Europa League: quanto si guadagna in caso di vittoria

Quanto porta a casa chi vince l’Europa League? E come si divide il montepremi tra le varie partecipanti alla seconda competizione continentale per club? In questo articolo abbiamo provato a spiegare nei dettagli quanto può essere redditizia per un club che si appresta a partecipare all’ex Coppa Uefa.

Quando le si attribuisce l’appellativo di “sorella minore” della più nobile Champions League, non le si fa un torto. Perchè l’Europa League, non solo per blasone, rappresenta una competizione molto ridimensionata rispetto alla coppa dalle grandi orecchie. Tuttavia, se si arriva a giocare la finale, può portare a interessanti guadagni.

Foto pubblicata sulla pagina “Facebook” ufficiale della UEFA Europa League

Nell’edizione di quest’anno troveremo due squadre italiane dai sedicesimi di finale e, si spera, che proseguiranno nel loro cammino, l’Inter e la Roma. I nerazzurri saranno opposti ai bulgari del Ludogorets, mentre i giallorossi se la vedranno con i belgi del Gent.

I nerazzurri sono catapultati dalla Champions League dopo il terzo posto nel girone dove, tra le altre c’era pure il Barcellona. E sono stati proprio i blaugrana a infliggere ai nerazzurri la sconfitta decisiva nell’ultima giornata, che ha costretto gli uomini di Conte a “retrocedere” nella meno blasonata coppa europea.

Gli uomini di Fonseca, invece, hanno conquistato la qualificazione con un secondo posto alle spalle dell’Istambul Basaksehir, in un girone dove c’erano anche i tedeschi del Borussia Moenchenglandbah e gli austriaci del Wolfsberg. Una qualificazione mai realmente in discussione, con un gioco che, invece, spesso ha lasciato qualche lacuna agli occhi dei tifosi.

Chi invece ha salutato l’Europa League dopo la fase a gironi è la Lazio, che ha salutato le sua ambizioni di gloria dopo un girone di andata in cui ha accumulato appena 3 punti, frutto della vittoria casalinga sui francesi del Rennes. A pesare sul cammino degli uomini di Inzaghi è stata la doppia sconfitta contro il Celtic, che alla fine ha vinto il girone, e che si è qualificato insieme ai rumeni del Cluj.

I GUADAGNI DI CHI VINCE LA COPPA TRA RISULTATI SUL CAMPO E BONUS

Ci chiediamo, quindi, quanto si porta a casa la vincitrice dell’Europa League. Innanzitutto bisogna partire da una premessa e un paragone. Per dare a chi legge l’idea della differenza che passa tra la Champions League e la sua sorella minore, bisogna andare a vedere il montepremi stanziato per ciascuna delle due competizioni.

Sono quasi due miliardi di euro, infatti, i denari che le squadre partecipanti di ogni edizione della Champions League, si metto in tasca nel complesso. Poco più di 500 milioni di euro (560 per la precisione), invece, è la cifra che si spartiscono i 48 club che si sfidano per aggiudicarsi l’Europa League.

Partendo dalla fase a gironi, c’è da dire che il elemento di presenza regala, in automatico, a ciascuna squadra circa 2,75 milioni di euro, mentre nelle sei partite che si disputeranno, sono previsti bonus di 570mila euro per ogni partita vinta e 190mila per ogni pareggio.

Al termine di questa prima fase, inoltre, chi si classifica al primo posto ottiene un bonus di 1 milioni di euro, mentre al secondo intasca 500mila euro. A entrambi club, inoltre, spetta un gettone di ulteriori 500mila euro come bonus qualificazione.

Facendo un pò di conti in tasca alle italiane fino a questo punto, si evidenzia come la Roma abbia incassato circa 4,96 milioni di euro, mentre la Lazio 3,89 milioni.

Ovviamente, più una squadra andrà ulteriormente avanti nella competizione, più i bonus si accumuleranno. Nello specifico:

  • 500.000 euro per ogni squadra partecipante ai sedicesimi
  • 1,1 milioni di euro per ogni squadra che approda agli ottavi
  • 1,5 milioni di euro per ogni squadra che approda ai quarti
  • 2,4 milioni di euro per ogni semifinalista
  • 4,5 milioni di euro a ogni finalista
  • 4 milioni di euro di bonus alla vincitrice

LA GRANDE (E APPETITOSA) TORTA DEI DIRITTI TV

Chi fino adesso ha osservato il giro di denaro generato dalla parte “sportiva” avrà notato che, forse, i guadagni sono troppo esigui per poter puntare a vincere l’Europa League, accontentandosi del blasone e della gloria.

A questo punto, però, ci sono da aggiungere un paio di variabili che possono far cambiare idea anche ai più scettici.

C’è infatti una enorme torta che che va divisa tra tutti i club, e questa pietanza si chiama diritti tv. La somma di denaro messa a disposizione dalla Uefa, da suddividere fra tutti i club partecipanti, infatti, ammonta a ben 168 milioni di euro, che si distribuiscono sulla base di criteri proporzionali rispetto al  mercato televisivo.

A tutto ciò, inoltre, vanno aggiunti, sempre pro capite, altri 84 milioni di euro da spartire secondo il ranking storico che si definisce sulla base dei rendimenti decennali.

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