F1 Giappone 2017, i piloti Red Bull puntano ancora al colpaccio

Un venerdì transitorio, con velleità di grandezza. Potrebbe essere sintetizzato così il primo giorno in pista della Red Bull a Suzuka, dove domenica si terrà il Gran Premio del Giappone. Galvanizzati anche da quanto successo domenica scorsa a Sepang, sia Daniel Ricciardo che Max Verstappen si sono detti soddisfatti del comportamento delle rispettive vetture, dichiarando di voler puntare al bersaglio grosso. In prova, l’australiano e l’olandese hanno chiuso rispettivamente al 3° e al 6° posto la PL1, mentre al pomeriggio non sono praticamente scesi in pista, come molti altri colleghi.

Max Verstappen, trionfatore in Malesia la scorsa settimana, durante la PL1 a Suzuka (foto da: f1fanatic.co.uk)

DANIEL RICCIARDO –Il turno del mattino non è andato male, ma Seb e la Ferrari sono ancora davanti. Noi dovremo lavorare per comprendere quale tipo di assetto aerodinamico scegliere” – ha sottolineato il nativo di Perth – “Oggi avevo molta più downforce di Mercedes e Ferrari e questa scelta mi consentiva di andare molto bene nelle curve. Al contrario, in rettilineo perdevo troppo, quindi dobbiamo capire quale sia la scelta migliore da effettuare“.

Nelle condizioni intermedie abbiamo un set supplementare di gomme il venerdì, mentre non abbiamo un treno extra di gomme full wet” – dice Ricciardo, spiegando il perchè della poca attività durante la PL2 – “Spero che il prossimo anno questa regola venga cambiata. Comunque, oggi non siamo scesi in pista proprio per preservare gli pneumatici da bagnato nel caso le qualifiche dovessero svolgersi sul bagnato. Con la vettura ho un buon feeling e voglio trarre il massimo dal pacchetto. La mia speranza è di giungere in top-3, sono pronto a tutto“.

MAX VERSTAPPEN –Siamo competitivi e decisamente vicini sia a Mercedes che Ferrari. Per cui direi che è stato un venerdì positivo per noi” – afferma l’olandese – “Purtroppo non sono riuscito a completare il mio giro veloce a causa delle bandiere rosse, ma il passo nei long run sembrava davvero buono. Probabilmente le Mercedes sono ancora un pò più veloci di noi. Ma se dovessero alzarsi le temperature, allora potremo giocarcela“.

Perchè non ho girato oggi pomeriggio? Sinceramente c’era davvero troppa acqua in pista e non volevo rischiare” – conclude Verstappen – “Credo che domani le condizioni dovrebbero essere decisamente migliori. Mi piace guidare sul bagnato ma non c’è bisogno di farlo sempre e comunque“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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