F1, Robert Kubica: “Ringrazio tutti. Orgoglioso di quanto fatto”

Nella giornata di ieri, presso il circuito Ricardo Tormo di Valencia, Robert Kubica è tornato al volante di una monoposto di Formula 1, in un test organizzato dalla Renault. Il pilota polacco, a 2.315 giorni dall’ultima volta (test invernali 2011 sempre a Valencia) e a 2.312 giorni da quel maledetto incidente nel Rally di Andora che gli ha stroncato la carriera (quantomeno in Formula 1), ha chiuso il cerchio, riassaporando vecchie sensazioni al volante della E20 (allora Lotus) del 2012.

Soddisfazione per Robert Kubica dopo il test di ieri a Valencia, che l’ha riportato al volante di una monoposto di Formula 1 dopo 6 anni (foto da: f1fanatic.co.uk)

Un test che ha costretto Kubica a prepararsi in maniera molto severa, con intensi allenamenti e una dieta ferrea, atta a perdere i chili di troppo messi su durante gli anni, con dei frutti evidenti. Infatti il nativo di Cracovia ha completato ben 115 giri (per un totale di 460 km), stupendo tutti per la tenuta fisica mostrata nelle 6 ore di test svolte. In più, pare che anche il cronometro sia stato benevolo, nonostante il fatto che la Renault non abbia voluto rendere noti i tempi sul giro.

A Motorsport.com, Kubica ha affidato le proprie sensazioni: “Vorrei ringraziare tutti per aver reso possibile questo test e spero che sia stata una bella giornata. Probabilmente a qualcuno può esser tornato in mente qualcosa del mio modo di guidare nel 2010. Per me è stata una giornata importante dal punto di vista emotivo” – ha spiegato il polacco – “Ho trascorso un lungo periodo lontano dalla Formula 1 e ho trascorso momenti molto difficili, ma ho continuato a lavorare duro, anche se qualche anno fa pensare a un ritorno era impossibile. Sto vivendo dei sentimenti contrastanti, ma sono orgoglioso di ciò che ho realizzato oggi. Non so cosa mi porterà il futuro, ma dopo aver lavorato per più di un anno per prepararmi a questo test sono stato capace di girare con un buon passo nonostante tutto“.

Dopo sei anni non è stato per nulla facile tornare a sedersi nell’abitacolo di una monoposto di Formula 1” – ha concluso Robert – “Ero però convinto di poter fare lo stesso un buon lavoro e sono davvero contento. Ho veramente apprezzato l’opportunità concessami dalla Renault, che tra l’altro fu la prima, nel 2005, a farmi guidare una monoposto di Formula 1. A maggior ragione, quindi, sono grato per questa seconda chance“.

Questo invece il giudizio di Alan Permane, capo degli ingegneri di pista della scuderia francese: “E’ stato bello vedere Robert tornare in una monoposto di Formula 1. Tutto è andato bene, anche se abbiamo provato a compattare un weekend di gara in un solo giorno. Devo ammettere che ho trovato Robert un po’ cambiato, più dolce e meno pressante di per conoscere ogni dettaglio circa la messa a punto della macchina. I suoi commenti e le sue sensazioni sono state puntuali, e per tutti noi è stato come tornare indietro nel tempo“.

Per Robert tornare dopo tutto questo tempo non è stato affatto semplice e ciononostante ha ottenuto una grande prestazione” – sottolinea Permane – “Questo è stato un evento unico per Robert. Il suo tempo con la Renault è stato brutalmente interrotto, ma abbiamo capito che c’è ancora un bel futuro per lui. La squadra era a Valencia per girare con Sergey Sirotkin, quindi l’occasione è stata propizia per offrire a Robert un giorno in macchina e contribuire al suo recupero“.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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