F1, Warwick si rivolge ai commissari: “Lasciate correre i piloti”

Negli ultimi anni, tra i vari problemi che affliggono la Formula 1 due sono stati spesso evidenziati. Parliamo del proliferare di regole tese a imbrigliare tutto e tutti, salvo lasciare buchi qua e là, e l’eccessivo interventismo dei commissari di gara. Su questi punti, è intervenuto il presidente del BRDC, nonchè ex pilota di Formula 1, ovvero Derek Warwick, intervenuto come molti altri personaggi (ex e non) del Circus, all’Autosport International.

Dereck Warwick, ex pilota di Formula 1 e presidente del BRDC (foto da: telesport.hu/Batchelor/XPB Images)

La Formula 1 di oggi è tutta “salute e sicurezza” (usa anche l’espressione ‘too vanilla‘). Noi non vogliamo monoposto insicure, ma la gente chiede che ci sia più rischio” – dice Warwick, il quale ha anche confermato che, nel corso del 2017, sarà steward della FIA in quattro occasioni, a cominciare da Melbourne – “Chiaramente ciò non è possibile, ma quantomeno mi piacerebbe che i piloti fossero lasciati più liberi di gareggiare“.

Dobbiamo permettere ai piloti di fare più errori, il che, fondamentalmente, è la mia idea da steward” – prosegue il 62enne di New Alresford – “In più, ho sempre pensato che i regolamenti siano stati fatti per i piloti della parte avanzata della griglia. Piloti come Vettel e Webber, quando ancora correva, o Alonso e Button, vogliono avere gare perfette e nelle conferenze stampa parlano tanto con Charlie Whiting, spingendolo ad un uso massiccio delle bandiere blu, in modo tale che i più veloci non siano danneggiati nel superare monoposto più lente“.

Dobbiamo fare un passo indietro ed aiutare chi corre in fondo alla griglia” – conclude Warwick – Dobbiamo Eliminare le bandiere blu, le troppe sanzioni. Tornare a gare più dure, nelle quali i piloti devono superare anche i doppiati. Tutto ciò non farà altro che giovare allo spettacolo in pista“. 

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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