F1 Brasile 2016, Hamilton: “E’ stata dura ma sono felicissimo”

52° vittoria in carriera, staccando nientemeno che Alain Prost. 9° vittoria stagionale, eguagliando il compagno di box, Nico Rosberg. Primo successo in Brasile, pista sulla quale non aveva mai vinto. Al termine di un pomeriggio lunghissimo ed estenuante, con tanta pioggia e rischi, Lewis Hamilton ha colto la terza vittoria di fila, che lo avvicina ancora a Nico, ma con un destino ancora nelle mani del tedesco, stante il gap in classifica di 12 lunghezze.

La soddisfazione di Hamilton, al primo centro ad Interlagos (foto da: ibtimes.co.uk)
La soddisfazione di Hamilton, al primo centro ad Interlagos (foto da: ibtimes.co.uk)

Intervistato sul podio da Brundle, Hamilton ha voluto prima di tutto ringraziare il pubblico brasiliano: “Voglio ringraziarli tutti, sono stati fantastici. E’ stata una gara lunghissima ma loro sono rimasti qui tutto il tempo, sotto la pioggia. Grazie ai brasiliani per il loro sostegno, sono sempre il pubblico più accogliente del mondo“.

Sulla gara: “Quando piove, per me, è sempre una buona giornata” – dice l’inglese – “Oggi però è stato difficile per tutti. C’è stato tanto aquaplaning ed era rischioso. Ringrazio il team perchè stiamo facendo qualcosa di storico. E’ incredibile tutto ciò e ne vado fierissimo. L’unico vero rischio che ho corso, era la nube d’acqua alzata dalla safety car. Ma per il resto non ho avuto particolari problemi o testacoda. Dietro di me, invece, ho visto che in tanti hanno corso molti rischi“.

Sul mondiale: “Continuerò a fare quello che ho fatto finora” – sottolinea Lewis – “Il team mi ha dato una monoposto fantastica e lo dimostrano i risultati. Darò il mio meglio e sono fiducioso, poichè, di solito, Yas Marina è un circuito che mi ha detto bene in passato. Ora mi godo il momento perchè ho sempre sognato di vincere qui in Brasile. Una vittoria, a dirla tutta, tra le più semplici della mia carriera, lineare e senza particolari intoppi“.

 

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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