Formula 1, le pagelle del GP di Monaco 2021

Le pagelle della gara di Formula 1 che ha sovvertito le gerarchie del Mondiale. Verstappen vince ed è il nuovo leader iridato.

Il Mondiale di Formula 1 ha un nuovo padrone: è Max Verstappen, che a bordo della sua Red Bull ha dominato il Gran Premio di Monaco, conquistando 25 punti e issandosi in testa alla classifica iridata. Tutta “colpa” del weekend nero della Mercedes, la cui gestione suicida nelle soste ha messo fuorigioco Lewis Hamilton. Costretto al ritiro anche Valtteri Bottas, per una gomma anteriore che si è “inceppata” al momento del pit stop.

Gara agrodolce per la Ferrari: se Sainz conquista il primo podio stagionale, con un meraviglioso secondo posto, Leclerc non può sfruttare la pole position conquistata ieri sul circuito di casa. Il monagasco non è partito per via di un guasto alla macchina, non riconducibile, secondo i meccanici, ai problemi al cambio riscontrati ieri dopo l’incidente avvenuto in qualifica. Andiamo ad assegnare i voti ai protagonisti del Gran Premio che ha rivoluzionato tutte le gerarchie.

Red Bull: voto 10

Ottima prestazione di squadra: Verstappen mantiene saldamente la testa della corsa, ma il vero capolavoro è di Checo Perez: partito ottavo, il pilota messicano si è ritrovato quarto dopo il pit stop e ha portato a casa punti fondamentali che permettono alla scuderia austriaca di prendersi la leadership del Mondiale. Non accadeva dal 2013.

Max Verstappen: voto 10

Scatta dalla pole per via del ritiro di Leclerc. Tiene a bada Bottas in partenza, e impone subito un grande ritmo alla gara. Vittoria meritata e primo posto nel Mondiale che lancia un piccolo campanello d’allarme al dominio Mercedes.

Sergio Perez: voto 9,5

valutazione simile al compagno di squadra per come ha saputo interpretare la gara, scortato anche dall’ottima strategia della sua scuderia. Parte ottavo e si ritrova quarto. Gli manca il 10 perché non è riuscito, nel finale, ad avere il guizzo decisivo per prevalere su un pur ottimo Norris.

Mercedes: voto 4

Basta un giudizio complessivo alla squadra, anche perché nel disastro in cui si trascina la scuderia di Barkley, Bottas ed Hamilton hanno ben poche responsabilià. Il finlandese è costretto ad un ritiro quasi grottesco, per via di una gomma anteriore che non riesce ad uscire al momento del pit stop. Hamilton paga la scelta folla di fermarsi con largo anticipo. Dai box calcolano male il distacco rispetto a Gasly, e quello che poteva essere un azzardo vincente si rivela un’impietosa spada di Damocle.

Ferrari e Sainz: voto 9

Weekend dolce-amaro per la nostra scuderia. Un problema al semiasse sinistro della vettura, ferma l’ottimo fine settimana di Leclerc, che pareva lanciato verso la vittoria finale. Ci pensa Sainz a riscattare l’umore nel box di Maranello. Manca la vittoria, ma il secondo posto finale dà parecchia fiducia, alimentata dal fatto che, per alcuni tratti della gara, si è riusciti quantomeno ad impensierire Verstappen, con distacchi intorno ai due secondi e mezzo.

Mclaren: voto 7,5

Gara a due facce per la squadra inglese: bene, molto bene Norris, che conquista il secondo podio stagionale. Male con Ricciardo, una delle delusioni di questo Gran Premio. Il terzo posto nella classifica costruttori, comunque, è salvo, sebbene la Ferrari disti solo due punti ora.

Norris: voto 9,5

Terzo podio in carriera per Lando in Formula Uno. Riporta la Mclaren sul podio a Monaco dal 2011. La squadra britannica si tiene il terzo posto nella classifica iridata e lui si dimostra pilota roccioso, costringendo Perez a gettare la spugna quasi per “quieto vivere”, dopo un lungo inseguimento. Il messicano decide di non prendersi rischi e smette di spingere, permettendo a Lando di condurre in porto la sua gara.

Ricciardo: voto 4

Disperso nelle retrovie e fuori dalla zona punti, l’australiano sta soffrendo il confronto con il compagno di squadra, che conduce 4-1 nel computo dei risultati ottenuti fino a questo momento.

Aston Martin: voto 7,5

Il quinto posto di Vettel ravviva una stagione sin qui difficile. Pure Stroll contribuisce alla causa, con l’ottavo posto finale che vale quattro punti in più. Qualche timido segnale di ripresa c’era già stato nelle scorse settimane, ora occorre trovare continuità.

Sebastian Vettel: voto 9

Il ruggito del campione: Sebastian Vettel risponde alle critiche mettendo in vetrina una splendida prestazione, seppure non regge il confronto coi migliori (a 32 secondi da Perez). Lotta bene con Gasly e alla fine si piazza davanti al francese. Che sia l’inizio di un nuovo Mondiale per lui? Vedremo..

Lance Stroll: voto 7

L’ottavo posto finale è un risultato discreto che serve a portare fieno in cascina. Il canadese finisce per la terza volta in zona punti, e ora che la vettura comincia a dare le risposte sperate, si può puntare a qualcosa di più.

Alpine: voto 5,5

Nel confronto Alonso-Ocon vince il giovane transalpino. La Alpine è ancora in fase di rodaggio e attende risposte dal bicampione del mondo iberico. Un segnale positivo è la continuità di Ocon, a punti in quattro dei cinque Gran Premi disputati.

Fernando Alonso: voto 4

Appannato: non si può certo pretendere che abbia lo smalto dei giorni migliori, ma vederlo risucchiato, impassibile nel mezzo del gruppo fa sempre male, visto il palmares che lo accompagna. A lui il compito di dimostrare se è ancora il pilota combattivo che abbiamo ammirato nelle prime gare, o semplicemente una vecchia gloria che, esaurito l’entusiasmo iniziale, si avvii verso il declino definitivo a fine stagione.

Esteban Ocon: voto 6,5

Pilota solido e regolare. Se l’Alpine si tiene incollata ad Alpha Tauri e Aston è tutto merito suo. Il potenziale della macchina non è quello auspicato ad inizio stagione, ma lui sta facendo di tutto per tirarne fuori il meglio.

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