GP Spagna 2020, Analisi Gara: Verstappen accende il Mondiale

Eccoci di nuovo qui, con l’analisi gara del più recente Gran Premio di Formula 1, il GP di Spagna 2020. La gara è stata stravinta da Lewis Hamilton, mai impensierito dagli altri concorrenti, mentre Bottas si è fatto soffiare il secondo posto da un Verstappen pieno di energia. L’olandese è l’unico che riesce a tenere viva l’attenzione in un Mondiale monotono e già deciso. La Ferrari? Dal suo rosso sgargiante eravamo scesi ad un rosso cupo, che ieri è stato rosso scurissimo, come sangue rappreso.

La Mercedes va ancora una volta doppiamente a podio. Fonte: Twitter ufficiale Mercedes

Analisi Gara GP Spagna 2020: Mercedes

La scuderia di Brackley si conferma ancora una volta imprendibile. Lewis Hamilton, infatti, è partito in pole ed è schizzato via come se avesse le ali ai piedi. Nonostante Verstappen che gli dava la caccia, l’inglese ha vinto con agio, senza alcuna ombra a velare la sua gara. Ben diverso è stato il Gran Premio di Bottas. Il finlandese, infatti, ha pagato una pessima partenza e con la sua astronave ha rimediato solo una terza piazza. Mondiale già archiviato, se non avvengono miracoli.

La delsione negli occhi di Bottas. Fonte: Mercedes, Twitter ufficiale

Red Bull: Verstappen strepitoso, Albon a rischio

Per quanto riguarda la scuderia austriaca, ci troviamo di fronte ad una gara fatta di luci e ombre. Max Verstappen è stato grande, ha preso con grazia e grinta la posizione su Bottas, approfittando del cedimento del finlandese e si è lanciato come una creatura famelica all’inseguimento di Hamilton. Non ce l’ha fatta a conquistare un’altra vittoria, ma un pilota così merita solo ammirazione. Albon, invece, ha fatto una gara opaca- un’altra- non sfruttando le qualità della sua RB16, ben costruita. Sentiamo puzza di sostituzione.

Max Verstappen festeggia un bellissimo secondo posto. Fonte: Twitter ufficiale Verstappen

Ferrari: una gabbia per due leoni

La SF1000 continua a dare prova della propria inadeguatezza. Anche il muretto box con le sue strategie, comunque, non scherza. Charles Leclerc stava lottando come un leone ma all’improvviso si è fermato nel bel mezzo della pista. Colpa di un guasto meccanico, tanto per cambiare. Ora veniamo ad un “vecchio” leone. Sebastian Vettel ha condotto una gara spettacolare come non ne faceva da tempo. Il tedesco ha uscito il carattere, il talento, la passione, insomma tutto quello che aveva e ha guidato magistralmente, come lui e solo lui sa fare. Il bello è che il muretto box invece gli ha messo i bastoni fra le ruote. In pratica Seb ha guidato per 33 giri e 3 giri veloci su una gomma soft da qualifica. A questo punto sorge spontanea una domanda: ma un pit-stop no? Lo ha chiesto anche Sebastian e dal muretto gli hanno detto” vai tranquillo, divertiti”. Lui fa i suoi giri veloci e poi, mentre ha sfrantumato le gomme gli dicono “Sai cosa? A questo punto vai fino alla fine”. Vettel ha uscito ancora una volta il carattere, rispondendo loro: “Oh ma beep, io ve lo avevo chiesto prima, ve ne uscite ora?” Il beep era più che meritato. Comunque, il tedesco ha portato a casa una settima posizione in cui c’è tutto il Sebastian Vettel che eravamo abituati a vedere. E che aspettiamo anche nei prossimi Gran Premi.

Vettel finalmente soddisfatto, sereno e sorridente. Fonte: Twitter ufficiale Ferrari

Gli Altri #1: Racing Point, McLaren e Renault

La Racing Point ha centrato in ieno l’obiettivo, quello di ottenere il quarto e quinto posto. Lance Stroll ha finito una volta tanto davanti a Sergio Perez, reo di aver ignorato le bandiere blu.

Anche a Woking l’obiettivo è stato raggiunto. La McLaren sperava di arrivare sesta – fatto, con Sainz – ed in zona punti con l’altra vettura – raggiunto, per un pelo, da Norris, decimo. Il potenziale della monoposto inglese è stato sfruttato al massimo. Ben fatto, McLaren.

Per la Renault, invece, è stata una gara opaca, con entrambi i piloti appena fuori dalla zona punti. La Regie ci ha provato, l’unico modo per guadagnare qualche posizione in più era andare con una sola sosta ed hanno allungato il secondo stint al massimo ma alla fine, come era prevedibile, hanno dovuto fermarsi nuovamente. Un piccolo extra per Ocon, che ha effettuato un grande soprasso su un ottimo Raikkonen.

Gli Altri #2: Alpha Tauri, Haas, Alfa Romeo, Williams

L’ Alpha Tauri ha visto Pierre Gasly autore di una bella prestazione. Il francese è arrivato nono, arrivando peraltro davanti a colui che l’anno scorso gli aveva portato via il sedile in Red Bull. Albon sembra sempre più messo in discussione. In generale, il B- Team della Red Bull ha concluso una buona gara.

La Haas, invece, ha condotto una brutta gara, in inea con quelle dell’anno scorso. Magnussen è stato abile a sfruttare al massimo la vettura, che purtroppo non gli ha dato più di una quindicesima piazza. Grosjean, invece, ha fatto un testacoda ed è arrivato ultimo.

In Alfa Romeo c’è da essere soddisfatti per Kimi Raikkonen. Iceman, infatti, ha concluso in testa “agli altri”, arrivando quattordicesimo. Ha ritrovato la grinta ed ha messo in pista una bella gara,a nche se non per le posizioni a cui era abituato. Antonio Giovinazzi è arrivato sedicesimo, ma ha fatto quel che poteva.

La Williams arriva ancora una volta a fondo classifica. George Russell lotta, si dimena, ma non riesce a ottenere nulla oltre una diciassettesima posizione davanti al compagno di squadra. Latifi almeno ha concluso una gara senza combinare guai.

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Silvia Giorgi

Informazioni sull'autore
Classe 1990, mi sono laureata in Lingue a Bari (ne parlo 4) e appassionata di sport da sempre (ho fatto equitazione per un bel po'). Sin da bambina ho sempre avuto il sogno di diventare una giornalista sportiva. Gli sport che amo di più sono equitazione, pattinaggio su ghiaccio e il motorsport a 360 gradi. Il mio preferito? La Formula 1, ovviamente.
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