F1, Szafnauer: “La Force India ha meritato un trattamento privilegiato”

Si continua a discutere attorno alla nuova Racing Point Force India. Il nuovo team, acquistato da una cordata diretta da Lawrence Stroll (in definitiva il proprietario) e subentrato in Belgio alla precedente gestione di Vijay Mallya, ha provocato le proteste da parte dei team rivali (Haas in particolare) riguardo le entrate che il team con sede a Silverstone dovrebbe continuare a percepire.

Bella soddisfazione per la ‘nuova’ Racing Point Force India, che piazza Sergio Perez ed Esteban Ocon in 5° e 6° posizione a Spa (foto da: twitter.com/ForceIndiaF1)

Facciamo un pò di chiarezza. Dopo il ‘salvataggio’ di Stroll Senior, il nuovo team ha dovuto rinunciare ai punti conquistati fino al Gran Premio d’Ungheria (59) e validi per il Campionato Costruttori, rientrando però parzialmente già in Belgio, dove l’ottimo risultato ottenuto da Sergio Perez ed Esteban Ocon, rispettivamente 5° e 6°, ha consentito alla Force India di incamerare già 18 punti.

Dal punto di vista degli introiti, come riporta Autosport.com, mentre il team manterrebbe quelli storici (ovvero precedenti al cambio di proprietà), avrebbe dovuto attendere del tempo per i nuovi (Column 1), derivanti dai risultati ottenuti da Spa in avanti. Nel post Gran Premio del Belgio, al contrario, è emerso che il piano è che la Force India continui ad incamerare gli introiti come se nulla fosse successo.

Una situazione, però, che richiede il voto unanime degli altri team e la Haas si oppone al momento, in base al fatto che, per cominciare a guadagnare in base ai risultati ottenuti in pista, il team di Gene Haas abbia dovuto attendere l’anno in corso, pur essendo in Formula 1 dal 2016.

In proposito si è espresso il nuovo team principal della Force India, Otmar Szafnauer: “Sono consapevole del perché un nuovo team debba classificarsi per due anni di fila nei primi 10 per cominciare ad ottenere i guadagni della Column 1. In passato, quando entravano nuovi team, spesso non avevano abbastanza risorse per andare avanti. Ecclestone non voleva una situazione del genere, ma almeno una decina di team solidi. Lui ragionava così: ‘Se riesci a sopravvivere per due anni senza avere soldi da me, allora non c’è dubbio che puoi sopravvivere in Formula 1 e, dal terzo anno, comincerai a ricevere soldi da me’. Questo team, la Force India, gareggia ormai da più di 25 anni, non è un nuovo concorrente e per il futuro non vi sono problemi di sopravvivenza“.

Non credo che quanto successo a noi crei un precedente pericoloso. Non è che il prossimo anno succederà di nuovo” – continua Szafnauer – “Gli altri team non sono a conoscenza di quello che ci è effettivamente successo, come quando vieni a sapere di qualcosa solo tramite rumors o giornali. Alcuni hanno detto che la cordata abbia acquistato il team ad un prezzo conveniente, basso. Ma non è così. Per Lawrence Stroll è stato molto importante spiegare tutto il processo che ha portato all’acquisizione, rendendo noti anche i costi, davvero esorbitanti. I fatti sono fondamentali, non le congetture o le ipotesi“.

Szafnauer, quindi, ha anche svelato quale fosse l’effettiva situazione del team prima del passaggio alla cordata di Lawrence Stroll: “Siamo stati alquanto vicini alla chiusura. C’erano alcuni creditori pronti ad avviare azioni legali per ottenere l’insolvenza del team, non l’amministrazione controllata. La differenza fondamentale è che con la prima chiudi le porte, vendi i beni ed il gioco è fatto. Con la seconda, invece, l’amministratore si muove nel tentativo di far rimanere il tutto attivo. Credo che noi fossimo più vicini all’insolvenza. Era questione di giorni o, al massimo, di settimane“.

La soluzione alla quale siamo giunti è la migliore per il team, per i dipendenti, per i tifosi e per la Formula 1 in generale” – aggiunge il team principal Force India – “Il nuovo consorzio pagherà tutti i debiti. E’ solo una questione di ‘quando’ non di ‘se accadrà’. Vi saranno assunzioni e anche nuove infrastrutture. Ad esempio, abbiamo già ordinato un aggiornamento del nostro CFD“.

D’ora in avanti abbiamo due obiettivi principalmente, uno di breve ed un altro di medio-lungo periodo” – conclude Szafnauer – “Con una situazione economica più stabile, da un lato dobbiamo solo continuare a fare il nostro lavoro al meglio, sfruttando le risorse a disposizione e rendere al top in pista. Dall’altro, dobbiamo capire come ampliarci, in modo da puntare sempre più in alto, a progredire sempre più“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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