F1, GP Belgio 2019: le dichiarazioni di Verstappen ed Albon al termine della gara

Red Bull non molto fortunata sulle Ardenne. Max Verstappen, per così dire, ‘delude’ gli oltre 50.000 tifosi Oranje che hano affollato tribune ed alture del circuito di Spa-Francorchamps, ritirandosi dopo poche centinaia di metri. Scattato malissimo dalla quinta piazzola dello schieramento, il #33 completa la ‘frittata’, agganciando Kimi Raikkonen all’interno della Source; ripartito, per un problema all’anteriore sinistra Max finisce dritto all’Eau Rouge, sbattendo contro le barriere. Si chiude quindi qui la striscia di 21 top-5 consecutive del figlio di Jos. Positivo il debutto in Red Bull di Alexander Albon: l’ex Toro Rosso, partito dalla 17° posizione, Albon è risalito a suon di sorpassi, fino ad agguantare la 5° posizione finale, suo miglior piazzamento in Formula 1.

Max Verstappen si allontana mestamente dalla sua RB15, dopo l’incidente a Eau Rouge nel corso del primo giro del Gran Premio del Belgio 2019 (foto da: twitter.com/redbullracing)

Partiamo da Max Verstappen: “Non è stato un bel modo per me di concludere questo weekend, al quale tenevo molto. Visti però i fatti tragici di ieri, non è certo la cosa peggiore che ti possa capitare, motivo per il quale non mi definisco certo frustrato per com’è andata. Cosa è successo? Semplice, sono partito male, reagendo lentamente allo spegnimento dei semafori; quando ho rilasciato la frizione, poi, ho fatto pattinare gli pneumatici“.

Quindi ho cercato di rimanere all’interno della Source; purtroppo penso che Kimi si aspettasse di essere completamente davanti a me, e ha quindi seguito la sua linea normale” – aggiunge Verstappen – “Non credo si possa incolpare qualcuno per il contatto. Ripeto, penso che Kimi non mi abbia proprio visto. Ci siamo agganciati e io ho danneggiato qualcosa sull’anteriore che ha reso la macchina inguidabile. Arrivato all’Eau Rouge, sono andato dritto contro il muro, e la mia gara è finita lì. Peccato, soprattutto per il team; ma certi episodi sfortunati possono verificarsi. A noi non resta che cercare di fare il meglio possibile il prossimo weekend“.

Quindi tocca ad Alexander Albon: “Sono davvero soddisfatto della mia gara. Questo 5° posto è un risultato davvero eccezionale, un ottimo modo di cominciare questa nuova avventura. Sul weekend, direi che mi sono divertito tantissimo, anche se venerdì ero molto nervoso; adesso, invece, sono molto più tranquillo. La gara è stata tutto tranne che facile. Nel primo stint, in mezzo al traffico, ho faticato nel trovare grip, non riuscendo a superare nessun avversario. Dopo la sosta, montate le soft, la macchina ha cambiato comportamento, assolutamente in meglio“.

Al debutto in Red Bull, Alexander Albon lascia Spa con un più che positivo 5° posto, calcolando soprattutto la 17° posizione di partenza (foto da: twitter.com/redbullracing)

Sono riuscito a rimontare diverse posizioni, e mi è piaciuta molto la lotta con Perez nel corso dell’ultimo giro; un bel duello, nel quale entrambi siamo finiti sull’erba e al termine del quale mi sono preso la 5° posizione” – continua l’anglo-thailandese – “Chiaramente ci sono aree nelle quali dovrò migliorare, e nei prossimi giorni mi metterò sotto con i compiti a casa in vista del weekend di Monza. Con il team, quindi, discuteremo sul perché abbia faticato così nella prima parte di gara, anche se devo ammettere di essere appena all’inizio nel percorso di conoscenza della RB15“.

Conclude l’ex Toro Rosso: “La pressione non l’ho avvertita molto, pur se i giornalisti dicevano il contrario. Anzi, mi sono davvero goduto queste giornate con il mio nuovo team, assaporando un’esperienza e un metodo di lavoro diversi. Hubert? Quanto successo ieri è stato davvero difficile da affrontare. Noi rookie lo conoscevamo molto bene e, se da una parte sono state ore stressanti, dall’altra è stato molto strano arrivare oggi in circuito e sapere che lui non c’era più. In pista c’era un’atmosfera molto tesa, e dedichiamo questa gara a lui“.

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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