F1 2018 GP Singapore – Anteprima ed Orari Diretta TV

Finalmente si torna in pista. La Formula 1 lascia l’Europa e si fionda nell’Estremo Oriente, dove le sfavillanti luci in notturna di Marina Bay faranno da sfondo all’11.esima edizione del Gran Premio di Singapore, 15.esima prova del Mondiale 2018. L’esito e i fatti del Gran Premio d’Italia hanno fatto scorrere fiumi e fiumi d’inchiostro (soprattutto virtuale), scatenando una vera tormenta di polemiche, che ha colpito in particolare Sebastian Vettel e la Ferrari. Il futuro di Kimi Raikkonen, altra fonte di tante discussioni (e critiche), ha visto la sua definizione nella giornata di oggi, con l’ufficialità dell’approdo di Charles Leclerc nel 2019 a Maranello, mentre il finlandese tornerà al team che lo lanciò, nell’ormai lontano 2001, la Sauber. La classifica vede Lewis Hamilton presentarsi a Singapore con un +30 alquanto rassicurante su Sebastian Vettel (256 a 226), con quest’ultimo che sarà chiamato giocoforza a reagire dopo il testacoda nelle prime fasi di Monza, che lo ha condannato alla fine al 4° posto. La Ferrari, dietro di 25 punti rispetto alla Mercedes (390 a 415), sa di giocarsi un jolly importante a Marina Bay, anche per cancellare la disastrosa partenza dell’edizione 2017. Ma, oltre ai rivali anglo-tedeschi e ad una Red Bull che potrebbe tornare in gioco, dovrà fare attenzione anche al meteo, che rischia nuovamente di giocare qualche brutto scherzo.

Suggestiva vista dall’alto dello skyline di Singapore (foto da: commons.wikimedia.org)

F1 GP SINGAPORE 2018: IL CIRCUITO DI MARINA BAY

Sito a Marina Bay, nel cuore storico di Singapore e foce del fiume omonimo, il Singapore Street Circuit è un tracciato cittadino, nel quale si gira in senso antiorario. Lungo 5.073 m per un totale di 23 curve (14 a sinistra e 9 a destra), la sua realizzazione è stata affidata a Hermann Tilke ed è stato inaugurato nel 2008, rappresentando il primo gran premio in notturna della storia della Formula 1. Il rettilineo dei box è situato su una bretella temporanea che passa sotto il ponte Benjamin Sheares. Dopo la partenza, i piloti affrontano un’ampia esse sinistra-destra, seguita immediatamente da uno stretto tornante, nuovamente a sinistra. Immessisi su Republic Boulevard, le monoposto affrontano la veloce curva 5 (a destra), entrando nella zona più veloce del tracciato, ovvero quella di Raffles Boulevard, dov’è posto anche il primo rilevamento intermedio (T1). Da qui in poi comincia una serie di curva a 90° (7-8-9), transitando prima su Nicoll Highway e poi su Stamford Road.

Il layout del Singapore Street Circuit (foto da: commons.wikipedia.org)

Al termine di St. Andrews Road, i piloti affrontano la curva 10 (a sinistra), che nel 2013 ha sostituito la discussa Singapore Sling, passando nella zona del municipio e, dopo aver affrontato una chicane destra-sinistra (11-12), si ritrovano sull’Anderson Bridge, il punto più stretto del tracciato, terminante in un tornante a sinistra (curva 13). A questo punto, le vetture si lanciano sull’Esplanade Drive, dietro il Merlion Park e, dopo aver affrontato un’altra piega a 90° (curva 14), passano su Raffles Avenue. Dopo le curve 15-16-17, si giunge al The Float of Marina Bay, punto famoso per l’incidente di Nelsinho Piquet nella prima edizione (il famigerato Crash Gate). Qui i piloti affrontano un punto caratteristico della pista, con le curve 18-19 (sinistra-destra) che passano sotto le tribune. Dopo una breve accelerazione e un nuovo cambio di direzione (20-21, destra-sinistra), i piloti tornano nella zona dei box, affrontando le ultime due curve (22-23), due veloci pieghe a sinistra da raccordare in un’unica traiettoria.

F1 GP SINGAPORE 2018: IL PRONOSTICO

Si prospetta un weekend davvero infuocato sul circuito di Marina Bay. Dopo quanto accaduto a Monza, Lewis Hamilton, com’è noto, si presenta in una posizione di forza, grazie a 30 lunghezze di margine su Sebastian Vettel, 4° in Italia dopo il testacoda nel primo giro, nel tentativo proprio di difendersi dal rivale alla Roggia. Sulla carta, Hamilton dovrà correre in difesa, su un circuito negli ultimi anni mai troppo amato dalle Mercedes, anche se lo scorso anno il nativo di Stevenage vinse, cogliendo un regalo pazzesco, derivato dal patatrac al via tra le Rosse e la Red Bull di Max Verstappen. Ma il Campione del Mondo in carica ha finora dimostrato grande solidità, sia nell’incassare nei momenti più difficili sia nel saper colpire e, soprattutto, approfittare delle occasioni capitategli per le mani. E non dimentichiamo il fido Valtteri Bottas, pronto come spesso accaduto ultimamente a sacrificarsi (giustamente e bene) per la causa.

Dovrà per forza andare all’attacco Sebastian Vettel. Il tedesco, sommerso dagli attacchi di una critica spesso e volentieri esagerata e goduriosa nel ‘massacrarlo’, deve cancellare quanto accaduto a Monza, provando a rosicchiare punti al rivale su un circuito che l’ha visto vincere quattro volte, altrettante in pole, sei totali sul podio. Come anticipato in apertura, si è finalmente dipanata la nebbia sulla situazione di Kimi Raikkonen. In questi giorni di silenzio totale del team, se ne sono dette di ogni, arrivando anche a paventare un possibile divorzio anticipato o, all’estremo, un ulteriore rinnovo. La chiarificazione del tutto, con la firma del biennale con la Sauber, dovrebbe contribuire a calmare le acque e a mettere la squadra in una condizione di unità d’intenti imprescindibile per mettere in difficoltà l’accoppiata d’acciaio Hamilton-Mercedes.

Il famigerato incidente dello scorso anno, al momento dello start del Gran Premio di Singapore 2017. La Ferrari dovrà esorcizzare anche questo dolorosissimo ricordo (foto da: uol.com.br)

Pur in affanno nelle ultime uscite, Singapore sarà un terreno di prova importante per la Red Bull, la classica tappa cerchiata in rosso sul calendario. Max Verstappen e (un pò meno) Daniel Ricciardo puntano molto su questo Gran Premio, potendo costituire una mina vagante che potrebbe togliere punti importanti ai contendenti per il titolo. Interessante anche il duello per il quarto posto nel Mondiale Costruttori. La Renault (86 punti), in affanno, dovrà difendersi dall’assalto della Haas (76 punti). Occhio anche alla nuova Racing Point Force India che, dopo aver racimolato ben 32 punti tra Spa e Monza, proverà a risalire ulteriormente la china, mettendo nel mirino la floscia McLaren (52 punti). Attesa per vedere la reazione di Charles Leclerc dopo l’annuncio del passaggio in Ferrari, oltre che ad un momento che lo vede assente dai punti dall’Austria. La Sauber dovrebbe essere della partita, così come la Toro Rosso. Si prospetta un fine settimana molto più complicato di Monza, invece, per la Williams, reduce dal doppio arrivo a punti italiano.

F1 GP SINGAPORE 2018: ORARI TV

Dopo la diretta anche in chiaro del Gran Premio d’Italia, per l’appuntamento di Singapore si torna a quanto visto fino a Spa. Il weekend andrà in diretta esclusiva su Sky Sport F1 HD (canale 207), mentre su TV8 ci sarà la differita.

F1 GP SINGAPORE 2018 SKY (Diretta Esclusiva)

Venerdì 14 Settembre 2018

Prove Libere 1: 10:30 – 12:00
Prove Libere 2: 14:30 – 16:00

Sabato 15 Settembre 2018

Prove Libere 3: 12:00 – 13:00
Qualifiche: 15:00

Domenica 16 Settembre 2018

Gara: 14:10

F1 GP SINGAPORE 2018 TV8 (Differita)

Sabato 15 Settembre 2018

Qualifiche: 20:00

Domenica 16 Settembre 2018

Gara: 21:15

F1 GP SINGAPORE 2018: PNEUMATICI E METEO

La Pirelli porta le mescole Hypersoft, Ultrasoft e Soft (salto di mescola dunque) nella ‘Città del Leone‘. I ferraristi si distinguono per una scelta molto aggressiva, ovvero 9 Hypersoft, 3 Ultrasoft ed 1 Soft (così anche Magnussen (Haas)). All’opposto i Mercedes: 6 Hypersoft, 4 Ultrasoft e 3 Soft sia per Bottas che per Hamilton. Scelta mediana per i Red Bull, con 7 Hypersoft, 3 Ultrasoft ed altrettante Soft per Verstappen e Ricciardo. A seguire, con 9 Hypersoft, 2 Ultrasoft e 2 Soft abbiamo Grosjean (Haas) e la coppia Force India. Saranno invece 8 i treni di mescola ‘rosa’, insieme a 2 di ‘viola’ e 3 di ‘gialla’ a disposizione dei Renault, dei McLaren e di Leclerc (Sauber). Un pò diversa la scelta di Ericsson (Sauber), con 8 Hypersoft, 3 Ultrasoft e 2 Soft. Con 8 treni di Hypersoft, 4 di Ultrasoft ed uno di Soft, ecco i due della Toro Rosso. Abbiamo infine i due della Williams: 7 Hypersoft, 4 Ultrasoft e 2 Soft per Stroll, 7 Hypersoft, 5 Ultrasoft ed uno di Soft per Sirotkin.

Le scelte dei piloti per il Gran Premio di Singapore (foto da: twitter.com/pirellisport)

Queste le dichiarazioni del Responsabile Car Racing Pirelli, Mario Isola: “Le P Zero Pink hypersoft dovrebbero aprire la strada a un maggior numero di strategie, anche a seconda del numero di set scelti dai piloti. Inoltre, con il ‘salto’ di mescola si dovrebbe avere un divario equo tra le prestazioni dei tre pneumatici nominati. Altre variabili da tenere in considerazione possono essere date dalle caratteristiche di questo circuito cittadino, con le sue 23 curve, i tombini e le linee bianche, oltre ai periodi di safety car, qui sempre attiva nelle precedenti edizioni del Gran Premio. Nonostante la gara sia in notturna, a Singapore le temperature ambiente e il tasso di umidità sono sempre particolarmente elevati: tutto questo rappresenta un’ulteriore sfida rispetto al solito“.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio di Singapore 2018 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Pur disputandosi i vari turni di prove e la gara in notturna, a Singapore la temperatura tende ad essere comunque alta, ragion per cui gli pneumatici possono soffrire di degrado termico. I livelli di grip sono molto bassi, soprattutto al venerdì, essendo su un cittadino, comportando un’evoluzione della pista durante il weekend (pioggia permettendo). Il maggior fattore di stress, restando agli pneumatici, è dato dalla successione continua di curve, che mette in difficoltà soprattutto la posteriore sinistra. Il carico aerodinamico richiesto è ovviamente alto, mentre per quanto riguarda i freni Marina Bay è segnalato come ‘Hard’, viste le continue frenate e il poco spazio per raffreddare i dischi dei freni. Questo, invece, è il meteo previsto per il fine settimana di Singapore. Bisogna dire che, temperature a parte (oscillanti sempre tra i 27 ed i 29 C°), non si nota molta univocità tra i vari servizi meteo. Si prevede una situazione che punta al variabile, anche se la pioggia dovrebbe essere più probabile nel primo pomeriggio, con percentuali che oscillano dal 57% di probabilità di sabato al 25% di domenica. Nelle fasi più importanti, ovvero qualifiche e gara, al momento sembra molto improbabile che si ripeta quanto visto lo scorso anno, anche se c’è un 25% di probabilità.

F1 GP SINGAPORE: ALBO D’ORO

Come sottolineato in apertura, il GP della Città-Stato del Sud-Est Asiatico giunge all’11.esima edizione, con la prima risalente al 2008. Tenendo presente le scorse 10 edizioni, in cima alla classifica delle vittorie troviamo Sebastian Vettel tra i piloti ed il duo Red Bull-Mercedes tra i team, rispettivamente con 4 e 3 successi. Vettel guida anche per quel che riguarda le pole (4), mentre la Ferrari è primatista per i team (4). A livello di giri record, invece, in testa troviamo un terzetto composto da Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Daniel Ricciardo, tutti a quota 2; dall’altro lato, invece, in testa c’è la Red Bull (3). Come podi totali, infine, davanti a tutti ecco nuovamente Vettel (6) e la Red Bull (11).

(2008) – Marina Bay – Fernando Alonso (SPA, Renault)

(2009) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2010) – ” ” – Fernando Alonso (SPA, Ferrari)

(2011) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2012) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2015) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Ferrari)

(2016) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2017) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

Migliori Bookmakers AAMS

FASTBET

5€ alla Registrazione + 100%  sul Primo Deposito +10% di Cashback

Eurobet

10€ Bonus Scommesse al Deposito

SNAI

5€ Bonus Scommesse alla Registrazione

Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
Tutti i post di Gianluca Zippo