F1 2018 GP Abu Dhabi – Anteprima ed Orari Diretta TV

Dopo il Motomondiale, anche per la Formula 1 arriva il momento di porre fine alla stagione 2018. Il circuito di Yas Marina, questo weekend, ospiterà la 10° edizione del Gran Premio di Abu Dhabi, 21.esima prova del Mondiale 2018. Pur essendo già stati assegnati entrambi i titoli, a Lewis Hamilton (da Città del Messico) e alla Mercedes (da Interlagos), non mancheranno i motivi di interesse, a partire dall’ultima gara in Ferrari di Kimi Raikkonen e, soprattutto, di Fernando Alonso in Formula 1. Sebastian Vettel andrà a caccia di una vittoria che sarebbe salvifica, idem per Valtteri Bottas, che andrà all’attacco del 3° posto del connazionale, mentre Hamilton cercherà di chiudere al meglio l’annata che lo ha portato ad eguagliare Fangio. Ultima gara in Red Bull per Daniel Ricciardo, mentre Max Verstappen proverà a concludere con un altro gran risultato.

Questo weekend, il circuito di Yas Marina ospiterà l’ultima prova del Mondiale 2018 (foto da: visitabudhabi.ae)

F1 2018 GP ABU DHABI: IL PRONOSTICO

Pur essendo l’ultima prova del 2018, e pur essendo già stati assegnati i due titoli, Piloti e Costruttori, non mancheranno gli spunti per il weekend degli Emirati Arabi. Tra tutti i protagonisti, due in particolare andranno più ferocemente alla ricerca del successo di tappa. In primis Sebastian Vettel. Il tedesco manca all’appuntamento con la vittoria ormai da Spa e centrare una vittoria sarebbe un ottimo modo di lanciarsi verso un 2019 che dovrà essere giocoforza migliore Un Vettel a caccia di un successo quasi scacciapensieri, dopo una seconda metà di stagione con molte più ombre che luci, che a Yas Marina ha ottenuto tre vittorie (l’ultima nel 2013), due pole (2010-11) e sei podi totali, oltre a tre giri record.

Sebastian Vettel, durante il deludente weekend brasiliano. Il tedesco della Ferrari proverà ad agguantare un successo che gli sfugge da Spa (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

L’altro è Valtteri Bottas. Il finnico della Mercedes, se da un lato ha dato una mano non indifferente a Hamilton e al team, con un lavoro da scudiero a tratti anche dequalificante, dal punto di vista personale non ha colto molto, sicuramente meno rispetto al 2017 (3 vittorie e 13 podi la passata stagione, 8 podi a pari gare disputate quest’anno). Un Bottas reduce da tre 5° posti di fila, che punterà al bis della vittoria dello scorso anno, con tanto di pole e giro record; questo anche per andare all’assalto del 3° posto iridato, al momento occupato da Kimi Raikkonen e distante 14 lunghezze (237 a 251). A proposito del ferrarista, la gara di domenica segnerà la fine definitiva della sua avventura a Maranello, prima del passaggio in Sauber. Una situazione che Kimi vorrà di certo coronare con un altro bel risultato visto che, corsa al 3° posto a parte, ottenere un altro piazzamento sul podio (una vittoria (2012) ed un altro podio (2015) su questa pista) vorrebbe dire primato personale in carriera in una singola stagione. Non male per un 39enne.

Valtteri Bottas e Lewis Hamilton, scendono dalle rispettive monoposto al termine della gara di Abu Dhabi dello scorso anno (foto da: twitter.com)

Alla volata finale per il podio del Mondiale partecipa anche quello che, insieme a Hamilton, è di certo il pilota più in forma di questa fase conclusiva di stagione, Max Verstappen, staccato di 3 punti da Bottas e di 17 da Raikkonen. Smaltita la rabbia per il contatto con Esteban Ocon, che gli ha letteralmente scippato una meritatissima vittoria in quel di Interlagos, l’olandese della Red Bull sbarca negli Emirati forte di quattro podi in fila (sei nelle ultime otto gare), pur se a queste latitudini non ha mai avuto molta fortuna (miglior piazzamento in gara 4° nel 2016; in qualifica 6° nel 2016 e nel 2017). Lewis Hamilton, che potrebbe dover cambiare il motore prima della gara (problema ad uno scarico nel finale del Brasile), arriva rilassato ma di certo voglioso di chiudere alla grande una stagione fantastica, che lo ha visto finora vincere 10 volte, giungere sul podio 16 ed ottenere 10 pole. Sul circuito che lo vide vincere il primo titolo con Mercedes, secondo personale (2014), Lewis può vantare tre vittorie (2011, 2014, 2016), sei podi, tre pole e due giri veloci.

Kimi Raikkonen (in foto sul podio di Città del Messico) domenica vivrà la sua ultima gara in Ferrari prima di passare alla Sauber (foto da: twitter.com/ScuderiaFerrari)

Chiudiamo i top team con Daniel Ricciardo, all’ultimo valzer prima di salutare (con poco rammarico) la Red Bull ed abbracciare (con tante incognite) la Renault. Per il nativo di Perth l’ultima chance di cogliere un podio, mancante da Monaco, con quella che sta per diventare la sua ex squadra, su una pista dove non è mai giunto sul podio (4° nel 2014 come miglior risultato) né ottenere una pole (3° nel 2016 come miglior piazzamento in griglia). Passando agli altri, ad Abu Dhabi la Renault, forte di 24 punti sulla Haas, si prepara a certificare il 4° posto nei Costruttori, così come Nico Hulkenberg si appresta a chiudere il discorso per il 7° posto tra i piloti, ‘primo degli altri’. Il tedesco, a quota 69, precede con un buon margine Sergio Perez (58) e Kevin Magnussen (55), mentre il trio composto da Fernando Alonso (50), Esteban Ocon (49) e Carlos Sainz (45) dovrebbe presumibilmente giocarsi nulla più che il 10° posto.

Ultima gara in Formula 1 per Fernando Alonso. L’asturiano saluterà con 2 Mondiali, 32 vittorie, 97 podi, 22 pole e 23 giri record (foto da: twitter.com/McLarenF1)

Proprio per l’asturiano quella di domenica rappresenterà una domenica molto speciale, poiché sarà (o dovrebbe essere) la sua ultima in Formula 1. Un vero peccato che un campione di tal fatta debba mestamente salutare il Circus causa prestazioni a dir poco deficitarie della McLaren, come si capisce dal fatto che, dal ritorno dopo la pausa estiva, solo a Singapore (7°) Nando sia giunto a punti. Tornando al Costruttori, mentre la McLaren dovrebbe essere tranquilla in 6° posizione, abbiamo una Sauber che proverà a sfilare alla Force India il 7° posto, essendoci tra i due team solo 6 lunghezze (42 a 48). Qui abbiamo uno Charles Leclerc che, prima di sedersi nell’abitacolo della Ferrari, proverà a regalare un’ultima gioia al team di Hinwil, casomai superando in classifica Romain Grosjean. Ancora, mentre la Toro Rosso molto probabilmente chiuderà 9° (33 punti), la Williams andrà ancor più certamente incontro al peggior risultato della sua quarantennale storia, con un misero 10° posto. Il team inglese, però, è tornato a far parlare di sé in queste ore, vista la promozione a pilota titolare nel 2019 di Robert Kubica ormai data per sicura.

F1 2018 GP ABU DHABI: ORARI TV

Il Gran Premio di Abu Dhabi, come quello precedente in Brasile,  sarà visibile in diretta sia sul satellite (Sky Sport F1 HD) che in chiaro (TV8).

F1 2018 GP ABU DHABI SKY (DIRETTA)

Venerdì 23 Novembre 2018

Prove Libere 1: 10:00 – 11:30
Prove Libere 2: 14:00 – 15:30

Sabato 24 Novembre 2018

Prove Libere 3: 11:00 – 12:00
Qualifiche: 14:00

Domenica 25 Novembre 2018

Gara: 14:10

F1 2018 GP ABU DHABI TV8 (DIRETTA)

Sabato 24 Novembre 2018

Qualifiche: 14:00

Domenica 25 Novembre 2018

Gara: 14:10

F1 2018 GP ABU DHABI: PNEUMATICI E METEO

La Pirelli porta per l’occasione le mescole più morbide tra quelle disponibili, cioè Hypersoft, Ultrasoft e Supersoft. Stessa scelta per Hamilton e Bottas della Mercedes e per Verstappen e Ricciardo della Red Bull, con 8 Hypersoft, 3 Ultrasoft e 2 Supersoft (come loro anche Grosjean (Haas) e Leclerc (Sauber)). Per quanto riguarda i ferraristi, sia Vettel che Raikkonen avranno 8 Hypersoft, 2 Ultrasoft e 3 Supersoft. Con 8 Hypersoft troviamo anche Magnussen (Haas) ed Ericsson (Sauber), anche se con 4 Ultrasoft ed 1 treno di Supersoft.  I Renault, Sainz e Hulkenberg, avranno il minor numero di Hypersoft (7), con lo spagnolo che vi abbinerà 4 Ultrasoft e 2 Supersoft, mentre il tedesco 5 Ultrasoft ed 1 treno di Supersoft. Con 9 Hypersoft e 2 treni di Ultrasoft e Supersoft, le coppie di Force India (Perez ed Ocon) e McLaren (Alonso e Vandoorne). Infine ecco Toro Rosso e Williams. Da un lato, Gasly e Stroll portranno scegliere tra 10 Hypersoft, 2 Ultrasoft ed 1 Supersoft; Hartley e Sirotkin, a loro volta, 10 di Hypersoft, 1 di Ultrasoft e 2 di Supersoft.

Le mescole scelte dai piloti in vista del Gran Premio di Abu Dhabi (foto da: twitter.com/pirellisport)

Le parole della vigilia di Mario Isola, responsabile Racing Car della Pirelli: “Ancora una volta portiamo una nomination più morbida rispetto agli scorsi anni: nella stagione 2018, i Pink hypersoft sono stati selezionati per sei gare, di cui solo tre su un circuito permanente. Questi pneumatici sono stati usati qui per la prima volta nei test post-stagione: Abu Dhabi è l’unico circuito dove i piloti hanno potuto testare i pneumatici Pink hypersoft prima di utilizzarli in un gran premio. Sarà molto interessante vedere il loro comportamento in gara, specialmente per quanto riguarda la strategia che inizia già dalle qualifiche del sabato. Anche quest’anno, i Team rimarranno tutti ad Abu Dhabi per i test collettivi, durante i quali proveranno anche i pneumatici 2019 sulle monoposto attuali. Un primo assaggio di come sarà la prossima stagione“.

L’anteprima Pirelli del Gran Premio di Abu Dhabi 2018 (foto da: twitter.com/pirellisport)

Il carico aerodinamico richiesto a Yas Marina è medio, con i team che devono trovare un compromesso tra le velocità di punta, utili sui lunghi rettilinei di questa pista, e il carico aerodinamico necessario in particolare nel T3. Presentando continue frenate ed accelerate, Yas Marina è un circuito dove le doti di trazione sono fondamentali, risultando inoltre probante per quel che riguarda i freni. L’asfalto è molto liscio e “green” ad inizio prove libere, tendendo quindi ad evolvere molto nel corso del weekend. Il grip è di livello medio-basso, e lo stesso dicasi per l’abrasività e il consumo delle gomme. Il meteo non presenta sorprese. Venerdì cielo sereno e temperature oscillanti tra i 29 C° del pomeriggio e i 24 C° della sera; sereno anche sabato, solo con temperature più alte (dai 32 C° ai 27 C°). Domenica, infine, ancora cielo sereno e temperature che, tra inizio e fine gara, dovrebbero passare tra i 30 ed i 27 C°. Qualche problema potrebbe causarlo il vento, annunciato forte sia sabato che domenica.

F1 GP ABU DHABI: ALBO D’ORO

Inserito nel calendario iridato nel 2009, il Gran Premio di Abu Dhabi, ad esclusione del triennio che va dal 2011 al 2013, è sempre stato l’ultimo appuntamento del campionato. In tre occasioni, negli Emirati si è decisa la corsa al titolo: nel 2010, con Sebastian Vettel trionfante su Fernando Alonso, Mark Webber e Lewis Hamilton; nel 2014, premiando Lewis Hamilton nei confronti di Nico Rosberg; nel 2016, a parti invertite, con la festa di Nico Rosberg e la delusione cocente di Lewis Hamilton.

La festa del duo Mercedes sul podio del Gran Premio di Abu Dhabi 2017 (foto da: twitter.com)

A livello di vittorie, comandano Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, entrambi a quota tre; l’inglese, inoltre, è il pilota ad esser partito più volte dalla pole (3). Seb e Lewis comandano anche per podi totali (6), mentre il ferratista è davanti come giri record (3). Per quel che riguarda i team, la Mercedes è la scuderia più vincente (4), quella ad aver ottenuto più pole position (4) e più podi totali (8). La Red Bull, invece, guida in solitaria la classifica dei giri record (4). La Ferrari, invece, non ha mai avuto particolare fortuna a queste latitudini, potendo vantare solo 5 podi e 2 giri record, a fronte dello zero presente alle caselle ‘vittoria’ e ‘pole position’.

(2009) – Yas Marina – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2010) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2011) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, McLaren-Mercedes)

(2012) – ” ” – Kimi Raikkonen (FIN, Lotus-Renault)

(2013) – ” ” – Sebastian Vettel (GER, Red Bull-Renault)

(2014) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2015) – ” ” – Nico Rosberg (GER, Mercedes)

(2016) – ” ” – Lewis Hamilton (GBR, Mercedes)

(2017) – ” ” – Valtteri Bottas (FIN, Mercedes)

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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