Formula Uno, le pagelle del Gran Premio di Sakhir

Il Gran Premio di Sakhir regala, finalmente, la prima gioia in carriera a Sergio Perez. Il pilota messicano, a bordo della propria Racing Point, va a vincere una gara che pareva compromessa in avvio dal brutto incidente occorso con Leclerc al primo giro.

Nel weekend del ttrionfo di “Checo”, frana la Mercedes che commette un vero e proprio disastro ai box, bruciando la gara dei suoi due piloti, in particolar modo di un Russell che pareva in grado di prendersi la vittoria.

Fine settimana nero per la Ferrari, che non entra in zona punti e vede Leclerc autoeliminarsi dopo poche curve per aver percorso una traiettoria sconsiderata nel tentativo di passare Verstappen. Andiamo ora a dare i voti ai protagonisti della gara, con le consuete pagelle di StadioSport.

Sergio Perez: voto 10 (stavolta con lode piena)

Il cielo sembra finalmente essersi accorto di lui e, dopo tante tribolazioni, ne ha premiato la classe e la determinazione dandogli anche un pizzico di fortuna. È la legge della compensazione, che lo ha visto partire nuovamente in salita, travolto da Leclerc e costretto a una sosta prematura, a spianargli la strada creando non poco scompiglio nel box Mercedes.

Non si può, però, trascurare quanto fatto da “Checo”, che ha rimontato con le proprie forze fino alla terza posizione, nell’arco di soli 57 giri, sfruttando anche la scia di altri piloti quando ve ne sia stato bisogno. Oltre a questo, si è dimostrato nettamente più forte del compagno di squadra, nonché rampollo di casa, Lance Stroll, che si è visto sorpassare con estrema disinvoltura e non è mai riuscito ad impensierirlo.

L’unica domanda che resta irrisolta è: perché Perez non guida ancora una macchina con ambizioni di titolo? Si parla di Red Bull il prossimo anno. Staremo a vedere…

Esteban Ocon: voto 8,5

Una grande gara anche per il pilota francese, che può così togliersi la soddisfazione del primo podio in carriera, nonché qualche sassolino dalla scarpa nell’eterno confronto che lo contrappone al compagno di squadra Ricciardo. Se la Renault ha retto il confronto con Mclaren e Racing, oggi, lo deve solo a lui.

Lance Stroll: voto 6,5

Sì, gli va riconosciuto il merito del podio. Ma c’è qualcosa nella guida del canadese che proprio non mi convince. Soffre troppo imbottigliato tra le due Alpha Tauri di Kvyatt e Gasly nei primi giri, non regge minimamente il confronto con Perez a parità di macchina. Se si trova lì è anche merito dei demeriti (scusate il giro di parole) altrui.

George Russell: voto 8,5

Avrà anche la macchina più veloce di tutte, ma per esserci salito solo tre volte la guida da Dio. Sorpassa Bottas per ben due volte dimostrando di non avere alcun timore reverenziale. Meritava sicuramente il podio, poi la gestione scellerata della sua scuderia lo ha costretto ad accontentarsi di due miseri punticini.

Valtteri Bottas: voto 4

Non è proprio il suo anno: umiliato nel confronto diretto con Russell, accusa un crollo negli ultimi giri, scivolando ottavo dietro a Sainz, Ricciardo, Albon e addirittura Kvyatt. Se poi ci si mette un pit stop di almeno mezzo minuto, il risultato finale non può essere che disastroso.

Max Verstappen: senza voto

Non giudicabile la prova dell’olandese, che pure era scattato bene dalla griglia. Fuori al primo giro, non per colpa sua.

Charles Leclerc: voto 2

La colpa lui ce l’ha eccome: causa un incidente alla curva quattro andando a compiere una manovra sconsiderata nel tentativo di prendere la posizione su Verstappen. Il monagasco va all’interno e travolge Perez, rischiando di comprometterne la corsa e obbliga lo stesso Verstappen ad andare contro il muretto, costringendolo a ritirarsi. Domenica da dimenticare.

Sebastian Vettel: voto 4,5

Gara senza infamia e senza lode, come tante quest’anno.

Alexander Albon: voto 7

Partito piuttosto dietro in griglia, ha condotto una gara solida, recuperando comunque sei posizioni. I sorpassi sulle due Mclaren di Sainz e Norris sono un saggio delle sue potenzialità da pilota.

Daniel Ricciardo: voto 7

Anche per lui una buona gara, senza particolari sussulti, ma comunque finalizzata a mantenere il buon risultato ottenuto in qualifica. La prestazione di Ocon lo offusca un po’ quest’oggi, ma l’australiano si conferma pilota affidabile.

Carlos Sainz: voto 8

Un quarto posto finale che non racconta appieno la grande gara disputata dallo spagnolo, capace sin dai primi giri di battagliare con la Mercedes di Bottas. L’unica pecca è non essere riuscito ad impensierire Stroll quanto avrebbe dovuto fare.

Lando Norris: voto 7,5

Meriterebbe forse di più per la grande rimonta fatta partendo dal diciannovesimo posto. Un punto, quello conquistato da Lando, frutto della grande determinazione che ha saputo mettere in pista.

Voto 0 alla gestione della Mercedes

Qualcuno spieghi cosa sia successo nel box Mercedes. La scuderia tedesca ha letteralmente gettato al vento una gara con tre pit stop da hara-kiri. Qualcuno afferma che ci fosse la volontà di non far sfigurare il “Dio” Hamilton al cospetto del neofita Russell. Sono troppo candido per pensar male…ma chissà che faccia peccato.

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