F1 Giappone 2017 – Anteprima ed orari TV

Continua in back-to-back il Mondiale 2017 di Formula 1. Appena il tempo di assimilare gli avvenimenti dell’ultimo Gran Premio di Malesia, che i protagonisti del Circus sono di nuovo chiamati a scendere in pista, sullo storico (e bellissimo) circuito di Suzuka, sede del 31.esimo Gran Premio del Giappone. Lewis Hamilton arriva nella terra del Sol Levante forte di 34 punti di vantaggio su Sebastian Vettel, ma preoccupato dal livello prestazionale della sua Mercedes, apparsa in affanno non solo nei confronti della Ferrari, ma anche della Red Bull, che domenica ha fatto festa con la vittoria di Max Verstappen e il 3° posto di Daniel Ricciardo. Per quanto riguarda la Ferrari, dopo l’allarme affidabilità vissuto in Malesia, con ulteriore caterva di punti gettata al vento, proverà a riscattarsi. Con una SF70-H dimostratasi tanto fragile quanto veloce, Vettel dovrà andare all’assalto per riaprire la corsa iridata. Il tutto, però, con la spada di Damocle costituita dalla scatola del cambio che, rimandata a Maranello per dei controlli, potrebbe risultare danneggiata dal contatto con Stroll nel giro di rientro domenica.

Vista aerea dello splendido circuito giapponese di Suzuka (foto da: suzukacircuit.jp)

F1 GP GIAPPONE 2017: IL CIRCUITO DI SUZUKA

Situato nella prefettura di Mie, il circuito di Suzuka, costruito nel 1962, si snoda per 5.807 metri all’interno di un parco divertimenti della Honda. E’ caratterizzato dalla forma a “8” e consta di 17 curve (9 a destra e 8 a sinistra). Andiamo a percorrere un giro della pista. Dopo il rettilineo dei box (in leggera discesa), i piloti affrontano curva 1, una lunga piega a destra di media velocità, dove l’anteriore sinistra deve sopportare una pressione pari a 950 kg. La vera staccata è poco più avanti, in curva 2, ancora a destra; dopo un breve allungo, si entra nella bellissima sequenza di curve 3-4-5-6 (quasi tutte in salita), denominata “S” Curve, dove bisogna seguire la traiettoria ideale e mantenere una buona velocità di percorrenza; si affronta, quindi, la lunghissima Dunlop Curve, lungo curvone a sinistra in appoggio, che conduce, dopo un breve rettilineo, alle curve Degner, doppia a destra a 90° da raccordare in traiettoria unica.

Il layout di Suzuka (foto da: en.wikipedia.org)

Passati sotto il ponte, i piloti, dopo un altro allungo e una veloce piega a destra, arrivano alla difficile staccata dell’Hairpin, tornantino da 2° marcia leggermente sopraelevato, in uscita del quale ci si lancia in un nuovo tratto veloce, nel quale si tende continuamente a destra, fino ad arrivare alla complicata Spoon Curve, interminabile curvone a sinistra da fare in due fasi, con la difficoltà ulteriore della forza centrifuga che spinge la macchina verso l’esterno. Superata questa sezione, i piloti si proiettano verso la zona più veloce del tracciato, ovvero quella che porta alla veloce (una volta velocissima) 130R, curva a sinistra che un tempo si faceva in pieno, dopo la quale si giunge alla staccata più dura della pista, ovvero quella della Casio Triangle, chicane stretta destra-sinistra. Usciti da quest’ultima difficoltà, i piloti affrontano un lungo curvone a destra da fare in pieno (curva 17) ritrovandosi sul rettilineo dei box.

F1 GP GIAPPONE 2017: IL PRONOSTICO

Nell’anno che Suzuka festeggia il trentennale della sua presenza nel calendario iridato, ci aspetta un weekend più combattuto che mai, dopo le emozioni di Sepang. Sulla carta, il circuito voluto nel ’62 da Soichiro Honda dovrebbe calzare a pennello alla Mercedes W08 Hybrid, ma quanto visto in Malesia spinge a considerare la possibilità concreta di sorprese. Se non si tratta di ultima spiaggia, la Ferrari sicuramente non può più permettersi errori. La debaclé tecnica vissuta a Sepang è costata alla Scuderia un’altra caterva di punti che, uniti a quelli persi con il disastro di Marina Bay, avrebbero lanciato Vettel in vetta al Mondiale Piloti e avrebbero consentito alla Ferrari stessa di riaprire il discorso in quello Costruttori. Nulla di tutto ciò, come ben sappiamo, è accaduto e a Maranello ripartono dalla grande rimonta del tedesco, che ha evidenziato una SF70-H al momento superiore alla diretta concorrenza.

Max Verstappen, vincitore a Sepang, manifesta la sua felicità sul podio, con Lewis Hamilton alle sue spalle (foto da: sportscanyon.com)

La speranza, ovviamente, è quella di confermare il trend delle ultime domeniche, arrivando finalmente a concretizzare. Sebastian Vettel, forte di una power unit nuova (la 4) e di una semi-nuova (la 5) sarà chiamato ad andare solo all’attacco, per provare a recuperare e a mettere pressione su un Hamilton nei confronti del quale restano i favori del pronostico e 34 punti di margine in classifica. Il problema identico patito dai due ferraristi (un collettore difettoso che ha provocato una perdita di pressione del turbo) mette in ansia sia sotto l’aspetto dell’affidabilità pura e semplice che sotto quello del controllo qualità di tutta la filiera, che al momento sembra l’opzione verso la quale propendono maggiormente in Ferrari. Buone notizie, quindi, giungono dalla fabbrica dov’è stata analizzata la scatola del cambio, giunta dalla Malesia dopo il contatto con Stroll. Per fortuna non ci sono danni che richiederanno la sostituzione, evitando dunque a Sebastian l’ennesimo weekend in salita.

In attesa di poter andare all’assalto di Hamilton, Sebastian Vettel può già tirare un sospiro di sollievo, poichè il cambio della sua monoposto non è risultato danneggiato dopo i controlli a Maranello (foto da: f1fanatic.co.uk)

Dal canto suo, Lewis Hamilton si prepara ad una gara che, in teoria, potrebbe essere anche in difesa, in una versione simile a quella ammirata in Malesia. Certo, ciò contrasta con l’indicare la Mercedes favorita in Giappone, ma non bisogna dimenticare che sia Lewis che Valtteri (lui chiamato a riscattare un momento d’appannamento evidente) avranno a disposizione una power unit non di primo pelo, gravata da tanti chilometri. Senza dimenticare quanto visto nello scorso weekend, ovvero il fallimento dell’ultimo aggiornamento della veste aerodinamica della W08, che dovrebbe essere testata anche a Suzuka, non essendoci tempo materiale per portare altro. Ancora, c’è la Red Bull, forte candidata ad essere ago della bilancia in questo scorcio finale di stagione. La RB13 è indubbiamente migliorata, mostrando a Sepang una competitività pari se non leggermente superiore alla Mercedes, inferiore solo alla Ferrari (non lasciatevi ingannare dal risultato finale). Se Verstappen (quest’ultimo di certo gasatissimo dopo il successo malese) e Ricciardo sapranno ancora inserirsi come accaduto ultimamente, allora i giochi iridati saranno molto meno chiusi di quanto si possa pensare.

F1 GP GIAPPONE 2017: ORARI TV

Il Gran Premio del Giappone sarà visibile come in occasione del Gran Premio di Malesia in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD e in differita sulle reti Rai.

F1 GP GIAPPONE 2017 SKY (DIRETTA ESCLUSIVA)

Venerdì 06 Ottobre 2017

Prove Libere 1: 03:00 – 04:30 (Sky Sport F1 HD)
Prove Libere 2: 07:00 – 08:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 07 Ottobre 2017

Prove Libere 3: 05:00 – 06:00 (Sky Sport F1 HD)
Qualifiche: 08:00 (Sky Sport F1 HD)

Domenica 08 Ottobre 2017

Gara: 07:00 (Sky Sport F1 HD)

F1 GP GIAPPONE 2017 RAI (DIFFERITA)

Venerdì 06 Ottobre 2017

Prove Libere 1: 08:30 (Rai Sport)
Prove Libere 2: 11:30 (Rai Sport)

Sabato 07 Ottobre 2017

Prove Libere 3: 11:30 (Rai Sport)
Qualifiche: 13:45 (Rai 2)

Domenica 08 Ottobre 2017

Gara: 14:00 (Rai 1)

F1 GP GIAPPONE 2017: PNEUMATICI E METEO

A Suzuka la Pirelli fornirà le stesse mescole di Sepang, ovvero Supersoft, Soft e Medium. Non ci sono differenze tra i due contendenti per il titolo, con Lewis Hamilton e Sebastian Vettel che avranno entrambi a disposizione 7 SS, 5 S e 1 M, seguiti da Kevin Magnussen. Scelta simmetrica anche per i rispettivi compagni di squadra, Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen, entrambi con 7 SS, 4 S e 2 M (come Romain Grosjean). Opzione molto aggressiva per i due della Red Bull, Daniel Ricciardo e Max Verstappen, con 9 SS, 3 S e 1 M, così come le coppie di Toro Rosso, Renault e Sauber. Osano ancora di più Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne, con 10 SS, 2 S e 1 M, mentre in Williams Felipe Massa e Lance Stroll avranno 8 SS, 4 S e 1 M. Infine, il duo Force India, Sergio Perez ed Esteban Ocon, potrà scegliere tra 7 SS, 3 S e 3 M.

Le scelte dei piloti in vista del prossimo Gran Premio del Giappone a Suzuka (foto da: twitter.com)

Così Mario Isola: “Per il Gran Premio del Giappone abbiamo nominato pneumatici più morbidi, e quindi più veloci rispetto alla scorsa stagione, com’è avvenuto per diverse altre gare quest’anno. Nel caso di Suzuka, ciò è particolarmente significativo perché si tratta di uno dei circuiti più impegnativi dell’anno per i pneumatici. Qui i carichi laterali sono importanti e possono causare degrado termico anche elevato nel caso in cui le gomme non siano gestite al meglio. La gara in Giappone è una delle più amate dai piloti. Con i pneumatici più larghi e le nuove monoposto che affrontano le curve più velocemente, vedremo livelli di carico e quindi valori di velocità in curva davvero elevati ed è molto probabile che anche qui il record della pista venga demolito“.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio del Giappone 2017 (foto da: automobilsport.com)

L’asfalto di Suzuka presenta un livello di abrasività medio, sollecitando molto gli pneumatici, come sottolineato da Isola, a livello di carichi laterali, a causa della presenza di molti curvoni veloci, in particolare la Spoon Curve e la 130R. Inoltre, la particolarissima conformazione a “8” porta a sollecitare quasi in egual misura tutte e quattro le gomme, con temperature anche superiori ai 100 gradi. Passando ai freni, Suzuka è una pista “Light”, visto che appena il 10% del giro è passato in frenata, comportando uno stress longitudinale degli pneumatici non eccessivo. Il motore, al contrario, è particolarmente sollecitato. Passiamo al meteo. Cielo coperto per la giornata di venerdì, con la pioggia che dovrebbe fare la sua comparsa soprattutto al pomeriggio, con temperature comprese tra i 17 ed i 20 C°. La situazione migliora sabato, pur se qualche possibilità di precipitazioni rimane per la PL3; per le qualifiche ci si aspetta cielo parzialmente nuvoloso e temperature intorno ai 26 C°. Infine, cielo sereno o poco nuvoloso per la gara, con temperature che potranno raggiungere anche i 27 C°.

F1 GP GIAPPONE: ALBO D’ORO

Come sottolineato in apertura, questo weekend Suzuka ospiterà l’edizione #31 dell’evento nipponico. Sarà la 27.esima ad essere ospitata dal circuito di proprietà della Honda, mentre altre quattro, tra le quali le prime due del biennio 76-77, hanno visto come scenario il circuito del Fuji. Michael Schumacher è il pilota ad aver lasciato più il segno nel Gran Premio del Giappone. Per il Kaiser, il contatore dice 6 vittorie (tra cui la storica del 2000 che riportò l’iride a Maranello 21 anni dopo Jody Scheckter), 8 pole position, 4 giri record e 9 podi totali. A livello di scuderie, la McLaren vanta 9 vittorie, ben 25 podi e 8 giri record (come la Williams), mentre la Ferrari ha ottenuto 9 pole position.

Il ricordo relativo a Suzuka al quale i tifosi della Rossa sono più legati: 8/10/2000, Michael Schumacher vince e riporta il Mondiale in Italia dopo 21 anni. Il tedesco è il pilota più vincente in Giappone con 6 vittorie, alle quali si aggiungono 8 pole, 4 giri record e 9 podi in totale (foto da: tbk-light.com)

(1976) – Fuji – Mario Andretti (USA, Lotus-Cosworth)

(1977) – ” ” – James Hunt (GBR, McLaren-Cosworth)

(1987) – Suzuka – Gerhard Berger (AUT, Ferrari)

(1988) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Honda)

(1989) – ” ” – Alessandro Nannini (ITA, Benetton-Ford)

(1990) – ” ” – Nelson Piquet (BRA, Benetton-Ford)

(1991) – ” ” – Gerhard Berger (AUT, McLaren-Honda)

(1992) – ” ” – Riccardo Patrese (ITA, Williams-Renault)

(1993) – ” ” – Ayrton Senna (BRA, McLaren-Ford)

(1994) – ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1995) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Benetton-Renault)

(1996) –  ” ” – Damon Hill (GBR, Williams-Renault)

(1997) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(1998) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(1999) – ” ” – Mika Hakkinen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2000) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2001) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2002) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2003) – ” ” – Rubens Barrichello (BRA, Ferrari)

(2004) – ” ” – Michael Schumacher (GER, Ferrari)

(2005) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, McLaren-Mercedes)

(2006) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2007) – Fuji – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2008) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2009) – Suzuka – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2010) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2011) – ” ” – Jenson Button (GBR, McLaren-Mercedes)

(2012) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2015) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2016) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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