Dzeko e Mkhitaryan che hanno confezionato il gol del momentaneo 2-1, ridando speranza alla Roma. L’Inter, però, gioca rispettando l’avversario e limita i danni causati dalle sortite offensive dei capitolini fino allo scadere in cui torna mortifera grazie al contropiede firmato Hakimi-Lukaku.

Fonseca perde ancora un big match, ma ringrazia la Juventus per aver fermato il Sassuolo; Conte s’innervosisce per l’atteggiamento di Lautaro, ma può godere nel vedere un Inter che, a titolo conquistato, ha ancora fame.

Le pagelle dell’Inter

Radu 6: Finalmente lo si vede dal primo minuto e la prestazione non sembra essere soggetta ad errori.

Skriniar 7: Senza De Vrij, doveva dimostrarsi leader di una difesa totalmente reinventata e si fa trovare prontissimo all’incarico. Si prende le responsabilità di impostare il gioco, difende in maniera eccellente e si fa lodare anche per alcune sortite offensive.

Ranocchia 5,5: Partita di ordinaria amministrazione, ma nel gol della Roma l’impressione è che fosse troppo statico e spaesato, dimostrando di avere qualche black out di troppo durante le partite.

D’Ambriosio 6: Importante il suo salvataggio sulla linea di porta nel secondo tempo, cosi come, sempre nei secondi 45 minuti, la sua prestazione si alza di livello rispetto ad un primo tempo anonimo. Sempre un valore aggiunto nella rosa.

Darmian 6,5: La più lieta sorpresa del campionato neroazzurro, continua a regalare prestazioni di buon livello. Corre, spesso indisturbato, sulla fascia e si propone sempre con i tempi giusti, uno dei suoi inserimenti vale anche l’assist per il gol che sblocca il match. Non ha la qualità dei compagni, ma ci mette l’anima e questo, a Conte, è sempre piaciuto. (dal 77’ A.Young 6:

Barella 7: Non c’è possesso offensivo o situazione difensiva in cui non si faccia, puntualmente, trovare al posto giusto nel momento giusto. Dona alla squadra qualità, quantità e quell’intraprendenza che non sarebbe consona per un ragazzo della sua età. Semplicemente strepitoso.

Brozovic 7: Il croato, oggi, è in versione “Epic Brozo”. Segna il gol che apre la partita, difende sapientemente il centrocampo neroazzurro e vince tutti gli scontri possibili contro i giallorossi. Sempre lucidissimo nelle scelte e vero cervello della squadra.

Vecino 6,5: Dopo un anno di panchine e infortuni, arriva anche per lui la gioia del gol. Lukaku lo serve splendidamente e l’uruguagio ricorda a tutti le sue buone doti di inserimento. Partita ordinata nel primo tempo, nel secondo cala leggermente ma resta una prova positiva. (dal 59’ Sensi 6: Un po’ timido, ma non sbaglia).

Perisic 5,5: Tra i più in ombra tra le fila degli uomini di Conte. Poco propositivo e troppo “scolastico” nelle giocate è lecito, da un giocatore di ottima caratura come lui, aspettarsi qualcosa in più, non solo in questa partita. (dal 59’ Hakimi 6,5: Non sembrava essere entrato con il piglio giusto. Poi, allo scadere, prende palla e corre a velocità da supercar ed è lucido nel servire Lukaku).

Lukaku 7,5: Il secondo gol dell’Inter è l’ennesimo saggio di strapotere fisico che il belga offre, ormai, da inizio campionato. Fa salire la squadra, è importantissimo nelle sponde e ha il modo per timbrare il cartellino facendosi, assieme ad Hakimi, 60 metri di campo).

Sanchez 6,5: Una vera “Maravilla” nei primi 35 minuti. Si rende pericoloso sia nelle conclusioni, sia come rifinitore propiziando il primo gol neroazzurro ed esibendosi in un delizioso colpo di tacco a Vecino. Purtroppo per lui,  la caviglia lo tradisce e deve lasciare il campo. (dal 36’ Lautaro Martinez 5: L’argentino non incide quanto il cileno nell’economia del match. Non entra con l’atteggiamento giusto, è poco propositivo e non aiuta i compagni in fase di non possesso. Completa la giornata “no” litigando con Conte per la sostituzione e, a campionato già finito, poteva risparmiarselo.  dal 77’ Pinamonti 5,5: Ha poco tempo per esprimersi, ma si divora il 3-1 che avrebbe chiuso la partita).

Conte 6,5: Il dato più importante è questo: la sua Inter ha ancora fame. La sua squadra si muove sempre bene ed è sempre martellata fino all’esasperazione dalle urla del suo condottiero (chiedere a Lautaro per conferma). Si conferma un ottimo allenatore nel gestire e valorizzare elementi della rosa che potevano risultare marginali ed oggi, infatti, oltre i soliti Lukaku, Brozovic, Barella e compagni, si dimostrano preziosi Darmian (ancora una volta) e Vecino.

Le pagelle della Roma

Fuzato 6: Poche responsabilità sui gol, anzi, si dimostra un buon portiere per il futuro giallorosso.

Karsdorp 6,5: Altra prova di grande corsa e qualità per l’olandese che è sempre una spina nel fianco della difesa neroazzurra. Ha ottime idee e offre spunti importanti ai suoi compagni, peccato che la squadra fatichi a capitalizzare. (dall’ 88′ Carles Perez SV)

Mancini 5,5: Non brilla come di suo solito. Sul gol di Vecino poteva fare di più, ma decide di rimanere statico per coprire la visibilità dell’avversario, ottenendo l’effetto contrario, ovvero l’uruguagio ha il tempo di vedere e mirare la porta con un tiro che, tra l’altro, viene deviato proprio dall’azzurro.

Kumbulla 5: Non la stagione che ci si aspettava dall’ex Hellas e anche oggi la partita non è delle più brillanti. Dalle sue parti l’Inter vede praterie da sfruttare e l’albanese non può nulla.

Santon 4,5: L’ex neroazzurro è semplicemente disastroso. Darmian fa quel che vuole sulla fascia, Brozo e Barella si inseriscono senza problemi e gli errori tecnici sono troppi. Chiude la serata con un’ammonizione.

Darboe 5: Oggi, il promettente giallorosso, è un flop. Sfida Lukaku in marcatura e viene velocemente sovrastato dal belga in tutti i sensi. Alla sua età, è giusto sbagliare una partita, ma è ancora più lecito capire gli errori e migliorare. Questi 90 minuti di difficile conduzione, gli serviranno.

Cristante 5,5: Un paio di inserimenti e poco più. A centrocampo, quest’oggi, la prestazione è insufficiente e l’azzurro è autore di diversi errori di impostazione. Anche nei duelli fisici, soffre più del dovuto. (dal 76’ Villar SV)

Pedro 5: Sembrava essere tornato a buoni livelli il trequartista spagnolo, invece, oggi è autore di una prova altamente incolore. Non si ricordano sue sortite offensive ed è spesso al di fuori delle manovre giallorosse. La sostituzione dopo un solo tempo è più che giusta. (dal 46’ El Shaarawy 6,5: Entra con il piglio giusto. Molto propositivo in fase d’attacco e spesso pericoloso. Se ritorna in forma ottimale, sarà devastante.

Pellegrini 5,5: Nonostante un secondo tempo di buona conduzione, oggi l’azzurro non brilla. Meno intraprendente del solito, ma tutto anche a causa di un Inter perfetta nella sua marcatura.

Mkhitaryan 7: Undicesimo sigillo in campionato (da aggiungere ai 10 assist messi a referto) per l’armeno che si dimostra, nuovamente, devastante quando ha spazio per inventare. Ottimo l’inserimento e il tiro a giro per il gol che accorcia le distanze del match, ma l’armeno è apprezzabile soprattutto per la pericolosità e l’inventiva che spesso serve da “sveglia” ad una Roma spenta.

Dzeko 6,5: Nella prestazione del bosniaco è mancato solo il gol. Nel primo tempo, si dimostra pericoloso in un paio di occasioni e regala un assist al bacio per Mkhitaryan che riapre il match. Nei secondi 45 minuti, il bomber si rende protagonista di una grande giocata che, però, si stampa sul palo. Lotta contro tutto e contro tutti, ma per sua sfortuna oggi non basta.

Fonseca 6: Non è il peggior scontro diretto giocato dalla Roma, ma è un’altra sconfitta. La sua squadra gioca a sprazzi e sempre a causa delle sortite di Dzeko e Mkhitaryan. Pedro è un fantasma e El Sha, col senno di poi, poteva giocare titolare. I suoi sono comunque autori di una buona ripresa.

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