F1 Ungheria 2017, Verstappen si scusa con Ricciardo: “Mi assumo tutte le colpe”

Tra i tanti temi lasciatici in eredità dal Gran Premio d’Ungheria di ieri, spicca anche il clima di tensione interno alla Red Bull. Tutta colpa di Max Verstappen, reo di aver improvvidamente eliminato il compagno di box Daniel Ricciardo dopo appena due curve, beccandosi quindi una sacrosanta penalità di 10″, scontata poi al pit stop. Una circostanza che è costata molto cara all’olandese, che aveva tutte le carte in regola per giocarsi il podio con le due Mercedes.

Il momento del contatto tra le RB13 di Max Verstappen e Daniel Ricciardo in curva 2. A farne le spese è stato l’australiano, prematuramente ritiratosi (foto da: sauerlandkurier.de)

Giustamente Daniel Ricciardo si è mostrato furioso come poche volte l’abbiamo visto, andando anche a chiedere spiegazioni a muso duro ad Helmut Marko a gara in corso. “Non c’era nulla da fare. Ho visto che Max era lento in uscita di Curva 1, mentre io sono uscito bene all’interno” – ha spiegato l’italo-australiano nel ring delle interviste – “Valtteri era all’interno di Curva 2, io sono andato all’esterno per frenare più tardi e pensavo di poter evitare il contatto con Verstappen e di passare. Seppure io abbia preso la traiettoria esterna, lui ha trovato un modo alternativo per fare una cazzata. Mi fa arrabbiare quando il mio compagno di squadra mi colpisce, ma più in generale mi darebbe fastidio con chiunque. Ma un po’ di più perché è stato il mio compagno di squadra“.

Nel post gara si è espresso Chris Horner, il quale ha sottolineato come il giovane olandese sia andato subito a scusarsi con Daniel e con il team per quanto ha combinato: “Abbiamo parlato con lui e si è assunto tutte le responsabilità” – dice il team principal Red Bull – “Daniel ha accettato le scuse, sono cose che succedono. Siamo stati fortunati a non avere problemi di questo tipo in oltre dodici mesi di convivenza, un periodo durante il quale più volte Max e Daniel si sono trovati molto vicini in pista. Chiaramente credo che non ci sia stata alcuna intenzionalità“.

E’ frustrante lasciare Budapest con soli dieci punti, visto che nella seconda metà di gara la nostra macchina, anche per il ritmo imposto dalle Ferrari, era la più veloce in pista. Non penso sarebbe stato possibile vincere, ma solo a causa della nostra qualifica deficitaria“, ha proseguito Horner, che poi si lamenta della sanzione rifilata dai commissari al suo pilota: “Se guardiamo a quanto fatto da Bottas a Barcellona, credo che siano stati troppo fiscali. Per me è stato un semplice incidente di gara“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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