F1, Carey: “I team non devono essere d’accordo sul calendario”

Chase Carey: i team non devono essere d’accordo. Fonte: Twitter ufficiale F1

Il Calendario di F1 2020 sta diventando una vera gatta da pelare per Chase Carey. Il direttore di Liberty Media e Formula 1, infatti, si sta trovando ad affrontare una situazione pericolosa ed in continuo movimento.

In questo momento, con la pandemia del Coronavirus che tiene il ostaggio il pianeta, Carey deve prendere delle decisioni fondamentali che hanno a che fare con il mondo dello sport. Inoltre, un dettaglio non da poco, il boss ha concentrato su di sè gli occhi di tutti, appassionati e team.

Carey e il calendario matto: “I team non devono essere d’accordo”

Il responsabile di Liberty Media ha preso, un po’ in ritardo, la decisione di annullare il Gran Premio d’Australia, in seguito al ben noto caso di Coronavirus nel paddock McLaren. Per attuare questa scelta, lui, la FIA e l’intero “staff” della Formula 1 hanno chiamato i resposabili dei vari team affinchè la cancellazione o meno del GP fosse ufficiale.

In tutto questo, però, com’era immaginabile, ci sono stati pareri contrastanti. Steiner e Horner, ad esempio, non erano propriamente favorevoli a questa scelta, che tuttavia rimaneva la più giusta da fare. Infatti, mentre la maggioranza faceva sì che il Gran Premio venisse cancellato, la pandemia in corso aumentava. Da allora sono stati cancellati Australia e Monaco e rimandati Bahrein, Cina, Vietnam, Spagna e Olanda.

I team non devono essere d’accordo sul calendario – ha affermato recentemente Chase Careyle decisioni della Commissione sono prese in base alla situazione attuale. L’obiettivo è fare iniziare la stagione 2020 il più presto possibile, ma in assoluta sicurezza.”

In questo layout incerto, infatti, non è possibile delineare un calendario che sia inespugnabile dal punto di vista organizzativo e i team sono messi al corrente di ogni modifica.

“Siamo tutti estremamente grati dell’appoggio fornitoci dai team– ha poi dichiarato Carey – noi stiamo procedendo per velocizzare – per quanto possibile- questo stallo. Per farlo, però, abbiamo bisogno di flessibilità. Qualità che ci è stata assicurata con la chiusura “estiva” delle squadre anticipata ad ora. Non vediamo l’ora di tornare a correre.”

Nel frattempo, per ingannare l’attesa, consoliamoci con queste gare virtuali.