F1 GP USA 2021, Risultati Gara: Verstappen trionfa davanti a Hamilton

L’olandese fa un capolavoro e vince nel feudo di Lewis. Perez completa il podio, Leclerc e Sainz rispettivamente 4° e 7°

In un COTA semplicemente stracolmo (con tanto di ritorno dell’invasione di pista alla fine, come non si vedeva da fine 2019), Max Verstappen da un bel colpo nella lotta iridata con Lewis Hamilton (che si prende il giro record), andando a vincere il Gran Premio degli Stati Uniti (8° vittoria stagionale, 18° in carriera, 73° per la Red Bull), prova #17 del Mondiale 2021. Podio completato dall’altro pilota Red Bull, Sergio Perez, che chiude davanti alla prima Ferrari, quella #16 di Charles Leclerc, autore di una gara consistente.

Buona prestazione anche per Daniel Ricciardo (McLaren), davanti ad un Valtteri Bottas sonnecchiante per due terzi di GP, salvo svegliarsi un po’ giusto nell’ultimo stint. Gara invece più complicata per l’altro ferrarista, Carlos Sainz Jr., che prima deve patire un pit stop lento (oltre 5″), poi un danno alla paratia destra dell’ala anteriore, in seguito ad un contatto con Ricciardo. Lo spagnolo ha quindi faticato di lì in avanti, difendendosi con i denti dagli assalti della Mercedes #77, dovendosi però poi arrendere.

In 8° posizione chiude Lando Norris (McLaren), con Yuki Tsunoda (AlphaTauri) e Sebastian Vettel (Aston Martin) a completare la zona punti. Peccato per Kimi Raikkonen (Alfa Romeo): il finlandese occupava la 10° posizione quando, per un testacoda nel primo settore a 3 giri dalla fine, finisce solo 13°, alle spalle anche del compagno di box Antonio Giovinazzi e dell’altra Aston Martin di Lance Stroll. Classificate anche le due Williams di George Russell e di Nicholas Latifi e le due Haas di Mick Schumacher e di Nikita Mazepin. Ritirati per problemi tecnici Pierre Gasly (AlphaTauri) e i due Alpine, Fernando Alonso ed Esteban Ocon.

Torniamo ai grandi protagonisti di questa gara e del Mondiale. Al via, lo scatto migliore è quello di Hamilton che, nonostante Verstappen provi sensibilmente a stringerlo verso il bordo della pista, supera curva 1 al comando; subito alle sue spalle, anche Perez potrebbe passare il #33 ma, come comprensibile, alza il piede e lascia andare il caposquadra. Lewis non riesce a scappare e, anzi, si vede braccato dal rivale che, però, non ha abbastanza ritmo per attaccarlo. Il primo momento topico del GP arriva al giro 10, quando la Red Bull anticipa molto il primo pit di Max, che dalle medie passa alle dure.

La risposta Mercedes è poco comprensibile, dato che tengono qualche giro di troppo Hamilton in pista, per poi richiamarlo al giro 14. Con le dure, però, la Mercedes va meglio e Lewis comincia a recuperare decimi su decimi su Max. Al giro 30, quindi, ecco il secondo pit dell’olandese; Hamilton fa lo stesso al giro 37 ed entrambi rimangono su pneumatici con mescola dura. Il #44 si ritrova con 9″ di ritardo dal rivale ma, come nello stint precedente, il divario comincia a calare decisamente, con il sette volte Campione del Mondo che pare averne molto di più.

L’aggancio sembra roba di pochi giri, al massimo intorno ai -4, -5 dalla bandiera scacchi; ma la gestione di Max, di pneumatici (soprattutto) e macchina, è da manuale, garantendosi ancora della prestazione negli ultimi giri. E così, pur se Hamilton arrivi anche alla soglia del secondo di distacco, Verstappen riesce a tenerlo a distanza e taglia vincitore il traguardo.

In Classifica Piloti, ora, l’olandese sale a 287.5 punti, +12 sul britannico (275.5); Bottas è a 185 punti, seguito da Perez (150), Norris (149), Leclerc (128), Sainz (122.5), Ricciardo (105), Gasly (74) ed Alonso (58). In quella Costruttori, la Mercedes (460.5) conserva 23 punti di margine sulla Red Bull (437.5). Nella corsa per il 3° posto, la Ferrari (250.5) si porta a soli 3.5 punti dalla McLaren (254). A seguire Alpine (104), AlphaTauri (94), Aston Martin (62), Williams (23), Alfa Romeo (7) e Haas (0).

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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