F1 GP Spagna 2019, le dichiarazioni di Vettel e Leclerc prima del weekend

Il Gran Premio di Spagna di Barcellona rappresenta per la Ferrari un appuntamento da non fallire, pena il cestinamento di qualsiasi velleità iridata (già pochine adesso, a dirla tutta) con estremo anticipo rispetto agli anni scorsi. La Mercedes non aspetta, anzi, e non ha sbagliato finora un colpo, mettendo a referto quattro doppiette in altrettante gare. Ragion per cui gli uomini di Maranello presenteranno una SF90 decisamente rinnovata, con tanto di seconda specifica della power unit, pur di andare all’assalto e provare ad invertire il trend e cancellare lo zero dalla casella ‘vittorie’.

Sebastian Vettel, durante la sessione autografi di oggi nella pit lane del Montmelò, Barcellona (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

Così Sebastian Vettel in conferenza stampa: “Già a Baku avevamo portato delle cose, e avremo un altro pacchetto di novità qui a Barcellona, compreso un nuovo propulsore. Vogliamo rendere la macchina più veloce, cosa che finora si è verificata soltanto a sprazzi. Ci manca qualcosa, ma nel complesso pensiamo di avere un pacchetto promettente, con una macchina forte. Sino a ora abbiamo faticato a mettere assieme tutti i dettagli e abbiamo bisogno che la vettura sia più veloce e facile da guidare“.

E’ vero che lo scorso anno arrivammo qui in condizioni migliori, avendo già vinto delle gare. Ciononostante, il morale è alto e il team è in ottime condizioni” – prosegue il nativo di Heppenheim – “Non sappiamo se riusciremo a replicare quanto fatto nei test, dove feci il miglior tempo. In quella fase la monoposto mi piacque molto, ma in Australia ho faticato a mantenere lo stesso livello di prestazioni. Abbiamo avuto alti e bassi, in cui la SF90 ha mostrato di avere un grande potenziale, mentre altre volte non siamo riusciti a far funzionare tutto a dovere. Dobbiamo mettere assieme tutti i pezzi del puzzle per riuscire a sfruttarla al massimo ovunque. E’ una questione di dettagli“.

Nella prima settimana di test eravamo davanti alla Mercedes, mentre nella seconda praticamente alla pari. La prima gara eravamo dietro, la seconda gara davanti; nelle due gare successive un po’ dietro, sia in qualifica che in gara. Al momento siamo leggermente dietro, ma sappiamo che le cose potrebbero cambiare in nostro favore” – spiega fiducioso Seb – “Abbiamo buone possibilità, così come la Mercedes, di vincere il titolo. Dobbiamo fare tanti punti, e prima lo faremo e meglio sarà; per noi si tratta di una situazione piuttosto lineare. Il cubo di Rubik? E’ più semplice rispetto alle questioni riguardanti la nostra monoposto; in un paio di minuti c’è chi è in grado di risolverlo. Io comunque ci proverò“.

La parola passa a Charles Leclerc: “Abbiamo una macchina performante e dobbiamo solo capire come metterla nelle condizioni di poterne sfruttare al massimo il potenziale. Ovviamente la Mercedes si è confermata forte in tutte le aree, ma noi stiamo spingendo tanto, e la conferma è data anche dalle tante novità che avremo in questo weekend, compresa una nuova specifica di motore. Sono novità che dovrebbero rendere la vettura più veloce, ma non sappiamo ancora quanto. L’obiettivo, come sempre, è fare il miglior lavoro possibile“.

Charles Leclerc, circondato dall’affetto dei tifosi ferraristi durante il giovedì di Barcellona (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

Nel bilancio di queste prime quattro gare ci sono anche degli errori” – aggiunge il monegasco – “So cosa ho sbagliato e purtroppo c’è stato anche l’imprevisto in Bahrain. Ma può capitare in una stagione. In generale, dobbiamo capire meglio il funzionamento delle gomme, pur se è un problema comune a tutto il paddock, ovviamente con delle squadre che soffrono meno di altre. Dobbiamo comunque lavorare per permetterci di avere la giusta finestra di temperature il più possibile Riguardo questo weekend, aspettiamo e vedremo domenica dove saremo, ma non credo che la Mercedes sarà così lontana. Nell’ultimo giorno di test pre-campionato tutti hanno spinto, e ci siamo ritrovati a girare in tempi molto, molto vicini“.

Per tradizione Barcellona è una pista abbastanza indicativa in merito alla performance di una monoposto; un motivo in più per sperare fare bene, mostrando un passo competitivo. Poi le valutazioni finali si faranno al termine della stagione” – conclude Leclerc – “Come squadra e come pilota devi sempre essere motivato e non mollare mai. Credo che le recenti partite di Champions League siano state un buon esempio in questo senso. Quella è la mentalità che deve avere una squadra; siamo qui per vincere e questo è ciò che vogliamo. Tutto il lavoro che stiamo facendo è focalizzato a migliorare, e spero che i risultati ci daranno ragione“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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