Inter-Juventus, Allegri: “Giocheremo per vincere, non possiamo andare in giro a fare figuracce. Sarà un piacere rivedere Marotta”

Il tecnico bianconero ha presentato la sfida di San Siro di domani sera.

Lo scorso fine settimana è arrivato il trentacinquesimo scudetto per la Juventus (trentasettesimo per i tifosi bianconeri che rivendicano i due scudetti revocati dallo scandalo Calciopoli) che ora non ha più nulla da chiedere alla sua stagione. Il club bianconero è fuori dalla Coppa Italia e dalla Champions League, per la delusione dei supporters bianconeri che dopo l’arrivo di Ronaldo si aspettavano una stagione con più successi. La Juve vorrà comunque chiudere bene il campionato e domani sarà ospite dell’Inter nel derby d’Italia.

Al di là di quello che dice la classifica e degli obiettivi, il derby d’Italia è sempre una partita sentita e di certo la Juve andrà a Milano per vincere. Lo ha affermato anche Massimiliano Allegri che quest’oggi si è presentato in sala stampa per presentare la sfida contro i nerazzurri. Il fatto di aver vinto il campionato con cinque giornate di anticipo, ha fatto sapere il tecnico livornese, non deve intaccare in alcun modo i suoi giocatori che devono scendere in campo per fare risultato, a maggior ragione in una partita come quella di domani: “Domani è sempre Juve-Inter. Giochiamo da vanti a 70.000 in uno stadio meraviglioso, dobbiamo fare il meglio possibile cercare di venire via con un risultato che è sempre importante perché ci fa vivere meglio. Non è che dobbiamo andare in giro a fare figuracce, siamo la Juventus, abbiamo l’obiettivo di fare altri punti e abbiamo altre partite che ci stimolano”.

Parole decise quelle di Allegri che ha anche affermato come, essendo una partita importante, non verranno fatti molti esperimenti come aveva annunciato lui stesso dopo la vittoria-scudetto contro la Fiorentina e l’unica novità potrebbe essere un Bernardeschi o un Cancelo come mezz’ala pura. In difesa, invece, ci sarà Giorgio Chiellini che ha recuperato dal problema al polpaccio che gli ha fatto saltare il doppio confronto con l’Ajax in Champions League, mentre Bentacur è out per un problema muscolare. Domani, il tecnico rincontrerà l’ex ad bianconero Giuseppe Marotta e l’allenatore della Juve ha affermato come sarà bello poter rivedere una persona con il quale si sono condivisi momenti importanti: Domani avrò il piacere di incontrarlo di nuovo. Con lui ho passato quattro anni importanti, bellissimi. Con lui, Paratici, il presidente e Nedved abbiamo fatto un ottimo lavoro di crescita della società e questo credo sia un gran risultato”.

Con il campionato ormai sotto chiave, è chiaro che l’attenzione di tutti è rivolta alla fresca eliminazione della Juventus dalla Champions per mano dell’Ajax la scorsa settimana. Sono stati molti quelli hanno fatto sapere la propria opinione, cercando di trovare i motivi di questa debacle a livello europeo ed anche Allegri è stato chiamato a trovare una risposta. Il tecnico bianconero, però, ha affermato che trovare una motivazione principiale quando si parla di Champions League: “Come ho detto tante volte, la Champions è una competizione talmente bella quanto bastarda. Se arrivi al momento giusto non nelle migliori condizioni paghi. Noi quest’anno abbiamo fatto bene fino alla sosta, poi alla sosta avevamo molti infortunati, non scordiamoci che già a Bergamo ci mancava qualcuno. Poi abbiamo ripreso, abbiamo vinto la Supercoppa, ed è stato tutto un rincorrere gli infortuni. Quest’anno è stata una stagione all’apparenza facile, ma in realtà difficile. Senza spingere forte sul campionato avremmo rischiato di arrivare a queste partite, con questi giocatori, con meno vantaggio sul Napoli. Su questo siamo stati bravi, poi in Champions ci sono squadre forti. Contro l’Ajax ho sentito tante critiche, che è giusto perché quello che conta è il risultato, ma la Juventus non è una folata di vento che fa un anno di Champions. La Juve negli ultimi anni si è stabilizzata nelle prima 8, quindi ha un lavoro da fare lungo negli anni. Ci sono squadre che hanno aspettato 10 anni per vincere la Champions. Voi direte che non la vince da 25 anni, ma io parlo del mio. Normale le critiche ci siano, ma buttare all’aria un lavoro fatto e che verrà continuato nei prossimi anni, è eccessivo. Parliamo di una squadra che ha vinto il 50% dei trofei. Bisognerà lavorare, sapere dove abbiamo sbagliato e avere un po’ più di fortuna. Quest’anno per la prima volta nei miei cinque anni siamo arrivati male ai quarti. E sicuramente ho responsabilità anche io” ha chiosato il tecnico bianconero, facendo mea culpa.

A fine campionato, si parlerà poi di futuro, con Allegri che nonostante le sue parole resta comunque in bilico sulla panchina bianconera. Anche quest’oggi, il tecnico bianconero non si è voluto sbottonare su questa vicenda, affermando come ci sarà il fatidico incontro con il presidente Agnelli per programmare il futuro: “Quando si programma il futuro si parla e ci sarà un confronto. Dal confronto bisogna uscirne migliori per programmare una stagione che sarà difficile, perché vincere il nono scudetto, tentare di vincere la Champions, di nuovo la Coppa Italia e la Supercoppa serve lucidità. Cosa ci spingerà a continuare insieme? Quello che ci ha spinto tutti gli anni. Innanzitutto a programmare per creare obiettivi nuovi a livello di crescita della squadra e generale di tutti quelli che lavorano nella Juventus, per essere competitivi come tutti gli anni dobbiamo essere. Parlare di quello che avverrà l’anno prossimo è difficile. La cosa più importante è essere lucidi e prendere le decisioni per creare le basi per un’annata importante

Migliori Bookmakers AAMS

Eurobet

15€ Bonus Benvenuto Scommesse al Deposito

Fastbet

5€ alla Registrazione + 100%  sul Primo Deposito +10% di Cashback

Sisal Matchpoint

5€ Bonus Scommesse alla RegistrazioneFino a 350€ di Bonus

Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese
Tutti i post di Danilo Servadei