F1 GP Singapore 2019 – Anteprima ed Orari Diretta TV

Dopo aver salutato l’Europa (momentaneamente, visto che fra una decina di giorni si correrà a Sochi, Russia), il Circus della Formula 1 è pronto a lanciarsi nell’ultimo terzo di campionato. Questo weekend le monoposto saranno di scena nel suggestivo e sfavillante scenario notturno di Marina Bay, che per la 12.esima volta ospiterà il Gran Premio di Singapore (15.esimo appuntiamento del 2019). Si sbarca nella Città del Leone reduci dal fantastico uno-due di Charles Leclerc tra Spa e Monza, che ha consentito alla Ferrari di allontanare l’incubo di un’annata priva di vittorie. Quello di Singapore, però, è un circuito nel quale dovrebbero tornare a fare la voce grossa i rivali del Cavallino Rampante, soprattutto Mercedes, e anche Red Bull. Staremo a vedere se e quanto la Ferrari riuscirà ad essere competitiva sul cittadino della Città-Stato del Sud-Est Asiatico.

Tutto pronto a Marina Bay per la 12.esima edizione del Gran Premio di Singapore (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

F1 GP SINGAPORE 2019: IL CIRCUITO DI MARINA BAY

Situato a Marina Bay, ovvero nel pieno cuore storico di Singapore e presso la foce del fiume omonimo, il Singapore Street Circuit è un tracciato cittadino, nel quale si gira in senso antiorario. Con una lunghezza di 5.073 m, per un totale di 23 curve (14 a sinistra e 9 a destra), la sua realizzazione è stata affidata a Hermann Tilke, venendo inaugurato nel 2008, rappresentando tra l’altro il primo gran premio in notturna della storia della Formula 1. Il rettilineo dei box è situato su una bretella temporanea che passa sotto il ponte Benjamin Sheares. Dopo la partenza, i piloti affrontano una esse sinistra-destra (1-2), seguita immediatamente da uno stretto tornante, nuovamente a sinistra (curva 3). Immessisi su Republic Boulevard, dopo una leggera piega a sinistra (curva 4) le monoposto affrontano curva 5 (a destra), entrando nella zona più veloce del tracciato, ovvero quella di Raffles Boulevard, dov’è posto anche il primo rilevamento intermedio (T1). Da qui in poi comincia una serie di curva a 90° (7-8-9), transitando prima su Nicoll Highway e poi su Stamford Road.

Il layout del Singapore Street Circuit (foto da: commons.wikipedia.org)

Alla fine di St. Andrews Road, i piloti affrontano la curva 10 (a sinistra), che nel 2013 ha sostituito la discussa Singapore Sling, passando poi nella zona del Municipio; dopo aver affrontato una chicane destra-sinistra (11-12), ci si ritrova sull’Anderson Bridge, il punto più stretto del tracciato, terminante in un tornante a sinistra (curva 13). A questo punto, le vetture si lanciano sull’Esplanade Drive, dietro il Merlion Park e, dopo aver affrontato un’altra piega a 90° (curva 14), passano su Raffles Avenue. Dopo le curve 15-16-17 (sinistra-destra-sinistra), si giunge al The Float of Marina Bay, punto famoso per l’incidente di Nelsinho Piquet nella prima edizione (il famigerato Crash Gate). Qui i piloti affrontano un punto caratteristico della pista, con le curve 18-19 (sinistra-destra) che passano sotto le tribune dello stadio con il campo posto di fronte, su un isolotto artificiale. Dopo una breve accelerazione e un nuovo cambio di direzione (20-21, destra-sinistra), i piloti tornano nella zona dei box, affrontando le ultime due curve (22-23), due veloci pieghe a sinistra da raccordare in un’unica traiettoria.

F1 GP SINGAPORE 2019: IL PRONOSTICO

Dopo aver disputato gli ultimi due weekend in veri templi della velocità come Spa-Francorchamps e soprattutto Monza, è il turno di un circuito agli antipodi, come quello che ospita questo weekend il Gran Premio di Singapore. Un tracciato medio-lento e tortuoso come ogni cittadino che si rispetti, nel quale i rapporti di forza dovrebbero tornare quelli pre sosta estiva. Visti i punti deboli oramai assodati della SF90, infatti, viene molto arduo pensare ad una Ferrari in lotta per la vittoria, sebbene Binotto abbia annunciato un consistente pacchetto di aggiornamenti che, nelle speranze degli uomini della Scuderia, dovrebbe ridurre il gap su piste lente dalla concorrenza. Ci spera ovviamente Charles Leclerc, reduce dalla straordinaria doppietta ottenuta in Belgio e in Italia; qui, un anno fa con l’Alfa, il monegasco ottenne un 13° tempo in Qualifica e un 9° in gara. E ci spera anche Sebastian Vettel, che vuole cancellare assolutamente quanto accaduto a Monza, su un circuito che negli anni gli è stato particolarmente amico, con 4 vittorie, 4 pole, 7 podi complessivi e un giro veloce.

Charles Leclerc, grande protagonista delle ultime due gare del Mondiale di Formula 1 (foto da: twitter.com)

La palma di favorito d’obbligo a questo giro torna nelle mani del dominatore stagionale, Lewis Hamilton. Dopo essersi dovuto inchinare due volte al cospetto del giovane Leclerc (non senza polemiche nel post GP d’Italia), il britannico arriva a Singapore con tutta l’intenzione di tornare alla vittoria e di avvicinare ancor di più un titolo #6 ben più in cassaforte di quanto non dica il +63 su Valtteri Bottas (284 a 221). Con una W10 che dovrebbe calarsi alla perfezione in questo contesto, in caso di pole e vittoria Lewis diventerebbe il nuovo primatista assoluto sul circuito di Marina Bay, contando 4 successi, altrettante pole (in entrambi i casi in coabitazione con Vettel), 2 giri record e 6 podi totali. Arduo il compito che attende Bottas, il quale ‘dovrebbe’ cercare di impensierire il compagno di box, per tenere aperto il più a lungo possibile la lotta iridata. A Marina Bay, però, il finnico non ha mai brillato granché, avendo come personal best in Qualifica il 4° tempo dello scorso anno e in gara il 3° del 2017.

Lewis Hamilton, dominatore dell’edizione 2018 del Gran Premio di Singapore. L’inglese ha trionfato tre volte nelle ultime cinque edizioni (foto da: twitter.com)

L’anti-Mercedes più credibile, almeno sulla carta, dovrebbe essere Max Verstappen, coadiuvato da una RB15 che a Singapore sembra avere tutto per far bene e per provare a contendere la vittoria alle Frecce d’Argento. Un Verstappen desideroso di tornare sul podio, dopo che le ultime due uscite non sono state propriamente esaltanti (ritirato in Belgio e 8° in Italia, partendo dal fondo). L’olandese, da queste parti, vanta due prime file (2°) nelle ultime due edizioni, e un podio (2°) un anno fa. C’è attesa anche attorno ad Alexander Albon il quale, nelle prime due gare con la Red Bull, non ha affatto sfigurato. Allontanandoci dalle primissime posizioni, abbiamo una McLaren che deve respingere l’assalto al 4° posto Costruttori di una Renault rivitalizzata dalla doppia top-5 ottenuta a Monza da Daniel Ricciardo e da Nico Hulkenberg. Una lotta per la zona punti che vedrà protagoniste di certo anche Alfa Romeo, Racing Point e Toro Rosso. La Haas si presenterà senza il marchio Rich Energy, dopo che la scorsa settimana è stata ufficializzata la fine dell’accordo di sponsorizzazione. Infine, in Williams ci sono poche speranze di mettersi dietro qualche monoposto del gruppo di mezzo.

F1 GP SINGAPORE 2019: ORARI TV

Dopo la diretta anche in chiaro del Gran Premio d’Italia, per l’appuntamento di Singapore si torna alla diretta esclusiva su Sky Sport e Sky Sport F1 HD (canali 201 e 207), mentre su TV8 ci sarà la differita, di tre ore riguardo le Qualifiche e di quasi quattro ore riguardo la gara.

F1 GP SINGAPORE 2019 SKY (Diretta)

Venerdì 20 Settembre 2019

Prove Libere 1: 10:30 – 12:00
Prove Libere 2: 14:30 – 16:00

Sabato 21 Settembre 2019

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 22 Settembre 2019

Gara: 14:10

F1 GP SINGAPORE 2019 TV8 (Differita)

Sabato 21 Settembre 2019

Qualifiche: 18:00

Domenica 22 Settembre 2019

Gara: 18:00

F1 GP SINGAPORE 2019: PNEUMATICI E METEO

A Singapore, tornano le mescole più morbide tra quelle disponibili, ovvero C3 (hard), C4 (medium) e C5 (soft). In Mercedes, Hamilton e Bottas sceglieranno tra otto set di soft, tre di medium e due di hard; in Ferrari, invece, nove set di soft, tre di medium ed uno di hard per Vettel e Leclerc (come loro Magnussen (Haas) e Raikkonen (Alfa Romeo)). Spingono forte sulle ‘rosse’ in casa Red Bull: Verstappen ed Albon, infatti, avranno dieci set di soft, uno di medium e due di hard; così anche Hulkenberg (Renault) e il duo Racing Point, Perez e Stroll, mentre Ricciardo (Renault) due ‘gialle’ ed una ‘bianca’ insieme alle dieci ‘rosse’. Con nove set di soft, due di medium ed altrettanti di hard troveremo Grosjean (Haas), Giovinazzi (Alfa Romeo) e le coppie di McLaren (Sainz e Norris) e Toro Rosso (Kvyat e Gasly). Infine, con sette treni di soft abbiamo Russell e Kubica, l’inglese abbinandovi quattro treni di medium e due di hard, il polacco cinque di medium ed uno solo di hard.

Le mescole scelte dai piloti in vista del Gran Premio di Singapore 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Queste le dichiarazioni del Responsabile Car Racing Pirelli, Mario Isola: “È difficile pensare a due tracciati così diversi come Monza e Singapore. A Marina Bay i team dovranno ripartire da zero rispetto alla gara in Italia, anche se il tracciato è ben noto e ci sono molti dati rappresentativi dalle scorse edizioni. Qui è piuttosto difficile sorpassare, perciò le squadre cercheranno di sfruttare al meglio le strategie per guadagnare posizioni. Negli ultimi anni è sempre entrata la safety car, un fattore da considerare e che sicuramente influisce sulla complessità della gara. Sarà un fine settimana molto interessante, visto che ci sono alcune differenze nella scelta dei set da parte dei team che potrebbe portare a un’ampia varietà di strategie. Vedremo se qualcuno proverà a qualificarsi sui pneumatici medium anziché su soft, per garantirsi una maggiore flessibilità nella tattica di gara“.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio di Singapore 2019 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Nonostante i vari turni di prove e la gara si disputino in notturna, a Singapore la temperatura tende ad essere comunque alta (oltre a livelli di umidità estremi). Perciò gli pneumatici possono soffrire di degrado termico; i livelli di grip sono molto bassi soprattutto al venerdì, essendo su un cittadino, comportando poi un’evoluzione della pista durante il weekend (pioggia permettendo). Il maggior fattore di stress degli pneumatici è dato dalla successione continua di curve, che mette in difficoltà soprattutto la posteriore sinistra. Il carico aerodinamico richiesto è chiaramente alto, mentre per quanto riguarda i freni Marina Bay è segnalato come ‘Hard’, viste le continue frenate e il poco spazio per raffreddare i dischi dei freni. Questo, quindi, il meteo previsto per il fine settimana di Singapore, con l’incognita dei fumi prodotti dagli incendi nella vicina Sumatra. Venerdì cielo poco o parzialmente nuvoloso, con temperature tra i 32 C° del pomeriggio e i 28 C° della sera; situazione pressoché identica sabato, ad eccezione di temperature serali leggermente più elevate (30 C°). Domenica, infine, cielo parzialmente nuvoloso e temperature che, per la gara, dovrebbero oscillare tra i 29 ed i 30 C°.

F1 GP SINGAPORE: ALBO D’ORO

Come sottolineato in apertura, il GP di Singapore giunge all’12.esima edizione, con la prima risalente al 2008. Tenendo presente le scorse 11 edizioni, in cima alla classifica delle vittorie troviamo Sebastian Vettel e Lewis Hamilton tra i piloti a quota 4, mentre la Mercedes, sempre con 4 successi, comanda tra i team. Il duo Seb-Lewis guida anche per quel che riguarda le pole (4), mentre la Ferrari è primatista per i team (4). A livello di giri record, invece, in testa troviamo un terzetto composto da Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Daniel Ricciardo, tutti a quota 2; dall’altro lato, invece, in testa c’è la Red Bull (3). Come podi totali, infine, davanti a tutti ecco nuovamente Vettel (7) e la Red Bull (12).

Sebastian Vettel, durante le Qualifiche dell’edizione 2018. Insieme a Lewis Hamilton, il tedesco detiene il primato per vittorie e pole a Marina Bay (4) e, in solitario, quello per numero di podi (7) (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

(2008) – Marina Bay – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2009) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2010) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Ferrari)

(2011) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2015) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Ferrari)

(2016) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2017) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2018) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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