F1 Montreal 2017: Raikkonen vuole giocarsela con Vettel

Vigilia accesa quella del Gran Premio di Montreal. Lewis Hamilton avrebbe infatti accusato la Ferrari di aver favorito Vettel nella vittoria del GP di Montecarlo. Dichiarazioni tese a riscaldare il clima in casa Maranello. A spegnere le polemiche c’ha pensato Kimi Raikkonen, la “parte lesa” sul circuito monegasco.

Non c’è nulla. In questa fase dell’anno non ha senso, perchè restano tante gare da correre“. Così ha esordito la seconda guida Ferrari. Raikkonen ha detto, secondo quanto riportato da autosprint, che sarà naturale che ad un certo punto della stagione uno dei due piloti avrà più chance di vincere il mondiale rispetto all’altro.

Parole chiare quelle del pilota finlandese, che risponde senza troppi indugi alle parole di Hamilton, dicendo che quanto successo a Montecarlo fa parte della Formula Uno. Raikkonen, però, se la giocherà fino alla fine. Se poi non avrà chance di vincere il mondiale, mentre Vettel ne avrà, allora lo aiuterà a vincere il mondiale.

Kimi Raikkonen è chiamato al riscatto in Russia (foto da: ussportnews.com)

La mancata contentezza per il secondo posto sul circuito monegasco, ha proseguito Raikkonen, è stato dovuto dal fatto che si aspettava di vincere, visto che partiva dalla pole position. Se avesse ottenuto la vittoria, avrebbe di certo sorriso. “Sarebbe stato molto più preoccupante  se fossi stato contento del secondo, del terzo o qualsiasi altro piazzamento“. 

Bisogna prendere atto, ha ribadito Raikkonen, che la gara non è stata vinta e che, le scelte fatte, non hanno portato i suoi frutti. Quello che bisogna fare adesso, ha concluso il pilota della Ferrari, è guardare alla gara di Montreal, con l’intenzione di fare il massimo e imparare dagli errori commessi, per migliorare e ottenere risultati importanti.

L’intento di Hamilton si mettere discordia in casa Ferrari sembra essere fallito. Tutti, da i piloti ai meccanici, sono concentrati solo su lavorare bene e cercare di ottenere un risultato che la scuderia Ferrari sta aspettando da dieci lunghi anni, cioè il titolo mondiale.