Inter-Fiorentina 4-2, voti e pagelle: Icardi trascinatore, Brozovic padrone del centrocampo

Torna alla vittoria in campionato l’Inter contro una volitiva Fiorentina e scaccia le critiche post Hapoel. Una partita, in verità, non del tutto convincente, in cui i neroazzurri sono partiti fortissimo e hanno rischiato, ancora una volta, di farsi rimontare clamorosamente dopo essere stati in vantaggio di tre gol e in superiorità numerica.

brozovic

Dunque ancora parecchie cose da rivedere per Pioli che, però, ha anche avuto risposte positive da alcuni dei suoi giocatori: per esempio da Icardi, autore di una doppietta che lo proietta in cima alla classifica marcatori in coabitazione con Dzeko. Partita di grande sostanza del capitano neroazzurro, impreziosita dal primo gol che è un mix di tecnica, potenza e istinto del gol. Ottima anche la partita di Brozovic, non solo per il gol che ha sbloccato la partita dopo una manciata di minuti ma anche per la sicurezza e l’ordine con cui ha gestito la manovra: da uomo ai margini della rosa, il croato è tornato al centro del progetto ed è praticamente insostituibile. Ancora in gol Candreva, sbloccatosi nel derby e autore anche lui di una prestazione molto positiva. Meno brillante Perisic, invece partita sufficiente di Banega e Kondogbia. In difesa bene D’Ambrosio e Ansaldi, un po’ di sofferenza di troppo per Miranda e Ranocchia che però hanno retto bene anche nei momenti di maggior pressione della Fiorentina.

INTER-FIORENTINA 4-2
MARCATORI: Brozovic (I) al 3′, Candreva (I) al 9′, Icardi (I) al 19′, Kalinic (F) al 37′ p.t.; Ilicic (F) al 17′, Icardi (I) al 46′ s.t.
 INTER (4-2-3-1): Handanovic 5,5; D’Ambrosio 6,5, Ranocchia 6, Miranda 6,5, Ansaldi 6; Brozovic 7, Kondogbia 6 (dal 1′ s.t. Joao Mario 5); Candreva 6,5 (dal 33′ s.t. Eder 5,5), Banega 6 (dal 23′ s.t. Melo 5), Perisic 6; Icardi 7,5. (Carrizo, Andreolli, Nagatomo, Miangue, Murillo, Gnoukouri, Biabiany, Jovetic, Gabriel Barbosa). All. Pioli 6,5.
FIORENTINA (4-2-3-1): Tatarusanu 5,5; Salcedo 5, Gonzalo Rodriguez 4,5, Astori 6,5, Milic 5 (dal 1′ s.t. Tomovic 6); Badelj 6, Borja Valero 6,5; Tello 5 (dal 30′ s.t. Perez 5), Ilicic 6,5, Bernardeschi 5,5 (dal 20′ s.t. Chiesa 6); Kalinic 6,5. (Lezzerini, Dragoswki, De Maio, Sanchez, Cristoforo, Maxi Olivera, Zarate, Babacar). All. Paulo Sousa 6.
ARBITRO: Damato di Barletta.
NOTE: Espulso Gonzalo Rodriguez (F). Ammoniti Kondogbia (I), Salcedo (F), Miranda (I), Melo (I), Ansaldi (I), Brozovic (I) e Tomovic (F), Borja Valero (F).
 
I migliori: 
 
Icardi 7,5: sempre più decisivo il capitano dell’Inter, a cui sembra che la pausa nazionali abbia fatto bene perché ha ritrovato smalto e cattiveria. Numeri impressionanti e gol preziosissimi: se l’Inter, nonostante mesi burrascosi, non è crollata del tutto, buona parte del merito è sua.
 
Brozovic 7: chi l’avrebbe mai detto due mesi fa, quando era ai ferri corti con De Boer e la partenza a gennaio sembrava scontata, che il croato sarebbe tornato in auge riprendendosi le chiavi del centrocampo dell’Inter e mettendo in ombra i due grandi acquisti estivi Joao Mario e Banega. Se oggi l’Inter ha centrocampo ha una certezza, questa porta il nome di Marcelo Brozovic.
 
Candreva 6,5: l’uomo che crossa di più in serie A ha anche ritrovato la via del gol, caratteristica che alla Lazio lo aveva reso una delle ali più ammirate e stimate in Italia. Dopo un periodo di appannamento anche Candreva sta tornando ai suoi livelli abituali e per l’Inter non può che essere un bene.
 
I peggiori:
 
Joao Mario 5: entra in campo per dare ordine ed tranquillità ad una mediana in sofferenza e riesce a fare solo danni. Sbaglia passaggi banali, si mangia clamorosamente un gol che avrebbe chiuso la gara con largo anticipo e sembra sempre in confusione. Il portoghese va assolutamente recuperato.
 
Felipe Melo 5: anche lui doveva entrare in campo per dare una mano, per garantire un po’ di copertura e di filtro davanti alla difesa, ma dalle sue parti la Fiorentina imperversa quando e come vuole. Si fa anche ammonire per un’entrataccia in ritardo.
 
Handanovic 5,5: qualche buon intervento, ma anche le responsabilità abbastanza evidenti sul gol di Ilicic, in cui il portiere sloveno non è sembrato irreprensibile. Un periodaccio per lui, dopo mesi di prestazioni di altissimo livello.