F1, Monisha Kaltenborn: “Non possiamo aspettare il 2020 per rendere equo il metodo di spartizione dei premi in denaro”

Nei giorni scorsi, sia Chase Carey che Ross Brawn hanno sottolineato come non siano possibili grandi stravolgimenti dello status quo in Formula 1 fino al 2020, ovvero il termine nel quale scadrà l’attuale Patto della Concordia. Secondo il team principal della Sauber, Monisha Kaltenborn, Liberty Media non può aspettare così tanto per introdurre un sistema di spartizione dei premi in denaro più equo.

Monisha Kaltenborn, team principal Sauber dal 2012 (foto da: lamaximablog.com.ar)

Spero vivamente che non ci trascineremo fino al 2020, perchè sono sicura che, quando si fanno investimenti dell’entità di quello operato da Liberty Media, ci sia già pronto un business plan che dovrebbe prendere il posto di quello esistente, non aspettando anni“, sottolinea la Kaltenborn a Racer.com.

Non capiamo come il nostro attuale sistema possa funzionare fino al 2020, soprattutto se persisteranno determinati privilegi finanziari, concessi a prescindere dai risultati sportivi“, prosegue la manager indiana, riferendosi soprattutto ai 100 milioni annui riconosciuti alla Ferrari per il solo fatto di esser presente nel Mondiale dal 1950, oltre che ai privilegi similari concessi anche a Mercedes, McLaren, Red Bull e Williams.

Se vuoi rendere più serrata la competizione tra le squadre, c’è bisogno che tutto il sistema vada rivisto” – conclude la Kaltenborn – “Abbiamo bisogno di una base completamente nuova. Spero che ciò accada al più presto“.

Gianluca Zippo

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Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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