Inter-Lazio 0-1, voti e pagelle: Milinkovic-Savic finalmente grande con una big, male Perisic

Voti e pagelle del posticipo della 29° giornata di Serie A tra Inter e Lazio, con i biancocelesti vittoriosi a San Siro grazie alla rete nel primo tempo di Milinkovic Savic.

VOTI E PAGELLE – INTER

Handanovic 6: il portiere e capitano sloveno è decisivo almeno in due interventi su un colpo di testa a botta sicura di Bastos e su un tiro da fuori di Luis Alberto. Ma è anche suo l’errore sul gol vittoria della Lazio, dove è indeciso se uscire o meno e sceglie di rimanere impalato sulla linea di porta.

D’Ambrosio 4.5: ci mette sempre volontà e impegno almeno. Ma nelle complicanze si evidenziano sempre gli enormi limiti tecnici e tattici di un terzino inadatto a spingere e in difficoltà anche a difendere. Non vince un contrasto o un uno contro uno con Lulic in tutta la partita. Dalla sua parte arriva il cross del vantaggio avversario.

Miranda 5: torna titolare per sostituire De Vrij e si limita al compitino ma va comunque in difficoltà quando Immobile, Correa e Caicedo girano dalle sue parti. Non sbaglia ma non supporta il compagno di reparto in evidente serata no.

Skriniar 5: se fa male anche una delle colonne difensive nerazzurre allora gira tutto male: colpevole soprattutto di non aver visto l’inserimento di Milinkovic sul gol va spesso in difficoltà negli uno contro uno con Caicedo che lo supera e si ritrova davanti ad Handanovic. Ci mette sempre carattere ma non basta.

Asamoah 6: garantisce sempre spinta e attenzione difensiva, infatti dalla sua parte la Lazio non sfonda. É poco supportato nelle sue avanzate dai compagni ed è uno dei pochi a crederci, ma deve far fronte alla pochezza dei colleghi.

Borja Valero 4: “mossa” a sorpresa di schierarlo affianco a Brozovic come doppio regista, ma lo spagnolo va in debito d’ossigeno già alla mezzora ed esce troppo tardi. Non velocizza la manovra e in fase di copertura contro il centrocampo laziale è in chiaro deficit di movimento e fisico. Volenteroso finché può, ma uno che cammina in campo non serve.

Brozovic 4.5: gara deludente anche per il croato, di solito faro della mediana interista. Si lascia sovrastare sul gol da Milnkovic e corre spesso a vuoto, costretto a rincorrere nelle continue ripartenze laziali perché poco aiutato dai colleghi di centrocampo. Non trova un partner esatto in Borja e si spegne prima del dovuto.

Vecino 5: la tattica fruttuosa di spostarlo più avanti come nel Derby non funziona contro una Lazio ordinata e compatta. Poco incisivo negli inserimenti e poco utile in copertura, occupa spesso la zona a ridosso di Keita. Ci mette corsa ma mancano le idee.

Politano 5: per nulla aiutato nella catena di destra da D’Ambrosio, che non sale e non dialoga almeno prova il dribbling ma di fronte a un Lulic attento. Prova la conclusione più dei compagni e crea apparente pericolo, poi al solito finisce la benzina e diventa inutile.

Perisic 4: Il croato non riesce mai superare Romulo (non un avversario insormontabile) e non crea mai superiorità numerica. Corre, si spende in fisico ma lo fa spesso male e sceglie sempre soluzioni sbagliate per i compagni.

Keita 5: schierato da prima punta non rende nonostante l’impegno e nonostante sia uno dei pochi che centri la porta e impegni Strakosha tra i nerazzurri. Ma i movimenti non sono efficaci, ha poco ritmo e la retroguardia della Lazio fa presto a prendergli le misure.

Nainggolan 4: entra al 73°, tocca qualche pallone, fa un tiro dopo una buona progressione poi scompare. Non determinante.

Candreva sv: entra nel finale e non fa tempo a far nulla di buono nell’insensato forcing degli ultimi minuti.

Joao Mario sv: due cross prevedibili a Strakosha e poco movimento per il poco tempo a disposizione.

VOTI E PAGELLE – LAZIO 

Strakosha 6.5: L’Inter non lo impegna mai davvero se non con Keita nel primo tempo a cui ribatte in corner. Da sicurezza e zero rischi. Nel finale blocca con facilità la miriade di cross nerazzurri che arrivano dalle sue parti.

Bastos 6: gara attenta e senza sbavature, con Lulic chiude bene la fascia destra dove l’Inter è nulla. Sfiora il possibile 0-2 ma trova il suo colpo di testa respinto da Handanovic.

Acerbi 6.5: leader della difesa, non ha problemi per 90 minuti e prende subito le misure a Keita, battendolo quasi sempre nei duelli fisici.

Luiz Felipe 6: come Bastos dall’altro lato, blocca ogni apparente pericolo sulla sinistra dove Perisic non osa mai. Pochi errori, merito anche suo della compattezza Laziale.

Lulic 6: spinge poco, ma è attento in difesa dove trova avversari poco pericolosi. D’Ambrosio non è mai un problema e Politano quando lo punta viene chiuso dall’aiuto di Bastos. Cala nella ripresa.

Romulo 6.5: poteva andare in difficoltà con Perisic dal suo lato, ma la serata no del croato e la sua attenzione difensiva evitano danni. Suo l’inizio azione sul gol dei suoi, bene le chiusure in coppia con Felipe, che non fanno passare gi attacchi esterni dei nerazzurri.

Luis Alberto 7: nella nuova vita da mezzala ritrova brillantezza e gioco. Si trova a suo agio nello stile di ripartenza dei suoi ed è libero di giostrare e correre palla al piede. Il centrocampo dell’Inter non lo argina e lui serve il delizioso assist per la testa di Milnkovic.

Lucas Leiva 7: mediano vecchio stampo davanti alla difesa che da sicurezza. L’Inter non sfonda mai centralmente e annulla Vecino. Attento nel supportare i compagni, tiene palla e difende negli attacchi finale dei padroni di casa.

Milinkovic Savic: 7.5: gara di sostanza e qualità, domina il centrocampo con Luis Alberto e non trova opposizione con il missmatch con Borja Valero. Una sentenza sulle palle alte, bravo a inserirsi e a colpire di testa per il gol decisivo della partita, dove sfugge a Skriniar e sovrasta Brozovic.

Immobile 6.5: non è troppo pericoloso ma fa la solita gara di sacrificio e di corsa. Spreca una potenziale occasione su un tap in facile ma è chiuso da Handanovic. Gioca più per favorire le corse dei compagni di reparto che per la gloria personale.

Correa 6: esce al 27° per infortunio. Prima qualche tentata progressione e inserimento.

Caicedo 6.5: entra alla mezzora al posto di Correa e crea pericoli arrivando davanti ad Handanovic dopo un corpo a corpo vinto con Skriniar. Gara di lotta ma anche intelligente.

Parolo 6: entra per far rifiatare Luis Alberto. Non fa inserimenti ma fa buona copertura a centrocampo nel finale di gare.

Durmisi sv: entra al 84°, si unisce alla compattezza difensiva del finale di gara, bloccando gli attacchi sulla destra.

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Riccardo Tanco

Informazioni sull'autore
Classe 1993, abito nella provincia di Milano. Tifoso dell'Inter. Giocatore preferito: Adriano
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