Fiorentina-Juventus 0-0, voti e pagelle: salvi solo Khedira e Szczesny, male ancora De Ligt, molto bene invece Castrovilli e Ribery

Se non è stata la partita più brutta finora di questo campionato, di certo si può dire che è stata, fin qui, la peggiore Juventus.

Si concretizza il primo 0-0 di questo campionato.

Nonché primo stop, primo pari e prima gara ufficiale senza gol all’attivo in stagione per i bianconeri-in biancorosso per l’occasione, ndr.

Il tutto proprio nella prima ufficiale in panchina di Sarri, finalmente liberatosi dal fardello polmonite, ma che avrà rimpianto il divano di casa. 

Proprio in quella, quindi, che poteva essere la consacrazione ufficiale del nuovo corso juventino, della nuova squadra forgiata a immagine e somiglianza del tecnico toscano, ma nella quale di quel tanto decantato ‘Sarrismo’ non se ne è visto per niente. 

La Fiorentina guadagna il primo punto del suo campionato giocando decisamente meglio dei bianconeri ma non va in gol fra imprecisioni e qualche buon intervento del portiere juventino Szczesny.

La banda di Sarri appare svuotata fra un atmosfera infuocata, per il gran caldo sia fisiologico sul campo che metaforico tra gli spalti, con la passione sfrenata dei tifosi di casa.

Ai bianconeri non portano fortuna quindi né il ritorno del loro tecnico, né il debutto ufficiale della divisa da trasferta – pantaloncini rossi, calzoncini bianchi e maglia bianca con sponsor, numeri e nomi in rosso – né la ricorrenza di Douglas Costa, indigesto per lui il suo 29° compleanno, che ha ‘festeggiato’ con un infortunio che lo ha costretto al forfait dopo soli 5 minuti.

Juve quindi che, perdendo uno dei preferiti da Sarri, si ritrova letteralmente senza uno straccio di gioco, a parte qualche incursione di Khedira, forse l’unico che sembra provarci, con le sue avanzate laterali e comunque con la sua costante presenza nelle rarissime sortite offensive bianconere.

 Ribery ha già conquistato i cuori dei tifosi del Franchi. Con la grinta di lottare su ogni pallone e di imbastire le avanzate dei suoi, sembra tornato, quasi,  il ragazzino di un tempo.

E funziona anche il tandem con Federico Chiesa, che piano piano sembra star ripagando la fiducia della società, specie di patron Commisso, che con la forza gli ha impedito di partire-lo cercavano, fra le tante, anche proprio la Juve.

Grande impressione ha destato la prestazione del giovane Castrovilli, abilissimo tanto in fase di interdizione quanto di ripartenze e costruzione del gioco dei suoi.

E’ stata perciò la Viola a fare la partita.

Non è un caso che il migliore dei bianconeri sia stato il portiere Szczesny, che ha salvato in almeno 3 occasioni, 2 volte su Dalbert e una clamorosa, nel primo tempo, su incredibile errore in disimpegno difensivo ancora una volta di De Ligt, che cede al pressing di Chiesa e praticamente consegna a Ribery una palla d’oro nell’area piccola, ma l’estremo difensore rimedia. L’olandesino, dal canto suo, dimostra che deve ancora masticare tanto pane duro.

Dall’altra parte l’altro portiere polacco Dragowski ha vita abbastanza facile non fosse per una botta di sinistro da fuori area di Matuidi, sulla quale ha buon gioco.

In merito all’attacco juventino non c’è nulla da dire, letteralmente: Cristiano Ronaldo e Higuaìn praticamente inesistenti. Anche se hanno l’attenuante dei pochi palloni giocabili.

In definitiva prestazione insufficiente per la banda di Sarri. Che possibilmente paga anche la sosta per le nazionali e una preparazione con pesanti carichi di lavoro in vista dell’imminente impegno di Champions League, il debutto stagionale in coppa in casa dell’Atletico Madrid di Mercoledì, impegno assai gravoso.

Scontro a centorcampo fra Ribery e Khedira, due fra i migliori del match. Foto pubblica su “Facebook”

I migliori

Castrovilli, voto 7,5. Che bella scoperta il ragazzo, il migliore in campo. Un vero portento, ottimo in fase di interdizione a recuperare palloni a centrocampo e aprire così le ripartenze dei suoi, segue sempre le sortite offensive e si sacrifica anche sulla fascia. Un tesoro da tenere caro.

Ribery, voto 7. Non è il diavoletto che vedevamo al Bayern Monaco, tuttavia sembra rinato. Lotta su ogni pallone, talvolta ripiegando anche sulla mediana. Ma senza dimenticare che il suo ruolo è in attacco, e l’intesa con Chiesa sembra esserci. A 36 anni è tanta roba.

Chiesa, voto 6. Sembra aver ritrovato corsa e passione. Dialoga bene con Ribery che, sebbene sia un nuovo arrivato, può fargli da mentore, date le maggiori età ed esperienza. Commisso gli ha dato fiducia, finora sembrerebbe a ragione. 

Dalbert, voto 6 di incoraggiamento. Ci sono ancora dubbi sul valore di questo esterno di centrocampo. Tuttavia lui ci mette del suo per uscire dall’anonimato, partecipa alle azioni dei suoi e ha due palle gol importanti, ma si trova davanti un buon Szczesny. Promosso con qualche riserva. 

Szczesny, voto 6,5. Il migliore di una squadra senza arte ne parte. Il polacco è sempre attento, rimedia in più occasioni alla foga offensiva dei viola e alla scarsa copertura difensiva-vedasi in primis la quasi frittata fatta da De Ligt. Una sicurezza.

Khedira, voto 6. Nelle precedenti uscite era stato presente ma altalenante, specie a Parma, dove iniziò benino per finire malissimo. In questo caso mantiene una certa costanza. Di certo il più attivo dei suoi, si prende la fascia destra, complice anche il prematuro forfait di Douglas Costa, e anche in mediana fa la sua parte in fase di interdizione. L’impegno c’è e va valorizzato.

I peggiori

De Ligt, voto 5 di incoraggiamento. Errori decisivi contro il Napoli, un errore che poteva essere fatale in questo match. In generale non una sicurezza. Quantomeno non ancora. Ricordiamoci che, al di là di tutti i proclami mediatici in suo favore, è ancora un ragazzino, giusto dargli il tempo di maturare.

L’attacco bianconero: inqualificabile. Cristiano Ronaldo e Higuaìn praticamente non in campo. E’ vero che c’è da sopperire a un cambio di modulo, il 4-4-2 voluto da Sarri in questa sua prima ufficiale, come è vero che perdere un punto di riferimento come Costa quasi subito è una cosa che taglia le gambe. Tuttavia una tale immobilità non è giustificabile.

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Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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