F1 GP Australia 2020: Anteprima ed Orari Diretta TV

Tutto pronto a Melbourne per il via del Mondiale 2020 di Formula 1

F1 – L’edizione #71 del Mondiale di Formula 1 prenderà il via questo weekend dall’Albert Park di Melbourne, sede della 36.esima edizione del Gran Premio d’Australia, la 25.esima ospitata nella capitale dello Stato Victoria. Tra l’allarme globale provocato dall’epidemia da COVID-19 e le roventi polemiche che hanno coinvolto i team e sette di questi (capeggiati da Mercedes e Red Bull) nei confronti di FIA e Ferrari, non c’è che dire, è stato un precampionato davvero complicato e, in generale, è un bene che tra pochi giorni torni a parlare la pista.

Lewis Hamilton e la W11 si presentano ancora nella veste di grandi favoriti, con Max Verstappen e la RB16 come rivali al momento più accreditati. Parte in sordina la Ferrari che, stando alle parole ripetute più volte da Mattia Binotto, rischierebbe più di doversi guardare le spalle (dalla discussa Racing Point in primis) piuttosto che in avanti.

F1 GP AUSTRALIA 2020: IL CIRCUITO DELL’ALBERT PARK

Il circuito dell’Albert Park è stato ricavato unendo le strade perimetrali attorno al lago presente all’interno del parco omonimo, sito nella città di Melbourne. Esistente sin dagli anni cinquanta del secolo scorso, questa pista ha dovuto da sempre fare i conti con la dura opposizione dei comitati ambientalisti locali, che impedirono per quasi un quarantennio l’utilizzo del circuito e si fecero sentire particolarmente a metà anni ’90, quando vennero svolti i lavori per permettere la disputa del Gran Premio di Formula 1, che si spostava da Adelaide a Melbourne. Il tracciato ha una lunghezza di 5.303 metri, con un totale di 16 curve (10 a destra e 6 a sinistra) e con 58 giri previsti.

Vista aerea dell’Albert Park di Melbourne, circuito che vedrà l’apertura del Mondiale di Formula 1, il prossimo 15 Marzo (foto da: skysports.com)

A conclusione del rettilineo dei box i piloti affrontano la prima staccata, con un destra-sinistra non semplice (Brabham-Jones). Dopo un breve rettilineo si arriva alla staccata più complicata del circuito, quella della curva 3 (Whiteford), a destra e a 90°, seguita da curva 4, una piega con identico angolo di sterzata, ma a sinistra. Superato questo cambio di direzione si affronta una veloce piega a destra (Lauda), con conseguente allungo che porta alla frenata di curva 6 (Marina), a destra seguita da una piega a sinistra (curva 7) e da un lungo curvone a destra (curva 8). Ci troviamo in un tratto medio-veloce, che conduce ad un’altra frenata importante, quella della esse 9-10 (Clark).

Il layout del tracciato dell’Albert Park di Melbourne (foto da: forum.digitalracing.nl)

Una lunga piega a sinistra porta i piloti a costeggiare la riva nordorientale del lago, per poi arrivare ad un altro cambio di direzione (sinistra-destra), reso complicato dal fatto di doverlo affrontare in 4°-5° marcia, ovvero la 11-12 (White). Un altro allungo porta ad un nuovo punto dove si possono ipotizzare degli attacchi, ovvero la frenata della Ascari; una curva ad angolo retto a destra, seguita dalla speculare Stewart. Dopo un breve tratto in accelerazione si arriva nella sezione conclusiva, che comprende la lenta curva Prost, a sinistra di 2° marcia, e l’ultima curva a destra (16), che riporta sul rettilineo principale.

F1 GP AUSTRALIA 2020: IL PRONOSTICO

Come sottolineato in apertura, è stato un inverno quanto mai tribolato per la Formula 1, e non è detto affatto che sia finita qui purtroppo. Quasi in contemporanea due veri ‘uragani’ si sono abbattuti sul Circus. Prima l’epidemia che sta spaventando il mondo e che ci sta spingendo, di forza, a modificare le nostre abitudini e che, in Formula 1, ha finora portato al rinvio ‘sine die‘ del Gran Premio di Cina e alla disputa a porte chiuse del Gran Premio del Bahrain della prossima settimana, oltre a mettere ancora a rischio la prima edizione del Gran Premio del Vietnam. Senza dimenticare i dubbi proprio sulla prova di Melbourne, fugati soltanto qualche giorno fa e il timore concreto che anche le prime gare europee possano avere grossi problemi, data la diffusione del COVID-19 nel Vecchio Continente.

La prima curva del Gran Premio d’Australia 2019, con Bottas che entra in curva 1 davanti a tutti, per poi rimanerci fino alla fine (foto da: twitter.com/F1)

A ciò si è aggiunta la ‘guerra’ (politica e tecnica) che sta vedendo opposte due fazioni: da un lato Ferrari e FIA e dall’altro tutte le sette scuderie non motorizzate con propulsori di Maranello. Casus belli il settlement agreement tra la Scuderia e la Federazione Internazionale, ufficializzato alla fine del mese scorso e che ha fatto letteralmente imbufalire Mercedes e Red Bull, che al contrario chiedevano di appurare l’irregolarità della PU rossa del 2019 e (Red Bull) la conseguente squalifica della Ferrari dalla classifica dello scorso anno. La replica dura della FIA, che ha confermato la legalità dell’accordo e che, soprattutto, ha rispedito al mittente qualunque richiesta di pubblicarne i termini, non ha affatto chiuso la questione, al punto che i sette team di cui sopra potrebbero adire le vie legali. Intanto la Red Bull attacca anche la sua momentanea alleata, la Mercedes, sulle prese d’aria dei freni posteriori, mentre è sempre viva la questione ‘Racing Point’, con la RP20 da più parti additata come una copia esatta della W10 del 2019.

In tutto ciò, cosa ci aspettiamo in pista? Detto che quasi tutti, chi più chi meno, durante i test non hanno mostrato il loro potenziale, cronometro alla mano non possiamo non indicare nella Mercedes (ancora) la favorita #1 per la gara di domenica e per l’ennesima accoppiata Piloti-Costruttori. Lewis Hamilton ha tutta l’intenzione di eguagliare il record di 7 Mondiali appartenente a Michael Schumacher, e la W11 sembra un’arma potenzialmente letale per gli avversari. Dall’altra parte del box, Valtteri Bottas, proverà ad essere un rivale più credibile del fortissimo team-mate. Unico cruccio per Wolff e compagni l’affidabilità, che nei test (e non solo a quanto si dice) non è stata propriamente all’altezza.

Max Verstappen, immortalato durante i test invernali di Barcellona (foto da: twitter.com/redbullracing)

La rivale principale delle Frecce d’Argento dovrebbe essere la Red Bull, con la RB16 accreditata dalla maggior parte degli addetti ai lavori con un gap oscillante tra i 2 ed i 4 decimi dagli avversari. A Milton Keynes sono convinti di aver affidato a Max Verstappen una monoposto con la quale, per la prima volta, potrà giocarsi il Titolo; staremo a vedere. Punta a crescere Alexander Albon, buon protagonista nel suo anno da rookie. E la Ferrari? Dovessero essere veritieri i riscontri del Montmelò e le parole di Mattia Binotto saremo di fronte ad una vera ‘tragedia greca’. La SF1000 rischia di essere un’arma davvero spuntata per Sebastian Vettel e Charles Leclerc, più competitiva nel misto-lento ma, in apparenza, maledettamente più lenta sul veloce (rettilinei soprattutto). Ma questo quadro della situazione non convince e c’è chi giura che nei test i ferraristi abbiano girato tanto con mappature ‘da crociera’ e elevato carico di carburante. Anche in questo caso, aspettiamo il responso di pista e cronometro.

Capitolo Racing Point. Il team con sede a Silverstone, dopo un 2019 in altalena, punta davvero in alto; non solo a riprendersi il 4° posto, ma addirittura ad infilarsi stabilmente tra i big, mettendo nel mirino soprattutto la Ferrari. Lawrence Stroll, a fine test, ha detto chiaramente che, secondo loro, la RP20 è attualmente davanti alla SF1000. Il fatto che la monoposto rosa sia praticamente identica alla W10 fa storcere il naso a tanti; per ora, però, il team che fu di Vijay Mallya non mostra la minima preoccupazione. A caccia di conferme c’è la McLaren. Con una coppia di piloti intrigante come quella Sainz-Norris, a Woking sperano che la MCL35 costituisca un passo avanti ulteriore, per chiudere ulteriormente il gap con i big e per giocarsela con la Racing Point, ‘nemico giurato’ di questo 2020.

Charles Leclerc lascia i box al volante della SF1000 durante i test di Barcellona (foto da: wikimedia.org)

Un pelo dietro la McLaren troviamo la Renault, la cui R.S.20, di chiara ispirazione Mercedes (soprattutto all’anteriore), dovrebbe permettere ad una coppia, quella Ricciardo-Ocon, di sicuro talento, di battagliare costantemente per la top-10, con (si spera ad Enstone) puntate più frequenti in top-5. Poi troviamo il duo Alfa Romeo-AlphaTauri. Il team elvetico non ha avuto un inverno molto esaltante, ma si affida all’esperienza di Kimi Raikkonen e alla voglia di far bene di Antonio Giovinazzi. Discorso un pò diverso per la rinominata scuderia di Faenza che, con i confermati Pierre Gasly e Daniil Kvyat, punta decisa a migliorare il 6° posto dello scorso anno.

Chiudono la griglia, a nostro parere, Haas e Williams. Il team statunitense, che ripresenta la coppia Grosjean-Magnussen per il quarto anno di fila, è ad un bivio: il patron, Gene Haas, ha detto a chiare lettere che il futuro in Formula 1 si deciderà nella prima parte di stagione; dovesse la VF-20 deludere, allora ci sarà l’addio. Test alla mano, c’è da preoccuparsi. Per quel che riguarda la Williams, invece, la situazione è diversa dal 2019: la monoposto (FW43) è di tutt’altra pasta rispetto a quel cancello che era la FW42, consentendo almeno sulla carta a George Russell e a Nicholas Latifi (unico rookie della stagione) di essere almeno molto più vicini al resto della compagnia.

F1 GP AUSTRALIA 2020: ORARI TV

Il Gran Premio d’Australia 2020, prova d’apertura del Mondiale, in Italia sarà visibile in diretta esclusiva su Sky Sport, mentre andrà in differita su TV8, con una differenza di orario tra diretta e differita di poco meno di 8 ore.

F1 GP AUSTRALIA 2020 SKY (Diretta Esclusiva)

Venerdì 13 Marzo 2020

Prove Libere 1: 02:00 – 03:30
Prove Libere 2: 06:00 – 07:30

Sabato 14 Marzo 2020

Prove Libere 3: 04:00 – 05:00
Qualifiche: 07:00

Domenica 15 Marzo 2020

Gara: 06:10

F1 GP AUSTRALIA 2020 TV8 (Differita)

Sabato 14 Marzo 2020

Qualifiche: 14:00

Domenica 15 Marzo 2020

Gara: 14:00

F1 GP AUSTRALIA 2020: PNEUMATICI E METEO

Le mescole che la Pirelli porta in Australia sono la C2 White (dura), la C3 Yellow (media) e la C4 Red (morbida). Hamilton e Bottas avranno a disposizione dieci treni di soft, due di medie ed uno di hard. Come loro Grosjean e Magnussen della Haas, Ricciardo (Renault) e Raikkonen (Alfa Romeo). Con nove treni di rosse, tre di gialle ed uno di bianche avremo i due Red Bull, Verstappen ed Albon, oltre a Leclerc (Ferrari); stessa scelta per Gasly (AlphaTauri) e Latifi (Williams). Con nove morbide e due sia di medie sia di dure ci sarà Vettel (Ferrari), oltre ai due della McLaren, Sainz e Norris, a Kvyat (AlphaTauri) e a Russell (Williams). Ocon (Renault) e Giovinazzi (Alfa Romeo) hanno optato per dieci treni di morbide, uno di medie e due di dure; la coppia Racing Point, Perez e Stroll, potrà scegliere tra otto treni di rosse, tre di gialle e due di bianche.

Le mescole scelte dai piloti per la prova d’apertura del 2020, in Australia (foto da: twitter.com/pirellisport)

Ecco le consuete parole della vigilia di Mario Isola, Responsabile F1 e Car Racing Pirelli: “Dal punto di vista dei pneumatici, i piloti si presenteranno senza particolari incognite alla prima gara della stagione visto che saranno utilizzate le stesse mescole del 2019. L’unico interrogativo rimane sulle prestazioni delle monoposto 2020, che hanno già dimostrato di essere più veloci rispetto alle precedenti, anche se i Team hanno potuto raccogliere molti dati utili nei test pre-stagione a Barcellona. Nelle ultime edizioni di questa gara, la maggior parte dei piloti ha scelto una strategia a una sosta: dovrebbe essere così anche quest’anno, nell’ultima stagione dei pneumatici da 13 pollici in Formula 1“.

La preview Pirelli del Gran Premio d’Australia 2020 (foto da: twitter.com/pirellisport)

L’Albert Park è una pista semi-cittadina, che sollecita discretamente il cambio, mentre è sicuramente più severa con i freni. Non lo è altrettanto con gli pneumatici, dato che presenta un asfalto liscio, con un livello di abrasività medio-basso, pur se si presenta spesso molto green ad inizio weekend. Essendo il grip generalmente basso, è importante la trazione, così come far lavorare nella giusta finestra di utilizzo gli pneumatici. Passiamo al meteo. Venerdì sarà la giornata più calda, con punte sui 28 C° nel primo pomeriggio, nubi sparse e vento moderato. Sabato, al contrario, la pioggia dovrebbe far capolino, anche se al momento sembra più probabile per le PL3 (50-70% di probabilità) che per le Qualifiche (30-50% di probabilità). Le temperature non dovrebbero superare i 25 C°, mentre il vento dovrebbe essere leggermente più sostenuto del giorno prima. Attenzione anche a domenica, con meteo variabile per gran parte della giornata e possibilità di piovaschi anche nell’orario della gara, oltre che per tutta la mattinata. Vento sempre moderato, mentre le temperature dovrebbero calare decisamente (massima di 17 C°).

F1 GP AUSTRALIA: ALBO D’ORO

Il Gran Premio d’Australia si è svolto finora su due circuiti diversi, ad Adelaide e a Melbourne, rispettivamente le prime 11 e le ultime 24 edizioni. Il pilota più vincente è Michael Schumacher, sul gradino più alto del podio per 4 volte, tutte a Melbourne e tutte con la Ferrari. Seguono con 3 trionfi, tutti a Melbourne, Jenson Button (uno con la BrawnGP e due con la McLaren) e Sebastian Vettel (uno in Red Bull e due in Ferrari). Come scuderie, invece, è la McLaren a comandare (11 successi, 6 all’Albert Park e 5 ad Adelaide), davanti alla Ferrari (9, 8 dei quali a Melbourne ed uno ad Adelaide) e alla Williams (5, 4 ad Adelaide ed una a Melbourne). A livello di pole position, invece, davanti a tutti c’è Lewis Hamilton (8), con la McLaren in testa anche sotto questa statistica (10). Per quanto riguarda i podi, Hamilton (9), precede Vettel (7), mentre la McLaren (26) è seguita ad una incollatura dalla Ferrari (25), con la Williams più lontana (17). Infine, passando ai giri veloci, tra i piloti guida Kimi Raikkonen (6) su Michael Schumacher (5); tra i team, davanti c’è la Ferrari (9).

L’esultanza di Valtteri Bottas, vincitore in Australia nel 2019 (foto da: twitter.com/F1)

(1985) – Adelaide – Keke Rosberg (FIN, Williams-Honda)

(1986) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-TAG Porsche)

(1987) – ” ” – Gerhard Berger (AUT, Ferrari)

(1988) – ” ” – Alain Prost (FRA, McLaren-Honda)

(1989) – ” ” – Thierry Boutsen (BEL, Williams-Renault)

(1990) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Benetton-Ford)

(1991) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1992) – ” ” – Gerhard Berger (AUT, McLaren-Honda)

(1993) – ” ” – Ayrton Senna (AUT, McLaren-Ford)

(1994) – ” ” – Nigel Mansell (GBR, Williams-Renault)

(1995) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1996) – Melbourne – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1997) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(1998) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(1999) – ” ” – Eddie Irvine (GBR, Ferrari)

(2000) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2001) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2002) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2003) – ” ” – David Coulthard (GBR, McLaren-Mercedes)

(2004) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2005) – ” ” – Giancarlo Fisichella (ITA, Renault)

(2006) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2007) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, Ferrari)

(2008) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2009) – ” ” – Jenson Button (GBR, BrawnGP-Mercedes)

(2010) – ” ” – Jenson Button (GBR, McLaren-Mercedes)

(2011) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Jenson Button (GBR, McLaren-Mercedes)

(2013) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, Lotus-Renault)

(2014) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2015) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2016) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2017) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Ferrari)

(2018) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Ferrari)

(2019) – ” ” – Valtteri Bottas (FIN, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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